Giornata Mondiale contro lo Stress, 5 mete dove ritrovare la pace

Dalle terme nei boschi agli eremi e ai laghi silenziosi, 5 mete italiane dove rallentare e ritrovare la pace lontano dallo stress

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Flavia Cantini

Content writer & Travel Expert

Content Writer specializzata nel Travel. Per lei il successo è fare da grandi ciò che si sognava da bambini e se, scrivendo, riesce ad emozionare, ha raggiunto il suo obiettivo.

Il ritmo frenetico delle giornate, gli impegni che si susseguono, le notifiche continue e la sensazione di non avere mai abbastanza tempo: nella vita di tutti i giorni concedersi una pausa diventa spesso un lusso. La Giornata Mondiale contro lo Stress, nell’ambito della Settimana internazionale dedicata alla consapevolezza dello stress, è l’occasione per riflettere sull’importanza di prendersi cura del proprio benessere e di imparare a rallentare.

E quale modo migliore di farlo, se non regalandosi una fuga dalla routine? Scopriamo allora cinque mete dove ritrovare il piacere della lentezza.

Bagni San Filippo tra i boschi del Monte Amiata

Tra i paesaggi della Val d’Orcia e le pendici del Monte Amiata, ecco i Bagni San Filippo, piccolo borgo termale nel comune di Castiglione d’Orcia, in provincia di Siena, conosciuto fin dall’antichità per le sorgenti dalle proprietà minerali. A renderlo speciale è soprattutto il Fosso Bianco, un torrente immerso nel bosco, lungo il quale le acque termali hanno creato nel corso dei secoli pozze naturali, cascatelle e sorprendenti formazioni calcaree.

Protagonista indiscussa è la Balena Bianca, imponente formazione calcarea che deve il nome alla particolare sagoma, simile alla bocca di un grande cetaceo: l’acqua termale, che sgorga dalla sorgente più calda a circa 48 gradi, ha modellato nel tempo una spettacolare cascata pietrificata, dall’aspetto surreale.

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La Balena Bianca, spettacolare cascata pietrificata

Bagni di Craveggia nel silenzio delle montagne piemontesi

Al confine tra Piemonte e Svizzera, in una valle appartata dove il paesaggio conserva un carattere selvaggio, si celano i Bagni di Craveggia che uniscono il fascino delle antiche terme al piacere di immergersi nella natura. Sebbene si trovino in territorio italiano, nel comune di Craveggia, sono nella Valle Onsernone, a pochi passi dal Canton Ticino, in una posizione isolata che li ha mantenuti lontani dai grandi circuiti turistici.

Lungo il corso del torrente Isorno, si incontrano i resti di un antico stabilimento termale ottocentesco, inaugurato nel 1823 e segnato da incendi e valanghe. Le strutture in pietra ne raccontano ancora oggi la lunga storia mentre due vasche esterne in granito, realizzate nell’ambito di un intervento di recupero, permettono di utilizzare l’acqua della sorgente.

La temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 28 gradi, mentre il paesaggio tutt’intorno è caratterizzato da boschi, montagne e dal suono del torrente.

Eremo di Camaldoli e Foreste Casentinesi, il silenzio protagonista

Nel cuore del Casentino, in Toscana, una scelta ideale è Camaldoli, immerso nello straordinario scenario del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, dove la spiritualità incontra una natura maestosa.

La comunità monastica, fondata da San Romualdo nell’XI secolo, si sviluppa attorno a due complessi: il Sacro Eremo, dedicato alla solitudine e alla contemplazione, e il Monastero, luogo di vita comunitaria e accoglienza. Tutt’intorno si estendono boschi di faggi, abeti bianchi e alberi secolari, punteggiati da percorsi tra cui spicca quello che collega il Monastero al Sacro Eremo; nei dintorni del Monastero si snoda anche un Sentiero Natura che consente di conoscere meglio la foresta e i suoi alberi più rappresentativi.

Lago di Turano, specchio d’acqua dove il tempo rallenta

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Tutto il fascino del Lago di Turano

A poca distanza da Roma, nell’entroterra della provincia di Rieti, il Lago di Turano disegna uno degli scenari più suggestivi del Lazio, tra montagne ricoperte di boschi, borghi arroccati e acque che riflettono il verde delle colline. Nato dallo sbarramento del fiume Turano, si estende per circa dieci chilometri, a oltre 500 metri di altitudine, ed è incorniciato dai rilievi della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia.

Da visitare Castel di Tora, borgo medievale su una penisola rocciosa, con vicoli stretti, case in pietra e scorci panoramici che si aprono all’improvviso sul lago; poco distante, Colle di Tora regala un’altra prospettiva sul lago e sulle montagne.

I sentieri della Riserva conducono tra boschi e punti panoramici, mentre nelle giornate più miti è possibile dedicarsi ad attività sull’acqua, come escursioni in canoa o kayak.

Altopiano della Sila, boschi sconfinati e laghi silenziosi

Infine, ma non per ultimo, l’Altopiano della Sila, uno dei grandi patrimoni naturalistici del Sud Italia dove la natura offre infinite occasioni per dimenticare la frenesia quotidiana: il Parco Nazionale della Sila è caratterizzato da boschi che occupano circa l’80% del territorio, con maestosi pini larici, faggi e abeti che si alternano a radure, pascoli e corsi d’acqua.

Tra gli scenari più affascinanti meritano una menzione i laghi Arvo, Cecita e Ampollino, grandi specchi d’acqua immersi nel verde che cambiano volto con il susseguirsi delle stagioni. In particolare, la zona di Lorica, sulle rive del Lago Arvo, invita a piacevoli passeggiate mentre nei dintorni del Lago Cecita si trova il Centro Visita Cupone, punto di partenza per esplorare la biodiversità del Parco grazie a sentieri naturalistici, un orto botanico e percorsi dedicati alla conoscenza del territorio.

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