Tutta un’altra Dubai (da scoprire insieme ai local e agli expat)

Se pesante che Dubai sia solo grattacieli avveniristici, lussuosi mall, attrazioni costosissime e ristoranti stellati, cambierete idea

4 min di lettura

Ilaria Santi

Giornalista & reporter di viaggio

Giornalista, viaggia fin da quando era bambina e parla correntemente inglese e francese. Curiosa, autonoma e intraprendente, odia la routine e fare la valigia.

Dallo scorso mese di giugno, il governo italiano ha revocato il travel advisory per Dubai. La città emiratina è quindi raggiungibile cento per cento, con i suoi hotel, le sue attrazioni, i suoi ristoranti e tutti i suoi negozi.

Se pesante che Dubai sia tutta grattacieli avveniristici, mall lussuosissimi, attrazioni costosissime e ristoranti stellati, vi faremo cambiare idea. A due passi dal celebre Dubai Creek – o Khor Dubai -, quel braccio di mare del Golfo Persico che si estende per diversi chilometri nell’entroterra, dal Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, dalla “Vela”, il Burj al-Arab, l’edificio più iconico del Medioriente (che proprio ora si sta rifacendo il look), c’è una zona meno turistica, meno patinata e, soprattutto, meno costosa, ma molto più autentica, che solo i local e gli expat conoscono.

Il quartiere multietnico di Deira

È il quartiere di Deira, la storica e vivace zona commerciale situata nella parte Est di Dubai. La via principale è Al Rigga Road e si raggiunge con la metropolitana (il biglietto per girare più di due zone costa al massimo 2,15 euro). Lungo questa grande arteria e nelle traverse, ci sono negozi, outlet a poco prezzo (non si contratta come nel suq), ristoranti e street food etnici di ogni nazionalità: è un po’ come fare il giro del mondo e si respira la vera atmosfera multiculturale per cui l’Emirato è così famoso.

View more

Il modo migliore per scoprire questa zona della città è con un food tour (organizzato o fatto per conto proprio: si passa dai falafel cucinati al momento del locale palestinese Falafel Sultan Dubai al kebab tipico di Damasco di Al Farooj Al Shami al kunafa, un dolce mediorientale fatto con pasta fillo e formaggio, del Qwaider Al Nabulsi Restaurant. Ma ci sono street food siriani, indiani, orientali e per tutti i gusti, vegetariani, vegani e chi più ne ha più ne metta. Si mangia con pochi euro, insomma.

Proprio i , i tour gastronomico-culturali nella Vecchia Dubai sono stati inseriti nella guida “Best in Travel 2026” di Lonely Planet tra le migliori esperienze al mondo da fare nel 2026.

A Deira, ci sono anche luoghi tradizionali emiratini che meritano una visita. Tra questi, Al Ahmadiya School & Heritage House, la prima scuola a essere istituita a Dubai (fondata nel 1912) che attraeva i migliori scienziati e studiosi da tutta la regione. Oggi è stata trasformata in museo. La vicina Heritage House permette di scoprire come si viveva in una casa tipica, completa di mobili, suppellettili domestici, capi d’abbigliamento, gioielli e giocattoli tradizionali, prima del boom economico dovuto al petrolio.

Se anziché soggiornare in hotel si decide di prenotare un più comodo appartamento, e quindi di mangiare anche a casa, l’indirizzo da non perdere assolutamente è il Waterfront Market, dove si servono anche i migliori ristanti della città. Raggiungibile in autobus o in mezz’ora a piedi, è un meraviglioso mercato ultra-moderno e, soprattutto, pulitissimo, dove acquistare pesce fresco appena pescato, dal Red Snapper all’Hammour (una cernia locale) alle ostriche, carne (manzo, wagyu, cammello…), tantissima frutta tropicale, datteri di ogni provenienza (dicono che i migliori siano i Medjool) e, naturalmente, spezie.

Si può anche andare a fare shopping di souvenir gastronomici che fanno sempre piacere e, in alcuni banchi, è possibile mangiare. In ogni caso, ci sono diversi ristoranti lungo una passerella panoramica vista porto.

@SiViaggia - Ilaria Santi
I falafel da assaggiare come street food a Deira Dubai

Passeggiando lungo il Creek, dove attraccano i Dhow, le storiche navi cargo in legno, e le Abra, le barche che portano avanti e indietro attraverso il Creek, si gode di una bellissima vista sullo skyline di Dubai e, salendo su una delle imbarcazioni (il biglietto costa 25 centesimi), si attraversa il canale e si arriva dall’altra parte, nel quartiere storico di Bur Dubai, dove ci sono i famosi suq dell’oro, delle spezie e dei profumi.

Come arrivare a Dubai

Con la compagnia aerea di bandiera Emirates che ha ripreso quasi la totalità dei voli dall’inizio della guerra in Medioriente (due voli diretti giornalieri da Milano Malpensa e due da Roma Fiumicino, uno da Venezia, tre voli settimanali da Milano Bergamo, da Catania e da Olbia, quattro alla settimana da Napoli e cinque da Bologna) e le low cost che tornano a volare su Dubai (Flydubai vola da Bergamo, Olbia, Pisa, Catania e Napoli), è il momento giusto per organizzare un viaggio nell’Emirato più incredibile che ci sia.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963