Tra le onde furiose dell’Atlantico e le rocce calcaree che sembrano frammenti lunari caduti sulla costa del Clare, emerge un villaggio che custodisce l’anima più autentica della musica tradizionale irlandese. Ma questo è solo l’inizio. Il suo nome è Doolin e con il suo pugno di case colorate si sviluppa lungo la Wild Atlantic Way, la strada panoramica che segue il margine frastagliato occidentale dell’isola.
A prima vista appare solo come un grappolo di abitazioni basse, tetti spioventi e facciate dipinte in tonalità pastello che contrastano con il grigio della pietra calcarea e con il blu profondo dell’oceano, ma nei fatti è un centro abitato immerso in un contesto paesaggistico che emoziona anche i più “duri” di cuore: una zona carsica modellata da antichi fondali marini sollevati milioni di anni fa dai movimenti della crosta terrestre.
C’è anche un piccolo fiume ad attraversarlo, l’Aille, che scende dalle colline del Burren prima di riversarsi nell’Atlantico. Il borgo, tra le altre cose, dista più o meno 8 chilometri dalle Cliffs of Moher e le Isole Aran si scorgono all’orizzonte nelle giornate terse. Un villaggio di pescatori pittoresco, che nel corso del tempo è divenuto persino capitale della musica tradizionale irlandese.
Indice
Cosa vedere a Doolin
Con le premesse fatte, è automatico pensare che le attrazioni includano sia elementi naturali che storici. E avete ragione, perché entrambi definiscono il carattere del territorio e offrono spunti di riflessione su geologia, storia e cultura.
Il centro (Fisher Street)
Il centro di Doolin coincide con il suo assetto più autentico e frammentato, privo di una piazza formale ma riconoscibile lungo Fisher Street e nei brevi raccordi che collegano Roadford e Fitz’s Cross. Questo nucleo originario racconta l’origine marinara del villaggio attraverso case basse allineate senza rigidità, facciate dipinte con colori pieni e muretti in pietra calcarea costruiti a secco.
Le abitazioni storiche, spesso ex case di pescatori o famiglie contadine, conservano proporzioni semplici e tetti spioventi adatti ai venti oceanici. Tra un edificio e l’altro compaiono botteghe artigianali, piccoli caffè e pub che svolgono da sempre una funzione sociale centrale.
Cliffs of Moher
A pochi chilometri dal villaggio, ecco che si ergono maestose le Cliffs of Moher, scogliere che rappresentano una delle immagini più celebri d’Irlanda. Raggiungono un’altezza massima di 214 metri sul livello del mare cadendo a picco sull’Atlantico e sono composte da strati di arenaria e scisto che mostrano la stratificazione geologica con linee nette e colori scuri.
Doolin Cave
Le meraviglie del borgo non sono solo in superficie: sotto l’asfalto si nasconde un tesoro che sfida la comprensione umana: la Doolin Cave, cavità formatasi circa 350 milioni di anni fa in seguito alla dissoluzione del calcare. Attraverso stretti passaggi sotterranei si raggiunge una camera ampia dove pende una delle stalattiti più lunga dell’emisfero settentrionale, con i suoi oltre 7 metri, che somiglia a un immenso lampadario di ghiaccio cristallizzato.
A disposizione dei visitatori c’è una visita guidata della durata di circa 45 minuti che fa comprendere che quella massa calcarea gigantesca continua a crescere ancora oggi.
Doonagore Castle
Una possente torre circolare svetta su una collina che domina la baia, facendo da punto di riferimento visivo fondamentale per chiunque navighi queste acque pericolose. Costruita nel XVI secolo, vanta una cinta muraria esterna che protegge il corpo centrale cilindrico. La pietra calcarea locale, dai toni grigio cenere, assume riflessi dorati durante il tramonto.
La storia narra che, nel 1588, una nave della Invincibile Armata spagnola naufragò proprio sotto questi dirupi; i superstiti trovarono un destino tragico per mano dello sceriffo: vennero catturati e giustiziati. È bene sapere che il castello è proprietà privata, quindi (e sfortunatamente) visibile solo dall’esterno.
Cosa fare a Doolin
Natura, mare e cultura locale, sono questi i tre elementi che dettano il ritmo della vita quotidiana di Doolin, ma il fatto più interessante è che qualsiasi tipologia di esperienza cambia con la luce, con la stagione e con l’umore del mare. Tra le esperienze da non perdere assolutamente segnaliamo:
- Raggiungere le Isole Aran in traghetto: dal molo partono imbarcazioni dirette a Inis Oírr, Inis Meáin e Inis Mór. Il tragitto varia tra i 15 e i 35 minuti. Avvicinandosi alle isole si distinguono i muretti a secco che dividono i campi e le fortificazioni preistoriche arroccate sulle scogliere.
- Percorrere il Cliffs of Moher Walking Trail: è il sentiero che collega Doolin a Hag’s Head ed è lungo circa 13 chilometri. Il tratto iniziale conduce verso il centro visitatori delle scogliere. Il terreno alterna erba compatta e tratti irregolari, con viste continue sull’oceano.
- Ascoltare musica tradizionale nei pub: McDermott’s, Gus O’Connor’s, McGann’s e Fitz’s rappresentano punti di riferimento per le session serali. Violino, flauto e chitarra riempiono l’ambiente mentre vengono serviti stufato irlandese, soda bread e frutti di mare locali.
- Esplorare il Burren in bicicletta o a piedi: tra lastre calcaree e orchidee spontanee, il paesaggio regala percorsi adatti a diverse capacità.
- Osservare il tramonto sull’Atlantico: quando il cielo si tinge di arancio e viola, le scogliere assumono tonalità ramate, mentre il rumore delle onde diventa più profondo con il calare della luce.
Come arrivare
Il borgo di Doolin si trova all’estremità della contea di Clare, per questo è necessaria un minimo di pianificazione. Per chi atterra all’aeroporto di Shannon, la soluzione più rapida consiste nel noleggiare un veicolo e procedere verso nord-ovest attraverso strade regionali che tagliano boschi e brughiere. Ricordatevi però che la guida è a sinistra, e in più le carreggiate strette, spesso delimitate da muretti a secco millenari, impongono velocità moderate.
In alternativa, esistono collegamenti tramite autobus che partono dalla città di Galway. Il tragitto costeggia la baia omonima, facendo posare lo sguardo su scorci panoramici della regione di Kinvara e sul castello di Dunguaire. La linea costiera regala vedute spettacolari specialmente nei tratti in cui l’asfalto sembra sospeso sopra il mare.
Se invece si proviene da sud, si attraversa il villaggio di Ennistymon, celebre per le sue cascate naturali che scorrono proprio nel centro abitato, prima di puntare decisi verso la costa frastagliata. Una volta giunti a destinazione, l’uso dell’auto diventa superfluo, poiché le distanze interne si percorrono agevolmente godendo della brezza oceanica.