La sabbia è chiarissima (al limite del bianco) e si appollaia in colline dalle curve morbide, mentre il vento sembra avere tutta l’intenzione di ridisegnare il paesaggio. All’orizzonte c’è invece qualche macchia verde che interrompe una distesa color crema e che, per un momento, fa quasi dubitare di trovarsi in Scandinavia. Ma sì, siamo in Danimarca, nell’estremo nord dello Jutland, davanti a uno degli spettacoli naturali più insoliti dell’intera Europa settentrionale.
Si chiama Råbjerg Mile ed è la più grande duna mobile del Paese, un posto che ricorda un piccolo Sahara (ma) trasferito tra le fredde latitudini del Baltico e del Mare del Nord. Il fatto ancora più curioso, però, è che Råbjerg Mile si sposta di circa 15 metri all’anno, trasportata dai venti che soffiano prevalentemente da ovest.
La sua massa, attualmente, raggiunge circa 4 milioni di m³ di sabbia e la sommità arriva a 40 metri sul livello del mare. Dimensioni impressionanti per una formazione che continua lentamente a muoversi, inghiottendo la vegetazione e restituendo, alle proprie spalle, terreni completamente trasformati.
Indice
Origine e formazione di Råbjerg Mile
Oltre 300 anni fa, la sabbia era uno dei problemi più gravi per gli abitanti dello Jutland settentrionale: l’eccessivo disboscamento combinato al pascolo intensivo distrusse la fragile vegetazione costiera che bloccava i granelli sul litorale. Poi, tra il XVI e il XVII secolo, il fenomeno della deriva sabbiosa raggiunse proporzioni particolarmente distruttive.
Il “merito” fu anche delle tempeste e dei venti occidentali che trasportavano enormi quantità di granelli dalla costa dello Skagerrak verso l’interno, sommergendo terreni agricoli, strade e fattorie. E, proprio a causa di questo, intere comunità furono costrette ad abbandonare le abitazioni, ormai circondate da un territorio sempre più difficile da coltivare.
Poi arrivò la cosiddetta Piccola Era Glaciale, periodo in cui le temperature più basse e il livello del mare leggermente inferiore rispetto a quello attuale favorirono la presenza di spiagge più ampie, esposte all’azione dei venti. E lì l’uomo intervenì sfruttando la vegetazione, fino ad arrivare ad aggravare ulteriormente la situazione e lasciando, conseguentemente, vaste superfici sabbiose prive di protezione.
Proprio in questo contesto, nella zona chiamata Råbjerg Stene, prese forma l’enorme accumulo destinato a diventare Råbjerg Mile. Dal punto di vista geologico si tratta di una duna parabolica, quindi caratterizzata da una struttura che, osservata dall’alto, ricorda una mezzaluna. Il vento solleva la sabbia dal versante occidentale, la trascina oltre la cresta e la deposita sul lato orientale, riparato dalle correnti. Granello dopo granello, l’intera formazione procede verso nord-est.
Le estremità della duna avanzano più lentamente rispetto alla parte centrale perché la vegetazione riesce a trattenere una parte del materiale sabbioso. Secoli fa, tuttavia, questo spettacolo rappresentava soprattutto una minaccia: una testimonianza delle difficoltà vissute dalla popolazione è la celebre Den Tilsandede Kirke, la chiesa insabbiata nei pressi di Skagen. L’edificio religioso, risalente al Medioevo, fu progressivamente raggiunto dalla sabbia trasportata dal vento.
Oggi ne rimane visibile soprattutto la torre bianca e la sua vicenda appartiene allo stesso fenomeno storico che generò Råbjerg Mile, pur riguardando un’altra area dunale. Durante il XIX secolo le autorità danesi cercarono di arginare il tutto attraverso la piantumazione di erbe e conifere, tanto che nel 1887 nacque e la vicina Bunken Klitplantage, una vasta piantagione forestale che aveva l’obiettivo di stabilizzare il terreno.
Ma, anche grazie alle posizioni di intellettuali quali il poeta Jeppe Aakjær (contrari alla trasformazione indiscriminata dei paesaggi dunali in foreste), per Råbjerg Mile maturò l’idea di conservare almeno una grande duna libera di spostarsi. Nel 1900 lo Stato acquistò il terreno occupato dalla formazione sabbiosa. Un ulteriore provvedimento di tutela, approvato nel 2008, ne ha protetto il futuro percorso.
Visitare Råbjerg Mile
Quando si arriva al cospetto di questo assurdo angolo di Danimarca si ha quasi l’impressione di essere davanti a una montagna priva di sentieri riconoscibili. Il terreno si solleva rapidamente, le scarpe affondano e il vento porta minuscoli granelli contro le gambe. Anche perché (e per alcuni aspetti: per fortuna) visitare Råbjerg Mile è un’esperienza libera, quindi senza un itinerario obbligato all’interno della grande distesa sabbiosa.
Basta arrivare al parcheggio principale, da cui servono poche centinaia di metri per raggiungere le prime alture, sebbene la salita possa risultare impegnativa per la consistenza del terreno. Una volta in cima, si notano le depressioni tra i rilievi che disegnano ombre profonde, mentre le sommità più esposte assumono sfumature quasi argentate.
Particolarmente emozionanti sono le increspature che attraversano la superficie: minuscole ondulazioni prodotte dal movimento dei granelli, tanto regolari da sembrare tracciate con un pettine. Merita attenzione anche la parte occidentale, ovvero alle spalle della duna, punto in cui il passaggio della gigantesca massa sabbiosa viene “sostituita” da una pianura bassa e umida, modellata dal vento fino a raggiungere gli strati prossimi alla falda acquifera.
In questo ambiente si incontrano piccoli specchi d’acqua, paludi e resti di pini dall’aspetto quasi scheletrico. Lì, infatti, ci sono alberi che possono rimanere sepolti per decenni, per poi riemergere quando la duna prosegue il proprio viaggio.
Tra gli elementi naturalistici più interessanti vale la pena menzionare i Mile Søerne, piccoli laghi situati presso il margine meridionale della formazione, ossia ambienti preziosi per anfibi e altre specie. Sappiate, infine, che in queste aree occorre prestare particolare attenzione: alcune superfici possono presentare sabbia instabile e zone fangose, perciò è sempre il caso di mantenersi sui terreni sicuri, evitando di attraversare le pozze.
Dove si trova e come arrivare
Råbjerg Mile si trova nello Jutland settentrionale, circa 16-17 km a sud-ovest di Skagen, all’estremità della penisola danese che si protende tra lo Skagerrak, collegato al Mare del Nord, e il Kattegat. Per raggiungerlo in automobile, da Skagen si percorre la strada principale in direzione Frederikshavn, seguendo successivamente le indicazioni per Råbjerg Mile attraverso Kandestedvej e Råbjerg Mile Vej.
Chi preferisce i mezzi pubblici può utilizzare la ferrovia locale tra Frederikshavn e Skagen, scendendo alla fermata Bunken, punto di partenza per escursioni nella vicina piantagione forestale. Durante la stagione estiva è prevista anche la linea di autobus 99, con fermate nell’area di Bunken Camping e Råbjerg Kirke, dalle quali occorre continuare a piedi.