Tra i profili del Waldviertel, regione a nord-ovest di Vienna puntellata di boschi profondi e campi ondulati, è custodito un complesso monastico che sorprende già dal primo sguardo. È l’Abbazia di Altenburg, che si presenta come un’elegante costruzione barocca, armoniosa nelle proporzioni, luminosa nelle superfici chiare e quasi teatrale nella sua monumentalità. Bella, direte voi, ma la verità è che sotto quella facciata ordinata si nasconde una storia molto più ruvida, fatta di invasioni, incendi e rinascite ostinate.
Qui il tempo ha lavorato in verticale: sopra il trionfo del ‘700 con cupole dipinte e scalinate imperiali; sotto le “ossa” di un monastero medievale rimasto sepolto per secoli. Due mondi sovrapposti e due modi diversi di vivere la spiritualità, ma separati solo da pochi metri di terra.