Si è conclusa nella sua cittadina britannica, accolto da tutta la comunità e tra le braccia dell’anziana madre, il viaggio a piedi di Karl Bushby, l’avventuriero britannico di 57 anni che ha camminato per 31.000 miglia (circa 50.000 chilometri) ininterrottamente per ben 28 anni partendo da Punta Arenas, in Cile, fino alla sua città natale, Kingston upon Hull, meglio conosciuta semplicemente come Hull, nella contea di East Riding nello Yorkshire.
L’ex paracadutista inglese era partito nel 1998: ha attraversato quattro continenti, e oggi è stato accolto nella sua città.
Ad accoglierlo nel centro città c’era una folla che lo ha circondato, prima che egli percorresse gli ultimi chilometri per ricongiungersi con sua madre Angela, nella casa di famiglia a Sutton Park.
Il lungo viaggio
Karl era partito circa 28 anni fa da Punta Arenas, la città più grande e popolosa della Patagonia meridionale cilena, capoluogo della Regione di Magellano e dell’Antartide Cilena. Affacciata sullo storico Stretto di Magellano, è un punto di riferimento fondamentale e una base di partenza per le spedizioni verso l’Antartide e i parchi naturali della regione. L’itinerario ha toccato il Perù e l’Ecuador. Nel 2002 ha raggiunto gli Stati Uniti d’America.
In tutti gli spostamenti, non ha mai preso aerei, treni, imbarcazioni, veicoli né altri mezzi di trasporto. Ha solo camminato o usato mezzi di fortuna.
Tra le tante avventure e disavventure che gli sono capitate in tutti questi anni: ha attraversato lo stretto di Bering su una lastra di ghiaccio che poi si è spezzata ed è stato soccorso da un elicottero, ha nuotato attraverso la Manica, ha percorso il Darién, una giungla sterminata tra Panama e la Colombia, per molti tratti è impenetrabile e dove vivono animali molto pericolosi. In alcuni Paesi è stato persino arrestato: venne detenuto a Panama per una ventina di giorni perché sospettato di essere un migrante irregolare e in Russia, dove venne liberato dopo due mesi. Tra un viaggio e l’altro, Karl si andava a riposare in Messico.
Talvolta ha rischiato anche la vita. Spesso e volentieri ha dovuto contare sull’aiuto della gente che incontrava lungo il cammino per vitto e alloggio, altre volte ha condiviso il cammino in compagnia di avventurieri come lui. Sua unica compagna fissa di viaggio: “The Beast”, la bestia, una sorta di carriola contenente tutto il necessario, dal cibo al sacco a pelo.
Tra i suoi compagni di viaggio c’è anche Angela Marie Maxwell, che ha camminato attraverso quattro continenti per oltre 22.000 miglia (circa 35.405,568 km), 18 Paesi e una manciata di isole. Ha attraversato in solitaria deserti desolati, montagne innevate e brulicanti città antiche. “Con 12 paia di scarpe consumate e un numero incalcolabile di porzioni di noodles istantanei, ha percorso una distanza pari a quasi l’intera circonferenza della Terra”, scrive sul suo blog Shewalkstheearth.com.
Inizialmente, il viaggio sarebbe dovuto durare solo 12 anni. Nel frattempo, ha dovuto interromperlo più volte per via dei visti d’ingresso nei Paesi, per problemi dovuti a guerre, alla pandemia o alla mancanza di fondi (si è finanziato perlopiù attraverso un libro e alcuni sponsor).