Treni di primavera sulla Transiberiana d’Italia, l’incanto tra fioriture e borghi

Il fascino del vapore e i colori della primavera: riparte la Transiberiana d’Italia e porta alla scoperta di natura, borghi e storia in Abruzzo

Pubblicato:

Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

La Ferrovia dei Parchi torna a offrire il suo programma di viaggi in treno storico per la primavera 2026, con otto date tra fine marzo e inizio maggio, pensate per chi vuole godersi l’Appennino abruzzese senza fretta. A bordo, accompagnatori qualificati e animazione musicale itinerante; il paesaggio che scorre dal finestrino fa il resto: boschi, valli, il Sangro, le cime ancora innevate sullo sfondo.

La Transiberiana d’Italia per questa primavera mette in fila una serie di appuntamenti imperdibili.

Date e tour

Il treno storico che parte da Sulmona e sale verso l’Appennino propone per la primavera 2026 queste date: 29 marzo, 6 aprile, 19 aprile, 25 aprile, 26 aprile, 1 maggio, 2 maggio, 3 maggio.

La novità rispetto a un semplice viaggio ferroviario è la struttura dei tour: alla fermata, si scende e si sceglie. O meglio, si sceglie prima di partire, già al momento dell’acquisto del biglietto, che include la destinazione e l’esperienza.

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A bordo della suggestiva Transiberiana italiana

Ecco i tour disponibili:

Come prenotare

I biglietti variano in base al tour scelto e includono il viaggio in treno storico più l’esperienza in destinazione.

Per prenotare, basta cliccare sulla data desiderata sul sito di Ferrovia dei Parchi e procedere direttamente all’acquisto del biglietto.

Le date speciali 25 e 26 aprile

Tra tutte le date in programma, il weekend del 25 e 26 aprile attira l’attenzione con un programma speciale.

Dopo 7 anni di assenza, il treno storico tornerà a percorrere l’intera tratta di 128 chilometri fino a Isernia. È un ritorno atteso, e lo dicono i numeri: sette anni sono tanti, abbastanza da trasformare un’attesa in qualcosa che assomiglia a un evento.

Il 25 aprile 2026 il convoglio parte da Sulmona verso il Molise, con una tappa a Carpinone, che riaccoglie il treno storico dopo molto tempo, prima dell’arrivo nel capoluogo. A Isernia c’è da vedere il MOFIS, il museo ferroviario che l’associazione LeRotaie-Molise custodisce dal 2012 nel parco urbano adiacente alla stazione, e il centro storico dell’antica Aesernia, prima sannita, poi romana. Chi non vuole pernottare in città può rientrare a Sulmona con i bus riservati messi a disposizione.

Il 26 aprile si inverte la direzione: partenza da Isernia, per la prima volta dopo sette anni. Una giornata che, per i molisani che hanno aspettato, ha tutto il sapore di qualcosa di recuperato. Il treno risale verso l’Abruzzo con una sosta a Campo di Giove, ai piedi della Maiella, prima di arrivare a Sulmona. Anche qui, rientro a Isernia garantito con bus riservati.

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