Chiude l’Osservatorio di Montparnasse, gli ultimi giorni per una vista a 360° su Parigi

Ultimi giorni per salire all’Osservatorio di Montparnasse prima della chiusura: 360 gradi su Parigi, skyline infinito e Tour Eiffel in lontananza

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Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

C’è una scadenza che, per chi ama Parigi dall’alto, suona come un piccolo conto alla rovescia. L’Osservatorio di Montparnasse chiuderà al pubblico il 31 marzo 2026 e poi sparirà dalle abitudini di turisti e parigini per parecchio tempo. Non una pausa breve: la serrata arriva prima di un grande intervento di rinnovamento che coinvolgerà la Tour Montparnasse e l’intero complesso di Maine-Montparnasse.

L’ultima corsa verso la vista più bella di Parigi

Chi sogna di vedere Parigi dall’alto non può perdere l’occasione. A 210 metri d’altezza, il panorama è uno di quelli che non hanno bisogno di presentazioni. Il centro di Parigi si apre in un giro completo, una vista a 360° che mette in fila i simboli più riconoscibili: la Torre Eiffel, i grandi assi monumentali, i tetti che cambiano colore a seconda dell’ora.

Negli ultimi mesi prima della chiusura, l’Osservatorio rischia di trasformarsi in una specie di rituale. C’è chi ci torna per una foto che aveva fatto da ragazzo, chi porta i figli “perché almeno una volta bisogna salirci”, chi aspetta l’ora giusta, quella in cui la luce taglia la città e la rende quasi irreale.

Dietro la chiusura c’è un passaggio tecnico ma decisivo: i comproprietari della torre hanno scelto di liberare completamente l’edificio per preparare i lavori. L’idea è quella di una trasformazione profonda, non un restyling leggero. Sembra che questo lavoro richiederà diversi anni.

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Il Montparnasse domina lo skyline di Parigi, ultima occasione per salirci

Montparnasse tra storia e concerti con vista

L’Osservatorio di Montparnasse è lì dal 1974, praticamente da quando la torre è entrata nel panorama parigino. E nel tempo è diventato una tappa fissa, soprattutto per chi voleva una lettura immediata della città: un punto alto, centrale, e con un orizzonte che non si interrompe. In mezzo a una Parigi che non ama i grattacieli, la Tour Montparnasse è rimasta un’eccezione. Discutibile per alcuni, iconica per altri… di sicuro impossibile da ignorare.

In mezzo secolo, in cima sono passate decine di milioni di persone. Non solo visitatori con la guida in mano, ma anche eventi, serate speciali, appuntamenti culturali. Negli anni l’Osservatorio è stato usato come spazio per iniziative artistiche e istituzionali, e non è raro che qualcuno lo ricordi non per la vista, ma per un concerto visto lassù, o per un’installazione temporanea. È successo di tutto: spettacoli, passerelle, momenti pop. Perfino eventi televisivi che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca.

A gestire l’Osservatorio è Magnicity, società specializzata in siti panoramici urbani, che continuerà a lavorare su altre terrazze e torri in giro per il mondo. Ma la capitale della Francia, per loro, resta un capitolo a parte: è uno di quei luoghi che non sono solo “un’attrazione”, sono un simbolo. E proprio per questo la chiusura, anche se annunciata con largo anticipo, ha già l’effetto di un arrivederci nostalgico.

Ultimi giorni per godersi questa incredibile vista sulla città più romantica del mondo. E quando riaprirà, con ogni probabilità, non sarà più la stessa Montparnasse che molti ricordano: cambierà la torre, cambierà il contorno, cambierà l’esperienza.

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Ultime occasioni per questa vista dal Montparnasse

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