L’Europa è un mosaico di oltre 250 regioni vinicole e scegliere dove partire per un viaggio tra calici e cantine non è mai semplice. A dare una mano arriva la classifica Best Wine Regions in Europe 2027, che ha selezionato le 12 mete enologiche più interessanti del continente partendo da una base di oltre 90 territori.
I criteri non riguardano solo la qualità del vino: contano anche autenticità e tradizione, varietà di vitigni, offerta di cantine e strade del vino, bellezza del paesaggio, gastronomia, sostenibilità e accessibilità per i visitatori. E l’Italia, come vedremo, si fa decisamente notare.
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La migliore regione vinicola d’Europa è in Slovenia
Il primo posto va alla Štajerska, in Slovenia, che conquista un punteggio di 19,5 su 20. A conquistare la giuria è la capacità di concentrare in un’area piuttosto piccola un patrimonio enologico unico: qui, infatti, si trova la vite più antica del mondo, è nato lo spumante sloveno e si conserva il più antico vino d’archivio del Paese, custodito in cantine storiche scavate sotto le strade cittadine. I vigneti, infatti, iniziano quasi alle porte della città.
Se vi state già immaginando con un calice in mano, sappiate che il territorio comprende sette destinazioni: Maribor, Ptuj, Jeruzalem Slovenija, Haloze, Slovenske gorice, Ravno polje e Pohorje. Tra le immagini simbolo c’è la strada a forma di cuore di Špičnik, che disegna la sua curva tra i filari. Nella zona di Jeruzalem, le colline terrazzate di Ljutomer-Ormož sono ideali per i bianchi come lo Šipon, mentre ad Haloze i vigneti occupano pendii ripidissimi.
Quattro regioni italiane in classifica
Con quattro territori tra i dodici selezionati, l’Italia è il Paese più rappresentato. Il risultato migliore spetta a Langhe-Roero-Monferrato, secondo con 18,8 punti: un paesaggio di crinali, noccioleti e borghi che emergono dalla nebbia del mattino, dove il Nebbiolo è il re indiscusso. Qui contano le aziende familiari, i cercatori di tartufo e i pranzi lunghi con vista, soprattutto in autunno.
Al quinto posto c’è il Chianti Rufina, il volto più raccolto e appartato del Chianti. Le quote più alte e il clima fresco regalano al Sangiovese un profilo elegante, da scoprire tra agriturismi, cantine in casali cinquecenteschi e passeggiate tra un borgo e l’altro.
Settima posizione per l’Etna, con i suoi vigneti sui terreni vulcanici e i vini da Nerello Mascalese e Carricante, da abbinare a escursioni sui crateri e soggiorni tra gli agrumeti. In classifica, alla decima posizione, c’è anche la Valle d’Aosta, la più piccola regione vinicola italiana, con vitigni autoctoni come Fumin, Petite Rouge e Prié Blanc coltivati tra castelli e ghiacciai.
La classifica delle migliori regioni vinicole d’Europa
Oltre a Italia e Slovenia, nella top 12 compaiono Francia e Austria con due regioni ciascuna, insieme a Spagna, Portogallo e Grecia. Tra i nomi spiccano la spettacolare Ribeira Sacra, con i suoi vigneti a picco sui canyon della Galizia, e la Wachau, dove le terrazze si affacciano sul Danubio. Ecco la classifica completa:
- Štajerska, Slovenia;
- Langhe-Roero-Monferrato, Italia;
- Ribeira Sacra, Spagna;
- Kamptal, Austria;
- Chianti Rufina, Italia;
- Sancerre e Pouilly-Fumé, Francia;
- Etna, Italia;
- Saumur e Anjou, Francia;
- Wachau, Austria;
- Valle d’Aosta, Italia;
- Alentejo, Portogallo;
- Naoussa, Grecia.