L’overtourism è un tema caldo nelle grandi città e nelle mete turistiche come Roma. Per poter combattere le folle esagerate nei punti turistici si stanno intraprendendo diverse misure e tra queste c’è quella di introdurre un biglietto a pagamento per monumenti come la Fontana di Trevi.
Da febbraio 2026, infatti, per poterla visitare da vicino serve un piccolo contributo. L’iniziativa ha un obiettivo chiaro: proteggere il patrimonio artistico e migliorare i servizi offerti. Ecco tutto quello che devi sapere, dal prezzo del biglietto alle fasce orarie (e chi ne è escluso).
Indice
Fontana di Trevi a pagamento: da quando
Roma permette di visitare la Fontana di Trevi solo dopo aver pagato un biglietto di 2 euro, a partire dal 2 febbraio 2026. Diversamente da quanto inizialmente ipotizzato, l’area a pagamento è il perimetro interno del monumento e non l’intera piazza in cui sorge. Una decisione dell’amministrazione capitolina nata per contrastare e regolamentare l’enorme afflusso di visitatori che rende sempre più complessa la gestione quotidiana del sito.
Negli ultimi mesi sono già stati introdotti controlli degli accessi, limitando il numero di persone che possono sostare contemporaneamente davanti alla fontana, con steward incaricati di mantenere ordine e sicurezza. Dal nuovo anno partirà un sistema più articolato, con percorsi differenziati per residenti e turisti, pensato per generare risorse economiche, migliorare la qualità della visita ed evitare sovraffollamenti e comportamenti inappropriati.
Già nella prima metà del 2024, la Fontana di Trevi ha attratto oltre cinque milioni di visitatori, un dato che, proiettato sull’intero anno, potrebbe sfiorare gli undici milioni di presenze. Numeri che confermano il monumento non solo come simbolo culturale, ma anche come risorsa economica di primo piano. Le previsioni parlano di possibili introiti fino a venti milioni di euro l’anno, fondi che potrebbero fare la differenza se reinvestiti nella conservazione e nella cura del patrimonio artistico.
L’introduzione del ticket subito dopo le festività segue una logica graduale, evitando di intervenire durante uno dei periodi di maggiore affluenza e visibilità per la città; allo stesso tempo si promuovono itinerari a Roma tra quartieri meno conosciuti ma comunque ricchi di storia e fascino.
Chi deve pagare e chi è escluso
Il biglietto di ingresso è acquistabile online o in loco da tutti turisti, mentre sono esenti i residenti di Roma e della Città Metropolitana. Per loro basterà mostrare il documento di identità. Inoltre, sono esentati dal pagamento anche le persone con disabilità e relativo accompagnatore, i minori con età inferiore a 6 anni e le guide turistiche.
Le fasce orarie
Il pagamento del ticket non è dovuto per l’intera giornata, ma solo in determinate fasce orarie:
- Dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 22.00,
- Sabato e domenica dalle 9.00 alle 22.00.
È confermato quindi che, fuori da tali fasce, la fontana resterà visibile gratuitamente a tutti.
L’importanza della misura per la tutela
Una questione chiave nel dibattito riguarda la destinazione dei fondi raccolti. L’amministrazione ha precisato che le entrate saranno impiegate per migliorare i servizi turistici e tutelare il patrimonio urbano: manutenzione ordinaria, restauro delle fontane storiche, riqualificazione degli spazi pubblici e potenziamento dei trasporti sono tra gli interventi previsti, secondo una logica analoga a quella già applicata per la tassa di soggiorno.
Il consenso è stato ampio per la proposta e il motivo è semplice: risponde a un’esigenza reale. L’obiettivo è rendere sostenibile la coesistenza tra chi vive e lavora a Roma e chi invece la visita per motivi turistici. I flussi vanno gestiti per proteggere la bellezza del luogo così da non alternarne l’anima più vera. Lo scopo è evitare che il centro storico diventi un’attrazione turistica senza la sua spontaneità e quindi il ticket, peraltro molto economico, non viene visto come un ostacolo ma come un segno di responsabilità.
Un contributo simbolico di 2 euro che punta a salvaguardare un equilibrio fragile e segna un passaggio importante verso una valorizzazione più consapevole della grande bellezza.