Pasqua gratis al museo: i luoghi da non perdere domenica 5 aprile 2026

Pasqua coincide con Domenica al Museo: il 5 aprile ingresso gratis e aperture speciali nei luoghi della cultura in tutta Italia

Pubblicato:

Flavia Cantini

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Domenica 5 aprile torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che ogni prima domenica del mese apre gratuitamente le porte dei luoghi della cultura statali, un’occasione che, solo il 1° marzo scorso, ha richiamato oltre 280.000 visitatori.

E questa volta, la cultura incontra la Pasqua. Le visite si svolgono nei consueti orari di apertura, con accesso libero (e prenotazione consigliata o obbligatoria dove prevista), ma soprattutto con la possibilità di vivere il patrimonio italiano in un momento dell’anno carico di significato.

Che scegliate una grande città o un luogo immerso nella natura, c’è solo da lasciarsi guidare dalla curiosità.

Torino e dintorni: tra arte e residenze reali

Nel cuore del Piemonte, il weekend pasquale si trasforma in un viaggio dentro l’eleganza e la memoria delle Residenze Sabaude. I Musei Reali di Torino aprono le loro porte domenica 5 e lunedì 6 aprile dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18, ma è proprio la domenica a offrire l’ingresso gratuito, da ritirare direttamente in sede, senza prenotazione online.

E non finisce qui. Sempre il 5 aprile, l’ingresso gratuito coinvolge anche Palazzo Carignano, Villa della Regina, il Castello di Agliè e il Castello di Racconigi.

A Villa della Regina, il dialogo tra arte e natura prende forma nella rassegna “QU.EEN. Narrazioni d’arte e natura”, dove le opere di Ezio Gribaudo e Yiannis Melanitis incontrano gli spazi della residenza; a Palazzo Carignano, invece, il dipinto “Belisario chiede l’elemosina” del Legnanino, esposto negli Appartamenti dei Principi fino al 6 aprile, torna nella sua sede originaria dopo oltre tre secoli.

E poi c’è il Castello di Agliè, dove il viaggio si spinge fino in Oriente: l’allestimento “Ricordi di viaggio” racconta una collezione affascinante di dipinti giapponesi ottocenteschi, acquistati durante una spedizione navale e oggi esposti accanto ad armature da samurai del XVII secolo.

I Musei di Roma Capitale

A Roma, la Pasqua assume un significato ancora più profondo: la Città Eterna, già di per sé stratificata e simbolica, apre gratuitamente i musei civici e le aree archeologiche, per un vero e proprio programma diffuso che coinvolge visite guidate, attività didattiche e laboratori pensati per pubblici diversi.

Tra le esperienze più suggestive, vanno segnalate le visite a Palazzo Senatorio, sul Campidoglio: le sale, maestose e cariche di memoria, si svelano grazie al racconto delle guide, che accompagnano lungo un percorso ricco di dettagli e aneddoti.

I Musei nazionali della Campania

In Campania, domenica 5 aprile, grazie alla Domenica al Museo, i luoghi della cultura statali aprono gratuitamente, mentre anche Pasquetta regala aperture straordinarie per chi desidera prolungare l’esperienza.

Qualche esempio? La Reggia di Caserta accoglie con la sua imponenza scenografica, tra saloni monumentali e giardini che sembrano disegnati per sorprendere mentre a Napoli, il Palazzo Reale racconta il volto istituzionale della città, e il Museo Archeologico Nazionale custodisce una delle collezioni più importanti al mondo.

Non possono mancare Pompei ed Ercolano, dove il tempo si è davvero fermato, e luoghi altrettanto intensi come la Certosa di San Lorenzo a Padula, il Museo Archeologico di Eboli o il Teatro Romano di Sarno.

Valle dei Templi: Pasqua tra archeologia e primavera

Ufficio Stampa
Pasqua nella magnifica cornice della Valle dei Templi ad Agrigento

Ad Agrigento, la Pasqua si colora di luce e di natura: la Valle dei Templi, in questo periodo, vive risveglio che ne amplifica la bellezza e i monumenti emergono da un paesaggio in fiore: la coincidenza con la Domenica al Museo rende l’esperienza ancora più preziosa, con l’ingresso gratuito e una serie di attività pensate per approfondire la conoscenza del sito.

A Villa Aurea, la mostra dedicata a Fausto Pirandello aggiunge un ulteriore livello di lettura e porta nella Valle uno sguardo contemporaneo che dialoga con il passato.

Ancora, seguendo gli archeologi tra arcosoli e sepolture, si entra in contatto con la vita dei primi cristiani per scoprire un volto meno visibile ma significativo del sito.

Previste anche visite speciali, come “Il refrigerium e altre storie”, che raccontano i rituali, le trasformazioni e le stratificazioni di un luogo che è stato, nel tempo, spazio sacro, area funeraria e luogo di preghiera.

Domenica al Museo gratis in Sardegna

In Sardegna, a Orani, il Museo Nivola apre le porte con la collezione permanente dedicata all’artista e la mostra “Blue Blooded. Sangue blu” di Hannah Levy, un dialogo tra linguaggi contemporanei che si inserisce nel paesaggio e nella cultura dell’isola.

A Cabras, invece, per la prima volta, i Giganti di Mont’e Prama sono esposti insieme in un’unica sala. Venticinque statue che rievocano una civiltà antichissima, emerse dalla terra a partire dal 1974 e finalmente riunite per offrire uno sguardo completo su una delle scoperte più affascinanti del Mediterraneo occidentale. Accanto a loro, modelli di nuraghe e altri reperti completano un racconto che restituisce la complessità e la ricchezza della storia sarda.

Altre tappe da non perdere

A Milano, l’emozione si concentra davanti a uno dei capolavori più celebri al mondo, il Cenacolo Vinciano con l’Ultima Cena di Leonardo, e alla Pinacoteca di Brera in un percorso tra alcune delle opere più significative della storia dell’arte italiana.

Scendendo verso l’Emilia, Modena e Parma vantano due poli culturali di grande fascino: le Gallerie Estensi modenesi raccolgono capolavori che attraversano secoli di arte e collezionismo, mentre il Complesso Monumentale della Pilotta a Parma sorprende per la varietà dei suoi spazi, tra teatri, musei e architetture che restituiscono il volto di una città profondamente legata alla cultura.

Anche Bologna partecipa a questo viaggio collettivo nella cultura con la Pinacoteca Nazionale, in un percorso che si muove tra Medioevo e Barocco.

A Firenze, Palazzo Pitti accoglie con il fascino indiscusso delle sue collezioni, mentre la Galleria dell’Accademia ospita uno dei simboli più riconoscibili al mondo, il David di Michelangelo. Gli Uffizi si aprono come un racconto continuo della storia dell’arte, e poco fuori, il Giardino di Boboli dona una dimensione ricca di geometrie e natura. Il Museo del Bargello, a sua volta, incanta tra sculture e testimonianze del Rinascimento.

Infine la Puglia: il Castello Svevo di Trani si affaccia sul mare con austera eleganza mentre Castel del Monte, ad Andria, emoziona con la sua forma perfetta e il simbolismo ancora oggi oggetto di studio. A Taranto, il Museo Archeologico Nazionale conserva invece un patrimonio prezioso che affonda le radici nella Magna Grecia e illustra la complessità e la ricchezza di una civiltà che ha lasciato un segno indelebile.

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