Boom di assistenti di volo over 50: sempre più persone cambiano vita a bordo di un aereo

Sempre più persone over 50 e over 60 lasciano il vecchio lavoro e la pensione per diventare assistenti di volo: storie, numeri e motivi di un trend in crescita

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Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

A 64 anni si può ancora cambiare tutto, anche mestiere. È quello che ha fatto Francesca Hicks che, dopo una vita lavorando fornendo assistenza per persone con demenza, ha deciso di diventare assistente di volo per easyJet.

Una scelta non isolata: la compagnia britannica ha da poco rilanciato il programma Returnship, pensato proprio per attirare over 50, persone che vogliono cambiare carriera e pensionati che desiderano tornare a lavorare. E i numeri raccontano un fenomeno molto più ampio di una singola campagna di reclutamento. Dal 2022, infatti, gli ingressi di cabin crew over 50 sono più che raddoppiati, quelli degli over 60 sono addirittura quadruplicati.

Non solo easyJet. Il programma britannico This Morning ha raccolto altre storie simili, come quella di Sarah Parker, entrata in British Airways a 57 anni, o quella di Tim Bott, che dopo trent’anni nella polizia del Kent ha lasciato la divisa per quella di Virgin Atlantic. Storie diverse, ma con un filo conduttore comune: la voglia di ricominciare, magari proprio nel settore che più di ogni altro promette viaggi e nuove esperienze.

Niente limiti d’età per diventare assistenti di volo

Dietro questi numeri c’è un cambiamento più profondo nel modo in cui le compagnie aeree guardano all’età dei propri equipaggi. Dopo la pandemia hanno dovuto ricostruire interi organici e i candidati più maturi si sono rivelati una risorsa preziosa per diversi motivi: sanno gestire lo stress, mantengono la calma nelle situazioni difficili e portano competenze comunicative maturate in anni di vita lavorativa.

Non a caso, anche British Airways, Virgin Atlantic, Jet2 e Wizz Air assumono personale di cabina senza alcun limite massimo d’età. In Italia e nella maggior parte dei paesi europei, del resto, non esiste una soglia fissata per legge, ma solo requisiti di idoneità fisica e psicologica.

Una ricerca commissionata da easyJet su 2.000 britannici over 50 conferma quanto questa possibilità sia ancora poco conosciuta: il 71% pensa che l’età potrebbe impedirgli di essere accettato come assistente di volo, mentre il 16% crede addirittura che non si possa più fare domanda dopo i 30 anni. Convinzioni sbagliate che il programma Returnship prova a smontare, con sessioni gratuite di orientamento e giornate pratiche al centro di addestramento di London Gatwick.

Perché sempre più over 50 scelgono di ricominciare

Dietro la scelta di cambiare vita dopo i 50 anni raramente c’è solo il bisogno economico. Chi decide di ricominciare lo fa soprattutto per mettersi alla prova con qualcosa di nuovo, per la voglia di vivere più esperienze possibili e, in molti casi, per inseguire quello che considera davvero il lavoro dei sogni.

C’è poi la consapevolezza, spesso sottovalutata, di avere ancora molto da offrire: capacità di gestire lo stress, doti comunicative, empatia con le persone. Competenze che una vita di lavoro alle spalle affina naturalmente e che il settore aereo sembra apprezzare più di quanto molti over 50 immaginino.

Non stupisce allora che chi ha già fatto questo passo racconti, quasi sempre, di sentirsi più felice, più sicuro di sé e più in controllo della propria vita.

Dai 50 agli 88 anni di Bette Nash, l’assistente di volo da Guinness dei primati per essere stata l’assistente di volo più longeva in servizio, si fa in tempo ad accumulare una seconda pensione…a forza di volare in giro per il mondo.

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