Un weekend improvvisato in una capitale europea, uno zaino pronto a partire e quel volo trovato a un prezzo così basso da sembrare quasi un regalo. Chi ama viaggiare non prenderà bene questa notizia, perché la libertà di partire (anche last minute con tratte low cost) potrebbe essere minacciata da uno dei rincari più alto di sempre in Europa: si prevede un aumento fino al 20% su tante tratte. A lanciare l’allarme è il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, che dipinge uno scenario tutt’altro che rassicurante per chi sogna di esplorare il mondo senza svuotare il portafoglio.
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Gli aumenti previsti nel 2027 per i voli
State già pianificando le prime vacanze del 2027? Forse è il momento di iniziare a tenere d’occhio i budget e, dove possibile, fermare i voli con le tariffe convenienti. Secondo il CEO di Ryanair assisteremo a uno dei rincari più significativi degli ultimi anni con un +20% sui voli causato dal caro carburante legato alle tensioni geopolitiche e dal conflitto in Medio Oriente.
Per le compagnie l’aumento potrebbe addirittura non essere sufficiente e si preannuncia un anno particolarmente complicato. A rendere il quadro ancora più incerto contribuiscono le nuove abitudini di prenotazione: se preferite aspettare l’ultimo momento prima di acquistare un volo, sappiate che questa tendenza rende più difficile per le compagnie prevedere la domanda e pianificare la propria attività.
È addio voli low cost?
Davvero dovremo dire addio ai voli da pochi euro che ci permettevano di pianificare, anche last minute, fughe nei weekend? Non sarà del tutto così, ma probabilmente ci troveremo davanti a un cambiamento epocale rispetto ai biglietti a prezzi stracciati a cui ci eravamo abituati. Il modello low cost, che negli anni ha reso accessibili destinazioni un tempo considerate troppo costose, sta affrontando una fase delicata: al rincaro del carburante si aggiungono infatti tasse aeroportuali e imposte locali che pesano sulle scelte delle compagnie.
Ryanair, per esempio, ha già previsto una riduzione della propria presenza in mercati come Francia e Belgio, dove l’aumento della pressione fiscale sta rendendo alcune rotte meno convenienti da gestire. Parlare di “addio” potrebbe essere esagerato; con un po’ di flessibilità sarà comunque possibile trovare voli a prezzi competitivi ma sicuramente le tariffe non saranno più quelle a cui ci stavamo abituando.
Le dichiarazioni del CEO di Ryanair
Fanno discutere le parole di Michal O’Leary tra gli appassionati di viaggio. L’amministratore delegato durante una conferenza stampa a Bruxelles ha messo l’attenzione su come l’aumento delle tariffe coinvolgerà non solo Ryanair ma anche altre compagnie portando a un aumento fino al 20%, il più alto degli ultimi anni in Europa. L’allarme arriva da uno dei protagonisti del settore voli low cost ed è particolarmente significativo; a preoccupare più di tutto, però, è che il rincaro dei biglietti potrebbe non bastare a compensare le spese di carburante.
Non resta che sperare di poter avere ferie in periodi lontane dalla maggiore richiesta e approvate con anticipo, così da poter mostrare la flessibilità necessaria per poter trovare ancora voli competitivi continuando a godersi la scoperta del mondo con viaggi a prezzi competitivi.