Dio ride, le location piene di storia del nuovo film con Pierfrancesco Favino

Giovanni Veronesi torna in sala con un film ispirato alla storia vera di un frate del Seicento girato tra Toscana e Lazio, in location ricche di fascino e di storia

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Virginia Dara

Giornalista & Content Writer

Giornalista specializzata in culture digitali e SEO Content Writer, ama scrivere di libri, serie TV, film e tutto ciò che riguarda il lifestyle.

Il nuovo film Dio ride di Giovanni Veronesi, nelle sale dal 29 ottobre 2026 dopo essere stato presentato fuori concorso all’83esima Mostra del Cinema di Venezia, tratta di temi universali come la fede, la libertà, il rapporto dell’uomo con il potere.

Lo fa contando su un cast eccezionale di attori italiani come Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Paolo Rossi e su ambientazioni affascinanti, capaci di rievocare un passato lontano, ma mai passato veramente. Una storia che continua a rivivere nei borghi di campagna, nell’antiche abbazie, nei conventi, nei raffinati palazzi aristocratici sopravvissuti fino a noi. Vi sveliamo quali sono le reali location di Dio ride.

Di cosa parla

È il Seicento e tra l’Umbria e la Toscana c’è un uomo, Frate Leopoldo da Casamacchia (Pierfrancesco Favino), che parla di Dio come nessuno ha mai fatto prima: predica il Vangelo con gioia, prova a dare a chi lo ascolta sollievo e speranza e soprattutto a trasmettere l’idea di un Dio vicino agli uomini e capace di ridere con loro. Presto la voce si sparge e i fedeli arrivano ad ascoltare Frate Leopoldo dai villaggi vicini, proprio mentre le chiese si svuotano e la dottrina tradizionale perde consenso.

(c) Piper Film
Una scena di “Dio ride”

Non ci vuole molto perché Roma si accorga di quanto sta succedendo: Papa Innocenzo X affida il caso al cardinale Maculani (Silvio Orlando), uno dei più autorevoli e intransigenti inquisitori dell’epoca. Durante il processo la semplicità e il carisma di Frate Leopoldo riescono a mettere in discussione anche quelle che sembravano le convinzioni più incrollabili, di chi ha spesso scambiato la fede con la paura e la guida con il controllo. La vicenda è liberamente tratta da una storia vera.

(c) Piper Film
Un’altra scena di “Dio ride”

Dov’è stato girato il film

Prodotto da Indiana Production, Piper Film e Ogi Film in collaborazione con Netflix, Dio ride è stato girato in luoghi italiani altamente suggestivi tra la Toscana e il Lazio.

Toscana

In Toscana i luoghi dov’è stato girato Dio ride si trovano per lo più nelle provincie di Pisa, Siena, Pistoia e Arezzo come conferma Toscana Film Commission che, insieme al Bando Cinema e Audiovisivo di Regione Toscana, ne ha sostenuto la realizzazione.

Badie e pievi

Più nel dettaglio le scene iniziali, quelle in cui Frate Leopoldo prova a mettere in salvo il priore del convento di Bevagna (Paolo Rossi) dal fuoco e dalla peste sono state girate alle Pieve di Ponte allo Spino a Sovicille: uno degli esempi più importanti e meglio conservati di architettura romanica senese.

Alla Badia Camaldolese di Volterra sono state girate, invece, le scene all’interno del convento (immaginario) di Santa Flora dove i due religiosi trovano rifugio al loro arrivo in Toscana: dell’antico monastero appena fuori dalle mura etrusche della città e poco lontano dai suggestivi strapiombi delle Balze di Volterra si riconoscono sullo schermo sia i resti della mura perimetrali e sia gli ambienti interni.

Terme e paesaggi naturali

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da un film storico su un frate, gli edifici religiosi non sono quelli predominanti nel nuovo film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. In perfetta linea con il personaggio e la spontaneità di Frate Leopoldo, tra le location di Dio ride ce ne sono di affascinanti tra la florida natura toscana.

Nei pressi di Castelnuovo Val di Cecina, in quella che è più comunemente conosciuta come Valle del Diavolo per la presenza di fumarole e altre manifestazioni geotermiche e che si dice ispirò l’Inferno di Dante, sono state girate alcune scene riguardanti la fuga di Frate Leopoldo.

Altra suggestiva location del film è la Falesia di Celsa, ancora nei pressi di Sovicille: un’ex cava circolare di marmo giallo e pietra calcarea oggi frequentata soprattutto dagli appassionati di arrampicata sportiva.

(c) Toscana Film Commission
Una scena di “Dio ride” girata alla suggestiva Falesia di Celsa

Alcune delle scene più emozionanti, quelle in cui il frate lava il corpo del proprio priore dopo la morte, sono state girate ai Bagni San Filippo: terme naturali nei pressi di Castiglione d’Orcia, immerse nel bosco e famose per formazioni calcaree come quella detta “Balena Bianca” perché simile, appunto, nella forma e nel colore a un cetaceo.

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Le suggestive terme naturali di Bagni San Filippo

Borghi toscani

Tra le destinazioni che ne hanno fatto da sempre una meta turistica tanto amata, anche numerosi borghi della Toscana spiccano tra le location di Dio ride.

Casole d’Elsa e, più nello specifico, la frazione di Gallena è stata trasformata per esempio nel già citato borgo di Santa Flora dove Frate Lepoldo e il suo priore trovano rifugio appena arrivati in Toscana: qui i resti di un antico castello, i torrioni in pietra e una chiesa romanica hanno aiutato la produzione a ricreare un’ambientazione seicentesca.

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Il pittoresco borgo di Casole d’Elsa

Nel borgo fantasma di Montingegnoli, a Radicondoli, è stato ricostruito il luogo (di finzione) in cui venivano rinchiuse le donne che secondo gli standard dell’epoca avevano perso il lume: qui del resto tutto – la villa padronale, la torre merlata, la piazza semicircolare – sembra essersi fermato a com’era un tempo e l’atmosfera finisce per avere un che di misterioso.

Castelli, ville, dimore aristocratiche

Il potere a cui Frate Leopoldo si oppone con la gioia è rappresentato nel nuovo film di Giovanni Veronesi da vecchi castelli, dimore aristocratiche, palazzi governativi scelti a rappresentare una altra fetta della società seicentesca.

Il Castello della Chiocciola a Monteriggioni, roccaforte medievale sorta su un più antico insediamento etrusco, è stato trasformato nella villa della contessa interpretata nel film da Alma Noce.

L’abitazione privata del cardinale interpretato da Silvio Orlando è, invece, Villa Torre Fiorentina: un complesso in stile neogotico, circondato da un grande giardino all’italiana, parte del patrimonio di dimore storiche italiane.

Alcuni set sono stati allestiti all’interno di Villa Chigi Farnese (meglio conosciuta come Villa Volte Alte): splendida dimora rinascimentale alle porte di Siena progettata nel Cinquecento per la famiglia Chigi.

Il processo di Frate Leopoldo davanti al Tribunale di Roma è stato girato nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia: edificio noto già da fine Duecento come luogo di governo cittadino.

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L’imponente Palazzo Comunale di Pistoia

Al Palazzo Comunale di Monte San Savino sono state girate, invece, alcune scene della prigionia del frate.

Lazio

In Lazio le principali location di Dio ride si trovano tra Viterbo e Roma.

(c) Piper Film
Ancora una scena di “Dio ride”

Viterbo

A Viterbo tra i luoghi dov’è stato girato il nuovo film di Giovanni Veronesi c’è Palazzo dei Priori: nelle sue sale – in particolare nella Sala Reggia – simbolo da sempre del potere temporale sono state girate numerose scene con protagonista Papa Innocenzo X, volto di un altro potere non meno immortale.

Roma

Alcune delle scene finali, quelle che riscattano la figura e il lascito di Frate Leopoldo, sono state girate nell’appena rinnovata Piazza Pia, ai piedi di Castel Sant’Angelo a Roma: altro luogo altamente simbolico per la religione cattolica e i suoi fedeli.

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