Grattacieli illuminati, facciate di vetro che riflettono il cielo d’inverno e, quando arriva la neve, strade e tetti che si tingono di bianco: per ritrovarvi davanti a uno skyline da grande metropoli americana non è necessario attraversare l’Atlantico e raggiungere New York.
Anche l’Europa nasconde città che hanno scelto di svilupparsi in verticale, con quartieri finanziari, torri panoramiche e waterfront ridisegnati dall’architettura contemporanea e una nevicata può trasformarle in spettacolari scenari cinematografici.
Indice
Varsavia, lo skyline che guarda l’Europa dall’alto
Se cercate la città europea che più sorprende per la velocità con cui il suo profilo continua a cambiare, Varsavia è la candidata perfetta e il protagonista assoluto è Varso Tower, che con i suoi 310 metri è l’edificio più alto dell’Unione Europea. Al 53° piano, a circa 230 metri dal suolo, Highline Warsaw regala una vista a 360 gradi sulla capitale polacca, mentre al 49° piano l’HighGarden Rooftop Lounge aggiunge persino un giardino sospeso tra i grattacieli.
Dall’alto vedrete emergere le torri moderne del centro e di Wola, con il Palazzo della Cultura e della Scienza a creare uno straordinario contrasto tra passato socialista e nuova architettura verticale. In inverno, quando la neve ricopre i tetti e le luci si accendono presto, Varsavia assume davvero l’aspetto di una metropoli nordamericana nell’Europa centrale.
Londra e Canary Wharf, Manhattan sul Tamigi
Per trovare uno degli skyline più riconoscibili d’Europa dovete spostarvi nell’est di Londra, sull’Isle of Dogs: Canary Wharf è una “città dentro la città” con torri di vetro e acciaio, passerelle pedonali, piazze contemporanee e vecchi bacini portuali trasformati in un distretto finanziario avveniristico. Al centro spicca One Canada Square con la caratteristica sommità piramidale.
Se volete allontanarvi per osservare l’intero skyline, raggiungete Greenwich Park: dall’area dell’Osservatorio Reale vedrete i grattacieli emergere oltre il verde e il Tamigi. Nel quartiere, invece, entrate nel Crossrail Place Roof Garden, grande giardino pensile racchiuso da una spettacolare struttura contemporanea.
La neve londinese è tutt’altro che certa, ma quando arriva il contrasto tra torri, acqua e bianco trasforma Canary Wharf in uno scenario insolito.
Parigi La Défense, grattacieli sull’asse dell’Arco di Trionfo
Dimenticate per un momento tetti mansardati e boulevard ottocenteschi: a ovest del centro storico, La Défense mostra il volto più verticale di Parigi. La prospettiva è una delle più straordinarie d’Europa: il quartiere prosegue idealmente l’asse che attraversa il Louvre, Place de la Concorde, gli Champs-Élysées e l’Arco di Trionfo, fino alla monumentale Grande Arche.
Intorno, svettano torri come Tour First, alta 231 metri, e Tour Hekla, il grattacielo di Jean Nouvel che raggiunge i 220 metri con una silhouette prismatica di vetro e metallo. In inverno, soprattutto nelle giornate più fredde e terse, il centro monumentale di Parigi rimane sullo sfondo mentre davanti a voi dominano geometrie, riflessi e torri che potrebbero appartenere a una grande città americana.
Francoforte, la “Mainhattan” della Germania
Qui il paragone con Manhattan è entrato persino nel soprannome della città: Francoforte sul Meno è infatti chiamata “Mainhattan”, fusione tra Main, il fiume Meno, e Manhattan, proprio grazie alla concentrazione di grattacieli del suo distretto finanziario.
Tra le torri spicca la Commerzbank Tower, alta 259 metri, mentre la Main Tower consente di salire fino alla piattaforma panoramica e ammirare la città dall’alto, ma forse la cartolina più bella si trova a livello del fiume. Camminate lungo le rive del Meno oppure attraversate uno dei ponti e voltatevi verso il centro: le torri sembrano sorgere oltre l’acqua.
Se una nevicata ricopre le rive e i tetti più bassi, mentre i grattacieli rimangono illuminati sullo sfondo, capirete subito perché Francoforte sia la città tedesca con l’anima più newyorkese.
Vienna, la città verticale lungo il Danubio
Vienna la associamo a palazzi imperiali, caffè storici e facciate ottocentesche, eppure basta raggiungere Donau City per scoprire un volto differente: il quartiere moderno si sviluppa lungo il Danubio e ha come protagonista la DC Tower 1, progettata da Dominique Perrault e alta 250 metri. Poco distante, la Donauturm raggiunge i 252 metri e permette di osservare Vienna da una terrazza panoramica posta a circa 155 metri dal suolo.
Intorno sorgono il complesso delle Nazioni Unite e altre torri contemporanee che creano uno skyline insolito per chi conosce soltanto il centro storico e, in inverno il contrasto diventa ancora più netto: da una parte la Vienna imperiale, dall’altra una città di vetro affacciata sul Danubio, che sotto la neve acquista atmosfere futuristiche.
Oslo e Barcode, grattacieli sul fiordo
A Oslo l’effetto Manhattan assume una veste scandinava: nel quartiere di Bjørvika, proprio accanto al fiordo, sorge il Barcode, dodici edifici stretti e di altezze differenti, intervallati da vuoti che, osservati insieme, ricordano le barre di un gigantesco codice a barre. Il progetto è nato dalla collaborazione tra DARK, a-lab e MVRDV.
Le torri sorgono vicino alla Stazione Centrale, all’Opera House e al Museo Munch, all’interno di una vasta trasformazione dell’antica area portuale. L’inverno disegna una delle immagini più suggestive: vetro, fiordo, ghiaccio e neve, con le finestre illuminate che si riflettono sull’acqua durante le lunghissime sere nordiche.
Rotterdam, la città olandese verso il cielo
Poche città europee hanno fatto dell’architettura contemporanea parte della propria identità quanto Rotterdam: dopo le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, la città scelse di ricostruirsi guardando avanti e, con il passare dei decenni, iniziò a crescere verso l’alto. Oggi il suo skyline è caratterizzato dalle torri di Kop van Zuid, da De Rotterdam e dall’inconfondibile Erasmusbrug, il ponte bianco soprannominato “Il Cigno”.
Per ammirare tutto dall’alto potete salire sull’Euromast, che raggiunge i 185 metri e offre viste panoramiche fino al porto e ben oltre il centro, oppure restate lungo la Nieuwe Maas: quando le luci dei grattacieli si riflettono sull’acqua e una nevicata imbianca le rive, Rotterdam mostra uno dei suoi volti più fotogenici.
Stoccolma, uno skyline spettacolare sulla neve
Stoccolma è la meno “Manhattan” perché il suo profilo non è dominato da una foresta di grattacieli ma vale comunque la pena inserirla per il modo in cui architettura moderna, torri, acqua e quartieri storici costruiscono uno skyline invernale unico.
Dai punti panoramici di Fjällgatan, Monteliusvägen e Skinnarviksberget vedrete le guglie e i tetti di Gamla Stan emergere tra le acque, mentre edifici più moderni disegnano il resto della città. Anche SkyView, sulla Avicii Arena, permette di osservare dall’alto la parte meridionale di Stoccolma.
Poi, con la neve, la capitale svedese cambia volto: acqua scura, tetti bianchi, luci calde e cielo invernale compongono una cartolina meno americana rispetto a Francoforte o Varsavia, ma forse ancora più suggestiva.