Dove il tempo profuma di cannella e miele: Radovljica, la dolce città medievale della Slovenia

Lontano dal turismo di massa, un balcone naturale affacciato sulle Karavanke racconta storie di apicoltori, maestri artigiani e palazzi rinascimentali

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

Non sono molti i chilometri che la separano da Bled, meta super frequentata dai turisti, ma nonostante questo Radovljica possiede l’abilità di avere scelto la discrezione come suo tratto distintivo. Sorge su un terrazzamento naturale sopra la valle della Sava, con il profilo delle Alpi Giulie a fare da sfondo alle case del centro antico.

Dimore borghesi del XVI e XVII secolo, edifici più recenti, palazzi barocchi e decorazioni pittoriche raccontano epoche differenti senza cancellarsi a vicenda. Radovljica appare così quasi come una piccola capsula del tempo, racchiusa tra le tracce della fortificazione medievale e il paesaggio alpino.

A questa identità storica si aggiunge una vocazione gastronomica particolare:  è conosciuta oggi con il soprannome di Dolce Radol’ca, legato alla tradizione dell’apicoltura e del miele, affiancata negli ultimi anni dalla cultura del cioccolato.

Cosa vedere a Radovljica

Dietro le facciate eleganti di questa cittadina della Slovenia si incontrano musei, botteghe, testimonianze artistiche e angoli legati a personaggi che hanno lasciato un’impronta profonda nella cultura del Paese.

Linhartov trg, la piazza della città vecchia

Il primo incontro con Radovljica passa dalla grande piazza rettangolare intitolata ad Anton Tomaž Linhart. Le facciate che la circondano appartengono soprattutto all’architettura borghese tra XVI e XIX secolo e conservano affreschi, decorazioni e strutture originarie.

Linhart fu drammaturgo e storico del XVIII secolo, considerato il primo autore di commedie in lingua slovena e la sua casa natale sorge proprio lungo la piazza. Una fontana dedicata a Josipina Hočevar aggiunge un altro elemento alla scenografia urbana, mentre le antiche abitazioni degli artigiani regalano a questo spazio il carattere commerciale delle epoche passate.

Šivčeva hiša

Tra le abitazioni storiche si fa notare la Šivčeva hiša, una casa tardo-gotica del XVI secolo considerata uno degli esempi più interessanti dell’architettura antica di Radovljica. Facciata e interni conservano elementi della struttura originaria e oggi l’edificio ospita una galleria.

Palazzo di Radovljica e Museo dell’apicoltura

La Radovljiška graščina domina Linhartov trg con la sua architettura barocca. Gli ambienti del primo piano sono stati rinnovati nel 2021 e ospitano il Museo dell’apicoltura e il Museo cittadino.

Il primo racconta una delle tradizioni più radicate della Slovenia attraverso la storia dell’allevamento delle api, la produzione del miele e la particolare arte decorativa delle panjske končnice, le tavolette dipinte applicate alle arnie tradizionali slovene.  Il palazzo conserva inoltre una Sala Barocca utilizzata per concerti, ricevimenti e altri eventi.

Casa Lectar e il museo vivente del pan di zenzero

Poco distante dal palazzo si incontra la Casa Lectar, legata alla tradizione dei lectarji, i caratteristici cuori di pan di zenzero. Nel laboratorio è ancora attiva la produzione artigianale, grazie a cui poter vedere da vicino una consuetudine dolciaria antica.

Chiesa di San Pietro

In fondo alla piazza emerge la chiesa parrocchiale di San Pietro, uno dei principali monumenti gotici della città. La costruzione presenta tre navate e, accanto al presbiterio, sfoggia un portico del XVI secolo.

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La Chiesa parrocchiale di San Pietro a Radovljica

Particolarmente curiosa è la cosiddetta taverna gotica, un ambiente che in passato serviva alla vendita del vino da parte dei sacerdoti. Oggi la tradizione del luogo sopravvive in una forma artistica originale, con opere realizzate da Branko Čušin utilizzando proprio il vino rosso come materiale pittorico.

Le mura medievali e il fossato

Dietro la chiesa affiorano le tracce della fortificazione che un tempo proteggeva Radovljica. Il sistema difensivo comprende il fossato medievale meglio conservato tra quelli cittadini sloveni.

Dalle facciate della piazza, quindi, si passa a un ambiente più raccolto e legato alla funzione militare dell’antica città. Un tunnel ristrutturato permette inoltre di conoscere parte delle strutture sotterranee associate alle fortificazioni.

Le architetture di Ivan Vurnik

Radovljica mantiene anche una forte impronta dell’architettura slovena del XX secolo. Ivan Vurnik, nato proprio in città, è una delle figure più importanti del panorama architettonico nazionale.

La sua presenza si ritrova in diversi punti, tra abitazioni, ville e interventi urbani. Villa Savnik e il Grajski dvor appartengono a questo patrimonio, mentre la casa natale dell’architetto sorge nei pressi del fossato.

Ma non è finita, perché lungo Gorenjska cesta si incontrano ville legate all’ambiente della Secessione e dell’Art Nouveau, tra cui Šmajdova e Šarčeva, progettate da Danilo Fürst, allievo di Jože Plečnik.

Cosa fare a Radovljica

L’identità della città emerge soprattutto attraverso le tradizioni ancora riconoscibili nella gastronomia, nell’artigianato e nel paesaggio circostante.

Dove si trova e come arrivare

Radovljica si trova nella Gorenjska, nel nord-ovest della Slovenia, tra le Alpi Giulie e le Caravanche e a breve distanza dalla valle della Sava. La posizione la rende particolarmente interessante per chi desidera associare una visita culturale a escursioni nell’ambiente alpino. Da Trieste il percorso autostradale passa dal valico di Fernetti, prosegue verso Lubiana e poi in direzione di Kranj e Villach, fino all’uscita di Radovljica.

Da Gorizia si segue l’autostrada H4 verso Nanos, quindi la A1 in direzione di Lubiana e successivamente la direttrice verso Kranj e Villach. Da Udine si può raggiungere Tarvisio, proseguire verso Kranjska Gora e rientrare sulla rete autostradale slovena nei pressi di Jesenice, prima dell’uscita di Radovljica. Per la percorrenza delle autostrade slovene indicate serve la vignetta autostradale, il contrassegno digitale previsto per i veicoli soggetti al pagamento del pedaggio.

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