Nikolaiviertel, Quartiere Nikolai, il cuore più antico di Berlino

All'ombra dell'avveniristica Torre della televisione di Alexanderplatz c'è il cuore più antico di Berlino, che pochi conoscono

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Ilaria Santi

Giornalista & reporter di viaggio

Giornalista, viaggia fin da quando era bambina e parla correntemente inglese e francese. Curiosa, autonoma e intraprendente, odia la routine e fare la valigia.

Se siete stati a Berlino, molto probabilmente vi siete fatti l’idea di una città moderna, con ampie piazze cementate e palazzi contemporanei in vetro e acciaio. Durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, metà della città è stata distrutta dai bombardamenti. Berlino ha perso gran parte di quello che era il centro storico, molti dei simboli della città furono devastati, come per esempio il Palazzo del Reichstag, poi ricostruito è oggi sede del parlamento, il Bundestag.

Della Berlino antica è ancora visibile la chiesa commemorativa di Kaiser Wilhelm, in Breitscheidplatz, vicina al celebre Zoo, rimasta un rudere a memoria di quei tragici eventi destinati a influenzare la storia della città, di fatto fino alla caduta del Muro avvenuta nel 1989.

Lo storico Quartiere Nikolai di Berlino

Non tutti sanno, però, che a Berlino esiste ancora un piccolo quartiere rimasto tale e quale al 1237, anno in cui fu fondata la città sulle rive del fiume Sprea. Stiamo parlando di Nikolaiviertel o Quartiere Nikolai, non lontano dallo storico Mitte, da Alexanderplatz, dall’Isola dei musei e del Duomo di Berlino. Un piccolo quadrilatero, in parte racchiuso entro le mura, fatto di vicoli acciottolati, oggi pedonalizzati, dove si può girare solo a piedi e in bicicletta (c’è anche il vicolo più corto di Berlino, Eiergasse), piccoli e originali brahaus (birrerie), stube e ristoranti tipici tedeschi, alcuni con le vetrate ancora fatte a mano, tavoloni e panche di legno e lampadari di rame sui soffitti a volte. Con ben 30 locali, qui c’è la più alta concentrazione di ristoranti di Berlino. Ma ci sono anche tantissimi negozietti, circa 40, di oggettistica di legno, design e qualche curiosità e un solo hotel.

@SiViaggia - Ilaria Santi
Bar e negozi nel centro storico di Nikolai

Il Quartiere Nikolai è sorto intorno alla Chiesa di San Nicola, Nikolaikirche, l’edificio più antico ancora esistente in città e la prima chiesa parrocchiale di Berlino che, con le sue guglie gotiche, simbolo del quartiere, svetta nel cielo berlinese sin dagli Anni ’30 del XIII secolo, stretta tra gli edifici barocchi. Insieme alla Torre della televisione (che svetta oltre i tetti di Nikolai), al Municipio Rosso e alla Marienkirche, la sua doppia torre caratterizza lo skyline della città. Ci vollero due secoli per ultimare l’edificio religioso. Vennero aggiunti anche elementi barocchi che, in fase di un primo restauro, alla fine del 1800, furono eliminati.

La chiesa venne però distrutta dai bombardamenti della guerra e rimase in rovina fino all’inizio degli Anni Ottanta. I lavori di ricostruzione, compresi nell’intervento dell’intero Nikolaiviertel, furono completati nel 1987, in occasione del 750º anniversario della fondazione della città. Oggi la Nikolaikirche, che è diventata una chiesa sconsacrata, è adibita a museo (è compreso nella Berlin Welcome Card), con un’esposizione permanente di oggetti originali, ed è sede di concerti, bellissimi quelli del periodo dell’Avvento. Scendendo i gradini di pietra si può arrivare fino al livello del suolo al momento della fondazione della città, avvenuta 800 anni fa. È aperto tutti i giorni.

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La Nikolaikirche di Berlino, la chiesa più antica in città

I musei di Nikolaiviertel

La chiesa viene gestita dalla Stiftung Stadtmuseum Berlin, una fondazione che gestisce alcuni musei di Berlino. Tra questi, l’Ephraim-Palais, un palazzo storico del 700 ubicato anch’esso a Nikolaiviertel che ospita quadri di artisti berlinesi e ceramiche. Ne fa parte anche la vicina Knoblauchhaus, Casa Knoblauch o Casa dell’aglio, dal nome della famiglia che lo fece costruire a fine ‘700 e ne fu proprietaria per molti anni. Il palazzo, fra i pochi nella zona a sopravvivere alle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, rimase per alcuni decenni in stato di semi-abbandono, fino a quando Anni ’80 venne fedelmente restaurato e reinserito nell’ambiente storico ricostruito. Dal 1989, è adibito a museo e ospita una mostra permanente sulla vita borghese a Berlino nel periodo Biedermeier.

Sono cinque i musei concentrati nel piccolo quartiere, il più insolito è sicuramente quello della canapa, che racconta la coltivazione, la lavorazione e l’utilizzo della canapa in ambito agricolo da una prospettiva storica. Bizarro è il Design Panoptikum, un museo di oggetti industriali del XX secolo: se ne contano all’incirca 3000, alcuni inspiegabili e incomprensibili.

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I viali con i porticati nel Quartiere Nikolai

Sotto i portici di Propststrasse, uno dei viali più ampi di Nikolai c’è poi il Museo Zille, dedicato a Heinrich Zille (1858–1929) che diede un volto a Berlino in un periodo segnato dall’industrializzazione, dalla crescita demografica e dalla povertà. Attraverso il suo lavoro, Zille creò opere la cui qualità e originalità uniche hanno affascinato generazioni.

Da non perdere è, infine, la Biblioteca commemorativa, che ospita 11.500 opere tra cui libri un tempo proibiti, principalmente incentrate sulla ricerca sul socialismo, sulla storia della DDR, sull’opposizione e la resistenza, sulla storia dell’ex Unione Sovietica e sui crimini dello stalinismo, include memorie e manoscritti di prigionieri nei campi di concentramento.

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I vicoli acciottolati del Quartiere Nikolai

Le sculture di Nikolaiviertel

L’orso è il simbolo storico e araldico di Berlino fin dal XIII secolo e rappresenta la forza e l’indipendenza. Non è un caso che il premio che viene consegnato in occasione del Festival internazionale del cinema di Berlino sia proprio un orso d’oro o d’argento. Una particolarità che non passa inosservata a chi visita Nikolaiviertel è la presenza di orsi. Il primo lo si può notare davanti alla Chiesa di San Nicola che sormonta un antico pozzo/fontana, la Wappenbrunnen o Fontana dello stemma o anche Fontana con l’orso. Questa fontana raffigura un orso, simbolo di Berlino, posizionato su una colonna. E nei negozietti del quartiere non mancano orsi di ogni sorta, dimensione e materiale, dagli addobbi natalizi (anche fuori stagione) nei negozi di oggettistica a quelli di peluche nei negozi d’arredamento agli orsi di porcellana nei negozi di design.

L’imponente scultura di San Giorgio – L’uccisore di draghi alta 6 metri, opera di August Kiss (1802-1865), ha trovato una collocazione ideale nel centro storico di Berlino, sulle rive della Sprea e affacciata sulla chiesa più antica della città. Il monumento si trovava nel cortile del Palazzo di Città fino alla sua demolizione e affascina per la sua meticolosa cura dei dettagli.

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La statua di San Giorgio nel Quartiere Nikolai a Berlino

Passeggiando per i vicoli si notano alte sculture en plein air: “Clio, la Musa della Storia” e “la scienza”, dietro la chiesa di San Nicola, facevano parte della statua equestre di Federico Guglielmo III, originariamente composta da sei figure su un piedistallo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il monumento fu fuso. Solo due figure sopravvissero relativamente intatte. Inoltre, una scultura in pietra calcarea, del peso di una tonnellata e mezza, è dedicata a Zille.

Un quartiere da non perdere

La lunga e ricca storia di Berlino si riflette nella diversità architettonica del Quartiere Nikolai: dalle sue fondamenta medievali in pietra all’ambiziosa ricostruzione degli Anni ’80, questa diversità, insieme a un percorso storico, rende il quartiere quasi un museo a cielo aperto. Incanta chi lo visita grazie al suo fascino romantico, specie se si passeggia la sera tra i silenziosi vicoli illuminati dai lampioni antichi dalle luci calde, e alla sua sorprendente oasi di pace che si scopre, se si pensa che si è davvero a due passi dal trambusto cittadino.

Diversamente da quanto ci si aspetterebbe, Nikolaiviertel è una zona molto vivace di giorno, ma incredibilmente tranquilla la sera e la mattina presto. I bar qui aprono non prima delle 10 e non chiudono mai troppo tardi, per garantire silenzio e relax non solo a chi ci viene per turismo, ma anche a chi ci vive. Chi cerca il caos lo può trovare a poche centinaia di metri da questo quartiere decisamente inaspettato di Berlino.

@SiViaggia - Ilaria Santi
Tra i vicoli e la chiesa di Nikolai

Quando visitare Berlino

Berlino è una città che si può visitare tutto l’anno. Poiché è parecchio turistica, il consiglio è di andarci nei periodi lontani da ponti e feste comandate tipo Natale e mesi estivi, per godervela meglio. I voli per raggiungerla sono tantissimi dalla maggior parte degli aeroporti italiani e molti sono operati da compagnie aeree low cost. A partire dal 23 giugno 2026 si aggiungerà anche la nuova tratta Milano Malpensa – Berlino di easyJet.

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