Sulle tracce di Monet in Normandia: i luoghi dell’Impressionismo

Sulle tracce di Monet in Normandia: suggestivo itinerario tra Giverny, Étretat e Le Havre per il centenario 2026

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Flavia Cantini

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Nel 2026 la Normandia e l’Île-de-France celebrano il centenario della morte di Claude Monet, avvenuta il 5 dicembre 1926, con un programma straordinario che comprende oltre cento eventi, mostre ed esperienze immersive. Quale momento migliore per organizzare una vacanza sulle tracce del Maestro dell’Impressionismo?

Un viaggio da queste parti accarezza splendide strade costiere, si incanta dinanzi a cattedrali gotiche, osserva le bianche scogliere che precipitano nell’oceano e cerca di capire cosa vedesse davvero l’artista quando decideva di dipingere lo stesso soggetto in momenti differenti della giornata.

Si tratta di un itinerario che può durare tre giorni oppure una settimana, e tocca paesaggi che ancora oggi sembrano vibrare di impressioni.

Da Giverny a Rouen, dove la luce diventa pittura

Il punto di partenza non può che essere Giverny, il luogo in cui Monet scelse di vivere e creare per oltre quarant’anni: la sua casa e i celebri giardini sono visitabili e rappresentano molto più di un semplice museo. Mentre si cammina tra il ponte giapponese e le ninfee si ha la sensazione di entrare in un quadro e attraversare uno spazio progettato per essere dipinto.

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Favoloso laghetto nel borgo di Giverny

Nel 2026, il borgo sarà al centro delle celebrazioni, con mostre tematiche e percorsi che metteranno in dialogo l’artista con il paesaggio contemporaneo. Proprio qui si comprende davvero come Monet abbia trasformato il giardino in un “laboratorio a cielo aperto” dove la natura diventava variazione infinita di colore e riflessi.

Da Giverny si prosegue verso Rouen, città che Monet ha reso immortale con la serie dedicata alla cattedrale gotica. Dipinta in ogni condizione atmosferica, all’alba, al tramonto, sotto il sole o nella foschia, la Cattedrale di Rouen diventa il simbolo stesso dell’impressionismo, non l’oggetto in sé, ma la percezione mutevole della luce che lo avvolge.

Nel 2026 la città proporrà eventi e iniziative dedicate a cotanta stagione artistica, invitando a osservare la facciata gotica con lo stesso sguardo attento alle sfumature che caratterizzava Monet.

La Côte d’Albâtre, Étretat e la potenza delle falesie

Proseguendo verso nord, l’itinerario incontra la Côte d’Albâtre, la costa d’Alabastro, celebre per le bianche e monumentali scogliere. Étretat è forse la tappa più rappresentativa: le falesie scolpite dal vento e dal mare hanno ispirato Monet in numerose tele, in cui la materia rocciosa sembra dissolversi nella luce. Nel 2026 sono previste passeggiate guidate e percorsi nei siti che il Maestro dipinse, con la possibilità di confrontare il paesaggio reale con le sue interpretazioni pittoriche.

Poco distante ecco Pourville e Varengeville, meno affollati ma altrettanto suggestivi: qui il mare cambia tonalità a seconda del cielo, e le variazioni luminose sembrano quasi studiate per essere catturate su tela.

Le Havre e Honfleur

Il viaggio sulle tracce di Monet non può prescindere poi da Le Havre: nel 1872 dipinse “Impression, soleil levant”, l’opera che diede il nome all’intero movimento impressionista.

Osservare il porto all’alba, quando il sole filtra tra le imbarcazioni e l’acqua si tinge di arancio e blu, significa comprendere quanto l’arte di Monet fosse legata all’istante, alla vibrazione cromatica più che alla definizione dei contorni.

Le Havre, nel 2026, ospiterà esposizioni dedicate a Monet e agli impressionisti, con particolare attenzione al rapporto tra pittura e paesaggio marittimo. In più, il Musée d’Art Moderne André Malraux custodisce già una delle più importanti collezioni impressioniste di Francia.

Da qui si raggiunge Honfleur, con il Vieux Bassin e le case affacciate sull’acqua: il porto e la Chiesa di Sainte-Catherine, dalla struttura lignea, raccontano l’atmosfera che sedusse non solo Monet ma anche artisti come Boudin e Sisley.

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Il pittoresco porto di Honfleur con le case a pelo d’acqua

Deauville e Dieppe tra mare e variazioni luminose

Se desiderate prolungare l’esperienza fino a sette giorni potete includere Deauville e Dieppe: la luce si fa ancora più mutevole, tra spiagge ampie, cieli aperti e mare che assume tonalità diverse a seconda del vento.

Sono mete dove la dimensione balneare si unisce a quella artistica, perfetti per comprendere come Monet e i suoi contemporanei fossero attratti dalla monumentalità del paesaggio e dalla sua instabilità visiva.

Oltre cento eventi tra Normandia e Île-de-France

Per il centenario del 2026 oltre cinquanta siti in Normandia e nell’Île-de-France proporranno mostre, eventi e progetti dedicati non solo a Monet, ma anche agli altri protagonisti dell’Impressionismo come Eugène Boudin, Pierre-Auguste Renoir e Alfred Sisley.

Il focus sarà sui paesaggi e sulla luce, elementi che hanno trasformato la pittura moderna e che ancora oggi definiscono l’identità visiva della Normandia: il progetto “Monet 2026” intende amplificare l’esperienza sia per il pubblico sia per il settore turistico e culturale, in un dialogo continuo tra territorio e arte.

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