C’è una nuova canzone che sta facendo parlare di sé: è il singolo “Monghidoro” scritto da Jovanotti per il tour 2026 di Gianni Morandi, che cita in una rima il paese natale del cantautore italiano che ha fatto la storia della musica. La notizia più curiosa? Una svista. Nella canzone il paese finisce “a nord di Bologna”, quando in realtà è dall’altra parte, verso l’Appennino. Un errore? In realtà è più una rima che funzionava meglio così.
Ma a Gianni Morandi si perdona tutto, e con il sorriso, come dichiarato dalla sindaca Barbara Panzacchi che in una nota stampa ha spiegato: “Caro Gianni Morandi, scusiamo certamente te e Jovanotti per aver messo Monghidoro a nord di Bologna e vi ringraziamo davvero per questa meravigliosa canzone che porterà il nome del nostro bellissimo Comune nel tuo nuovo tour e rimarrà nel repertorio delle tue canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana”.
Indice
Cosa vedere a Monghidoro
Il paese natale di Gianni Morandi è piccolo e non ha un patrimonio incredibile di cose da scoprire ma custodisce comunque alcune cose interessanti da visitare.
La prima tappa alla scoperta del paese è la chiesa di Santa Maria Assunta. Le origini sono antiche (XIII secolo), anche se la struttura attuale è frutto di ricostruzioni dopo la guerra. Dentro, tra le opere, spicca una tela dell’Immacolata con Santi del Seicento.
Poi c’è il Chiostro Olivetano della Cisterna con un’atmosfera diversa, più raccolta. In estate diventa spazio per eventi, soprattutto musica. Non è difficile immaginare perché: il luogo ha un’acustica naturale, e una calma che aiuta.
Appena fuori, vale la pena allungarsi fino a Sant’Andrea di Valle Savena. Un borgo piccolo, quasi fermo nel tempo. La chiesa, del Trecento, ha un portico particolare, chiuso, e conserva tele di scuola bolognese.
Nei dintorni, altre tappe rapide: Vergiano, con la chiesa di San Alessandro e le case antiche; Campeggio, dove si trova la parrocchiale di San Prospero e una riproduzione della grotta di Lourdes, poco distante anche il santuario della Madonna dei Boschi. Ma il vero motivo per cui si arriva fin qui, spesso, è fuori dai monumenti. Sentieri, boschi, saliscendi. Escursioni semplici o più impegnative, senza bisogno di organizzazioni complicate.
Tra le principali attività nei dintorni si trovano ottime opzioni legate all’escursionismo come i sentieri tar boschi e conifere presso Alpe di Monghidoro. In alternativa, potete partire alla scoperta del parco La Martina, estesa per 155 ettari, senza rinunciare anche alla Via degli Dei che attraversa proprio questo territorio.
Chi visita la località lo fa per abbracciare lo slow tourism; c’è chi ne approfitta per osservare le stelle grazie al basso inquinamento luminoso e chi invece si coccola a tavola con le specialità gastronomiche tipiche dell’Appennino.
Dove si trova Monghidoro e come raggiungerlo
Monghidoro è un piccolo paese a sud-est di Bologna; si trova sull’Appennino, a 841 metri di altezza ed è un punto di passaggio storico tra Emilia e Toscana. Per raggiungerlo, il modo più comodo è in auto partendo da Bologna e percorrendo la SS65 della Futa; eventualmente sono previsti alcuni autobus, ma la frequenza delle corse non è altissima.