Tra riflessi di luce e leggende d’argento c’è un Piccolo Canada: il magnifico Lago dell’Orceyrette

Un bacino incastonato tra pareti calcaree e boschi di larici, pronto a svelare segreti geologici e scorci alpini unici: è il Lago dell'Orceyrette

4 min di lettura

Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

In autunno, sulle Alpi francesi, accade qualcosa di straordinario: i boschi cambiano colore, le giornate si accorciano e le montagne acquistano sfumature calde. Ed è proprio intorno al Lago dell’Orceyrette, a circa 1.927 metri di altitudine, che questo spettacolo assume proporzioni particolarmente suggestive. Da queste parti, infatti, i larici si tingono di giallo intenso, i pini cembri conservano il loro verde scuro e l’acqua restituisce un riflesso che sembra appartenere a un paesaggio del Canada.

Del resto, il paragone con i grandi laghi nordamericani ricorre spesso nelle descrizioni di questo angolo poco conosciuto della Francia.
Siamo nel dipartimento delle Alte Alpi, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, a breve distanza dalla cittadina fortificata di Briançon e dal confine italiano. A renderlo speciale è anche il contrasto fra le sue dimensioni raccolte e la grandiosità dell’ambiente di cui fa parte.

Nel periodo autunnale il paesaggio cambia persino nel corso della giornata. Al mattino, con l’aria immobile, le chiome dorate si riflettono nitidamente sulla superficie. Nel pomeriggio, invece, la luce più inclinata accentua i contrasti tra le rocce grigie, i prati ingialliti e le conifere. Un piccolo universo montano che ha conquistato anche il mondo della televisione, tanto da essere scelto fra le location della serie poliziesca francese Alex Hugo, ambientata sulle Alpi.

Origine e formazione del Lago dell’Orceyrette

Dietro l’aspetto apparentemente selvaggio del Lago dell’Orceyrette si nasconde una storia geologica sorprendente, alla quale si aggiunge un intervento umano relativamente recente. In origine, questo bacino era un lago residuale di formazione glaciale, eredità delle trasformazioni che interessarono le vallate alpine durante le glaciazioni. Il progressivo ritiro dei ghiacci aveva lasciato una depressione naturale destinata a raccogliere l’acqua proveniente dai versanti.

Con il trascorrere dei secoli, il bacino subì profonde modificazioni, fino a scomparire. Nel 1950 venne realizzato uno sbarramento che consentì all’acqua di accumularsi nuovamente, restituendo al paesaggio lo specchio lacustre ammirato attualmente. La sua storia, tuttavia, comincia molto prima dell’arrivo dei ghiacciai: le rocce presenti sulle montagne circostanti, comprese quelle del Rocher Roux, custodiscono tracce dell’antico oceano ligure-piemontese, che oltre 150 milioni di anni fa separava porzioni di crosta continentale destinate a essere coinvolte nella formazione della catena alpina.

Anche il nome racconta qualcosa del territorio: Orceyrette deriva infatti dal torrente e dagli antichi chalet dell’Orcière, costruzioni legate alle attività agro-pastorali praticate per generazioni negli alpeggi della zona.

Visitare il Lago dell’Orceyrette

Raggiungere il Lago dell’Orceyrette a piedi è un’esperienza alla portata anche degli escursionisti meno allenati, ma scegliendo l’itinerario breve con partenza da Plan Peyron. Il percorso ufficiale misura 4,2 km complessivi, presenta circa 100 metri di dislivello positivo e richiede mediamente 1 ora e 45 minuti (soste escluse).

Dal parcheggio sterrato si attraversa il torrente Orceyrette, nei pressi di un pannello che segnala l’ingresso nella riserva. Il tracciato procede lungo il margine del bosco, risalendo dolcemente il corso d’acqua per circa 2 km. Durante l’autunno, questo tratto regala già buona parte dello spettacolo, con gli aghi dei larici che ricoprono il terreno, il rumore del torrente accompagna il percorso e, fra gli alberi, le montagne che si fanno scovare.

Il vero protagonista della stagione, infatti, è il Bois des Ayes, un ambiente forestale di straordinario valore naturalistico, considerato fra le più belle foreste di pino cembro delle Alpi francesi. Alcuni esemplari raggiungono un’età compresa fra 400 e 600 anni, al punto che hanno attraversato secoli di inverni rigidi, nevicate abbondanti e cambiamenti climatici, sviluppando tronchi robusti e forme modellate dalle difficili condizioni d’alta quota.

iStock
I bei larici del Lago dell’Orceyrette

Il pino cembro, chiamato anche arolla, cresce insieme ai larici nelle fasce inferiori del bosco. Oltre i 2.100 metri diventa invece dominante, fino a formare popolamenti forestali pressoché puri. Proprio la convivenza fra queste due conifere rende l’autunno estremamente interessante.

Raggiunto lo sfioratore, il lago si presenta quasi all’improvviso. Sulla sponda si trovano tavoli da picnic e un pontile per la pesca accessibile anche alle persone con mobilità ridotta. Per pescare occorre rispettare le autorizzazioni e la regolamentazione vigente. Proseguendo sulla sinistra si può effettuare il giro dello specchio d’acqua, attraversando ambienti differenti. Verso l’estremità superiore, il sentiero aggira una zona umida e raggiunge una pista forestale, da dove si rientra verso lo sbarramento, per poi ripercorrere il tratto iniziale fino a Plan Peyron.

Chi desidera prolungare l’escursione può considerare anche gli alpeggi superiori, con gli chalet dell’Orceyrette e dell’Alp, testimonianze della tradizionale architettura rurale alpina, caratterizzata da edifici funzionali alla vita stagionale in montagna.

La visita è gratuita, ma richiede rispetto delle norme ambientali. I cani sono ammessi al guinzaglio sui percorsi consentiti, mentre è necessario rimanere sui sentieri segnalati e tenere le distanze dagli animali selvatici. Sono vietati i fuochi, il campeggio e la balneazione.

Il periodo ufficiale di apertura dell’itinerario va dal 15 maggio al 15 novembre, condizioni meteorologiche permettendo. Per ammirare il foliage, il momento generalmente più interessante coincide con ottobre, pur variando l’intensità della colorazione in base all’andamento stagionale.

Dove si trova e come arrivare

Il Lago dell’Orceyrette si trova nella valle degli Ayes, nel Briançonnais, sulle Alpi sudoccidentali francesi. La cittadina di riferimento è Briançon, celebre per le fortificazioni progettate da Vauban, riconosciute dall’UNESCO. Dall’Italia si può raggiungere Briançon attraverso il Colle del Monginevro, partendo dalla zona di Cesana Torinese, oppure attraverso il Colle della Scala, provenendo da Bardonecchia, quando il valico è aperto al traffico.

Una volta raggiunta Briançon, si prosegue verso Villar-Saint-Pancrace e si seguono le indicazioni per il Centre Montagne e Les Ayes. La strada sale fra boschi e piccoli nuclei di baite fino al settore di Plan Peyron, punto di partenza dell’escursione breve. Durante luglio e agosto sono previste limitazioni alla circolazione, comprese restrizioni orarie fra il villaggio degli Ayes e il lago. Il Comune invita a privilegiare gli accessi a piedi o in bicicletta, anche attraverso i percorsi che partono dal Centre Montagne.

In autunno, invece, è essenziale verificare le condizioni della strada forestale prima della partenza, soprattutto dopo nevicate precoci, gelate o precipitazioni intense. Conviene, inoltre, partire al mattino, portare scarpe con una buona aderenza, abbigliamento caldo e uno strato impermeabile.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963