Bocas del Toro, scoprire la bioluminescenza nelle isole tesoro di Panama

A Panama non c'è solo il Canale: nelle notti senza luna il mare dei Caraibi si accende di luce blu. Viaggio in un arcipelago fra mangrovie, bradipi e coralli

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Lorenzo Calamai

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Dopo quattro continenti, diciassette paesi, quindici capitali ha scoperto che il più delle volte quello che cerchi non è poi così lontano da casa.

Panama, per tutto il mondo, significa Canale: la piccola repubblica centroamericana, quattro milioni di abitanti, custodisce infatti la via più veloce di transito per le navi commerciali tra l’Oceano Atlantico e quello Pacifico, grazie agli 82 chilometri di scavi, chiuse e dighe che costituiscono il passaggio. Tuttavia, c’è molto di più da scoprire e visitare in questo angolo di Caraibi che non limitarsi alla pur interessante scoperta di questa opera dell’ingegno umano.

Una delle destinazioni da non perdere, ad esempio, è l’arcipelago di Bocas del Toro, non lontano dal confine con il Costa Rica: oltre 250 tra isole, isolette, isolotti e cayos di vario genere nel nordovest del paese, oggetto di un variegato ma mai eccessivo flusso turistico interessato soprattutto a godere della straordinaria natura celata tra le spiagge e i boschi di mangrovie. Una delle principali attrattive è costituita dalla bioluminescenza, un’esperienza rara di cui poter godere dopo il tramonto a bordo di una barca: i dinoflagellati, minuscoli organismi monocellulari, emettono un lampo di luce blu quando avvertono un movimento nell’acqua e producono questo spettacolo naturale, da godere nelle notti senza luna.

Panama come destinazione turistica

Per molto tempo Panama è stata considerata soprattutto una terra di passaggio. Stretto lembo di terra che unisce le due Americhe e separa Atlantico e Pacifico, è noto in tutto il mondo per il suo Canale, come detto.

Le cose, tuttavia, sembrano in rapido mutamento e un crescente flusso turistico, interessato non solo al passaggio da un lato all’altro del continente americano, sta incominciando ad arrivare nel paese. L’attrattiva per i turisti esteri è la varietà di esperienze di cui si può godere, pur visitando un paese relativamente piccolo. A Ciudad de Panama, la moderna capitale del paese, si fondono un’anima contemporanea, con i grattacieli affacciati sul Pacifico, e lo storico quartiere di Casco Viejo, riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Nell’entroterra occidentale si trovano le montagne fresche di Boquete e della provincia di Chiriquí. Nella parte nordorientale ci sono le spiagge di Guna Yala, terra abitata dal popolo indigeno Guna. Due coste, due oceani, un entroterra ricco di corsi d’acqua e foreste, e una quantità di isole e isolotti completano il quadro, con l’arcipelago di Bocas del Toro come punta di diamante.

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Le spiagge caraibiche delle isole di Bocas del Toro

Dove si trova l’arcipelago di Bocas del Toro e come arrivare

L’arcipelago di Bocas del Toro si trova nel nordovest di Panama, sulla costa caraibica, vicino al confine con il Costa Rica. Le principali isole che lo compongono sono Isla Colón, dove sorge il capoluogo Bocas Town, Carenero, Solarte, Bastimentos, San Cristóbal, Isla Popa e Cayo Agua. Inoltre centinaia di isolotti e altre piccole isole tempestano quest’area di Oceano Atlantico. Fu a queste coste che approdò Cristoforo Colombo nel 1502, durante il quarto e ultimo viaggio verso il Nuovo Mondo, e a Bastimentos diede un nome che in spagnolo significa provviste, perché l’isola servì a rifornire la sua flotta.

Il modo più rapido per arrivare a Bocas del Toro è l’aereo. Isla Colón, la più grande e la più turistica dell’arcipelago, possiede un piccolo aeroporto a circa un’ora di volo da Ciudad de Panama. Isla Colón è collegata anche ad Almirante, piccola città sulla costa di fronte all’arcipelago, attraverso il cosiddetto water taxi, un collegamento marittimo di circa mezz’ora con partenze frequenti durante il giorno.

Una volta raggiunte le isole ci si sposta tra l’una e l’altra esclusivamente in barca.

Sebbene il clima tropicale mantenga caldo per tutto l’anno, i mesi migliori per visitare le isole sono quelli di settembre e ottobre. Si tratta del momento relativamente più asciutto e con un mare tendenzialmente più calmo, anche se è difficile che la pioggia stia a lungo lontana dai cieli panamensi.

Cosa fare e cosa vedere a Bocas del Toro

Il cuore dell’esperienza a Bocas del Toro è l’escursione notturna in barca per essere testimoni dell’incredibile fenomeno della bioluminescenza. Per poter essere abbastanza fortunati da vederla, si devono sfruttare le notti senza luna nel cielo, e pertanto pianificare il proprio viaggio secondo il ciclo lunare.

Attraverso visite guidate, si esce in barca in gruppi ridotti per raggiungere alcune piccole baie riparate, dove ogni movimento dell’acqua funziona come un interruttore per accendere tante piccole luci azzurre e blu, come uno sciame di lucciole che si illuminano all’unisono, o come una polvere di stelle azzurra che si scioglie tra le onde. L’esperienza comprende nuotare con maschera e boccaglio in queste aree, mentre l’acqua si accende ad ogni movimento. Si tratta di un’esperienza davvero magica, dalla spiegazione scientifica meno romantica di quanto non lo sia lo spettacolare effetto esteriore: la luminescenza è prodotta da un particolare tipo di fitoplancton, i dinoflagellati; si tratta di organismi monocellulari che, quando ricevono un impulso meccanico o un movimento dell’acqua, innescano un enzima chiamato luciferasi, il quale agisce sulla luciferina, una piccola molecola capace di trasformare l’energia chimica in luce visibile. Questo bagliore, a livello naturale, si ritiene che serva come meccanismo di difesa per spaventare o confondere i predatori, ma nelle notti scure nel cuore dei Caraibi, tra isole selvagge coperte di mangrovie e il calmo mare interno all’arcipelago, regala momenti di bellezza ultraterrena.

Tra le altre attrattive dell’arcipelago c’è il Parco Nazionale Marino di Bastimentos, istituito nel 1988 e indicato come il primo parco marino del paese. Protegge circa 13mila ettari tra foresta, mangrovie e barriera corallina, con quasi ottanta specie di coralli. Ne fanno parte i Cayos Zapatilla, due isolotti disabitati di sabbia chiara e palme, tra le mete più visitate dell’area e ideali per lo snorkeling.

Lorenzo Calamai
Spiagge bianche e selvagge, mare blu e un orizzonte magico

Sul lato caraibico di Bastimentos, invece, si trovano spiagge stereotipicamente caraibiche come Wizard Beach e Red Frog Beach, con quest’ultima che deve il nome alle minuscole rane velenose rosse che vivono nella foresta vicina. Tra le mangrovie di Salt Creek, all’estrema punta orientale dell’isola, si possono invece avvistare bradipi e scimmie.

I bradipi sono un animale particolarmente numeroso in alcune aree dell’arcipelago. Se ne trovano molti a Bastimentos, ma anche a Isla Popa, anche se le probabilità più alte di avvistare questo timido e appartato animale arroccato sulle cime degli alberi è a Isla de los Perezosos, chiamata proprio Sloth Island, un piccolo isolotto vicino Isla Colón destinazione di diversi tour guidati.

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Il bradipo tridattilo è il più diffuso a Bocas del Toro

Sulla grande Isla Colón, inoltre, ci sono diverse spiagge degne di nota: Playa Estrella, sulla costa nordoccidentale, è caratterizzata dalle stelle marine che riposano sui fondali bassi e trasparenti; anche Dolphin Bay è un nomen omen, trattandosi di una baia circondata da mangrovie dove vivono numerosi delfini per buona parte dell’anno.

Valgono assolutamente la pena tutte le escursioni giornaliere organizzate dagli operatori locali per raggiungere altre isole dell’arcipelago come Isla Solarte e Coral Cay, due delle destinazioni più gettonate per uno snorkeling memorabile, tra banchi di pesci coloratissimi e coralli dalle forme ardite.

Infine, tra un’escursione e l’altra non è da trascurare la visita della città di Bocas del Toro, comunemente chiamata Bocas Town o semplicemente Bocas, la città di riferimento dell’arcipelago, al margine meridionale di Isla Colón. Qui si incontrano eredità caraibiche e tracce delle comunità indigene delle isole, oltre a essere sostanzialmente l’unico vero abitato delle isole, con strutture ricettive, ristoranti, bar e una vera e propria vita cittadina.

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