È lungo 450 metri e, per percorrerlo interamente tra andata e ritorno, si cammina per circa un chilometro sospesi a 204 metri d’altezza. Sotto i piedi, solo la natura rigogliosa: si apre infatti la Valvarrone, con il torrente che scorre impetuoso tra le montagne lecchesi.
Siamo di fronte a un’impressionante opera ingegneristica, inaugurata il 24 ottobre 2026 e riconosciuta fin da subito come il ponte pedonale più alto d’Europa: è il Ponte dei Minatori, una passerella sospesa nel vuoto che unisce due versanti della valle, dove natura, storia mineraria e panorami straordinari si incontrano. Da qui lo sguardo abbraccia le montagne che circondano il Lago di Como, in un angolo di Lombardia raggiungibile in poco meno di un’ora da Lecco.
Indice
Com’è fatto il ponte pedonale più alto d’Europa
Camminare lungo una passerella sospesa nel vuoto, con il torrente che scorre a oltre 200 metri più in basso e le montagne tutt’intorno: è questa l’esperienza che attende chi decide di attraversare il Ponte dei Minatori. La struttura si trova a Tremenico, nel territorio comunale di Valvarrone, e si estende per 450 metri sopra la gola del torrente Varrone, raggiungendo un’altezza massima di 204 metri rispetto al fondovalle.
Realizzata in acciaio, la passerella è larga 1,20 metri e permette di attraversare la valle a piedi, senza bisogno di imbragature e in totale sicurezza. Tutt’intorno si apre il paesaggio delle montagne lecchesi, con gli scenari che caratterizzano questa zona del Lago di Como. L’intero percorso, tra andata e ritorno, misura circa un chilometro e consente di raggiungere l’altro versante della valle per poi tornare al punto di partenza.
Dietro la realizzazione dell’opera ci sono oltre 500 giorni di cantiere e il lavoro di circa un centinaio di professionisti, tra tecnici e operatori specializzati. Una sfida ingegneristica resa ancora più complessa dalla conformazione montana e dalle difficoltà nel trasportare materiali e attrezzature in un’area non semplice da raggiungere.
Dalle miniere a una nuova attrazione turistica: la storia
Il ponte collega Tremenico all’antico borgo di Lentrèe, un piccolo insediamento che conserva le tracce di un passato legato all’attività estrattiva. Ed è proprio da questa storia che prende forma il progetto.
Il nome della passerella, infatti, non è casuale: è un omaggio alle generazioni di uomini che hanno lavorato nelle miniere della Valvarrone, estraendo feldspato (minerale utilizzato soprattutto nell’industria della ceramica e del vetro) dalle montagne in condizioni difficili e spesso rischiose. Per gran parte del Novecento, questa attività è stata una risorsa fondamentale per le comunità locali, ma nel 2005 è arrivata la chiusura degli impianti. Da allora il territorio ha dovuto fare i conti con la perdita di una delle sue principali attività economiche e con un progressivo spopolamento.
Il Ponte dei Minatori è nato proprio con l’intenzione di invertire questa tendenza e dare nuove prospettive alla valle. Il progetto, ideato da Cristian Adamoli, geologo originario di Tremenico, insieme alla moglie Claudia Anselmini, ha infatti l’obiettivo di valorizzare un patrimonio storico e paesaggistico che rischiava di rimanere ai margini dei principali itinerari turistici.
La passerella rappresenta il primo passo di un progetto più ampio, che guarda anche al recupero dell’antico borgo e delle vecchie miniere, con l’idea di creare nuovi percorsi di visita e servizi dedicati ai turisti.
Info utili: prezzi, orari e biglietti
Durante il periodo invernale, da ottobre a febbraio, la passerella è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00. Gli orari possono cambiare nel corso dell’anno in base alle ore di luce e l’accesso può essere sospeso in caso di condizioni meteorologiche avverse.
Il biglietto intero costa 15 euro, mentre i bambini fino a 5 anni entrano gratuitamente. Sono previste anche tariffe agevolate per le famiglie: 35 euro per due adulti e un ragazzo tra i 6 e i 14 anni, oppure 40 euro per due adulti e due ragazzi della stessa fascia d’età. Il biglietto è valido per l’intera giornata e consente di effettuare sia l’andata sia il ritorno.
Per vivere l’esperienza non è necessario prenotare: i biglietti si acquistano direttamente presso la biglietteria in loco. Per attraversare la passerella, inoltre, è obbligatorio indossare scarpe chiuse con suola antiscivolo, mentre non sono ammessi tacchi, infradito e sandali aperti. Infine, l’attraversata del ponte sospeso è sconsigliata a chi soffre di vertigini, attacchi di panico, problemi di equilibrio o patologie cardiache.
Dove si trova e come raggiungerlo
Il Ponte dei Minatori si trova in località Tremenico, in provincia di Lecco (in Lombardia), immerso nello splendido paesaggio montano della Valvarrone. Per raggiungerlo in auto da Milano o da Lecco bisogna percorrere la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, uscire a Dervio e proseguire lungo la SP67, la strada provinciale che risale la valle in direzione di Tremenico, attraverso una serie di tornanti.
Una volta arrivati nel borgo, è possibile lasciare l’auto nei parcheggi disponibili nelle vicinanze del ponte oppure utilizzare quello situato nei pressi della Chiesa di Sant’Agata.