Nel centro di Hakodate, tra il moderno ritmo urbano e le colline dell’isola di Hokkaido, si apre uno spazio che appare sospeso nel tempo: è la Fortezza di Goryokaku. La sua forma, riconoscibile all’istante, richiama l’attenzione di chiunque la osservi dall’alto: cinque punte perfettamente simmetriche, disposte come una stella, che la rendono unica non solo in Giappone, ma nel mondo intero.
Si tratta di un’opera d’arte, frutto dell’ingegno di Takeda Ayasaburo, progettista che trasse ispirazione dall’architettura militare europea, in particolare dagli studi del celebre ingegnere francese Vauban. È la prima fortezza in stile occidentale costruita nel Giappone del periodo Edo, un ponte tra due mondi, tra tradizione e modernità.
Indice
Estetica giapponese e ingegneria occidentale
Goryokaku, oltre a essere una struttura difensiva, è un esempio straordinario di come l’arte della guerra possa fondersi con l’eleganza del paesaggio. Costruito nel 1866, il forte sorgeva con le mura basse e possenti, circondate da canali e bastioni ben proporzionati, pensati per resistere alle armi dell’epoca.
L’influenza occidentale si percepisce nella geometria rigorosa e nelle strategie difensive adottate, ma la sensibilità giapponese emerge nella cura dei dettagli e nella perfetta armonia con l’ambiente tutt’intorno. Goryokaku, con linee armoniose e spazi aperti, è l’esempio di un Giappone che si stava aprendo al mondo senza dimenticare la propria identità.
Testimone di battaglie e della fine di un’epoca
Oltre all’indiscutibile bellezza architettonica, Goryokaku ha avuto un ruolo centrale nella storia giapponese: le sue mura hanno assistito a uno degli eventi chiave della fine dell’era Edo, la Battaglia di Hakodate del 1869, in cui le truppe della regione di Ezo, sostenitrici dell’antico regime dei samurai, si scontrarono con le forze imperiali che volevano unificare il Paese sotto un nuovo governo moderno.
La battaglia fu feroce e segnò non solo la fine della resistenza samurai, ma anche l’inizio di una nuova era per il Giappone, più aperta alle innovazioni e al cambiamento. Dopo i combattimenti, la fortezza era ridotta in rovina, e gli edifici interni furono demoliti, lasciando dietro di sé un silenzio carico di memorie e di storie mai dimenticate.
Da luogo di guerra al giardino dei ciliegi
Nel 1913, decenni dopo la battaglia, per Goryokaku iniziò una sorprendente trasformazione e l’area fu convertita in parco pubblico. Le mura che un tempo servivano a proteggere diventarono sentieri da percorrere con lentezza, le casematte furono sostituite da prati verdi, e furono piantati più di 1.600 ciliegi per rendere la fortezza meta di bellezza e contemplazione. In primavera, quando i ciliegi fioriscono, il parco si trasforma in un mare di petali rosa e accoglie residenti e turisti tra spettacoli, passeggiate e momenti di relax.
Accanto al forte, una struttura moderna domina il paesaggio: la Torre di Goryokaku, alta cinquanta metri. Salendo fino alla sommità, si scopre un panorama che non può lasciare indifferenti: la forma a stella del forte si rivela in tutta la sua perfezione, e Hakodate si stende ai piedi del visitatore come un dipinto vivente. Da qui si percepisce l’impareggiabile equilibrio tra storia, architettura e natura, un luogo dove passato e presente convivono e la memoria delle battaglie si fonde con la leggerezza dei fiori di ciliegio.