I turisti affollano le spiagge e le località più celebri della Sicilia, ma l’isola è molto più di una semplice destinazione balneare. In ogni itinerario siciliano non può mancare un’immersione nell’archeologia, alla scoperta di complessi monumentali straordinari come la Valle dei Templi. Sebbene questo sia uno dei siti più famosi, l’isola custodisce molti altri tesori, oggi ancora più accessibili grazie all’Archeopass.
Da Segesta, risalente al V secolo e situata a circa 75 chilometri a ovest di Palermo, a Selinunte, il parco archeologico più grande d’Europa, fino a Gibellina, Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Dal 1° marzo sarà possibile visitare questi siti e la città con un biglietto unico, che include l’accesso anche ad altri poli museali del territorio.
Indice
Cos’è l’Archeopass
Dal 1° marzo, la Sicilia inaugura un nuovo modello di fruizione culturale integrata: l’Archeopass. Questo biglietto unico nasce per connettere due dei poli archeologici più significativi dell’isola con una città simbolo della sperimentazione visiva, creando un ponte ideale tra la maestosità del mondo classico e i linguaggi del presente.
Il circuito mette in rete il Parco Archeologico di Segesta, il Parco Archeologico di Selinunte e la città di Gibellina, recentemente designata Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026. Promosso da CoopCulture in sinergia con le direzioni dei due parchi, il progetto non è presentato come una semplice agevolazione tariffaria, ma come un percorso culturale che unisce la pietra antica alle installazioni moderne.
L’offerta dell’Archeopass, inoltre, amplia l’orizzonte del visitatore includendo l’accesso a tariffa ridotta a tre realtà museali con sede a Gibellina. Stiamo parlando del MAC (Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao), il Museo delle Trame Mediterranee della Fondazione Orestiadi e Belìce/EpiCentro della Memoria Viva.
Come funziona il biglietto unico
L’Archeopass nasce come uno strumento per esplorare il patrimonio della Sicilia occidentale, offrendo un unico titolo d’ingresso che include un accesso al Parco archeologico di Segesta, celebre per il suo tempio dorico e il teatro panoramico, e un ingresso al Parco archeologico di Selinunte, tra i più vasti d’Europa con le sue imponenti rovine affacciate sul mare.
Il biglietto, acquistabile dal 1° marzo sul sito ufficiale di CoopCulture al costo di 25,40 euro per l’intero e 14,20 euro per il ridotto, ha una validità di sette giorni dal primo utilizzo, permettendo così di programmare con calma l’itinerario nell’arco di una settimana.
Oltre all’accesso ai due grandi parchi, l’Archeopass garantisce una tariffa agevolata per scoprire l’anima contemporanea di Gibellina, Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026. Presentandolo presso il MAC, il Museo delle trame mediterranee della Fondazione Orestiadi o il Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, i visitatori potranno infatti beneficiare di una riduzione sul costo del biglietto locale, completando un percorso unico che lega la pietra antica delle civiltà classiche alla rigenerazione urbana e artistica del presente.