Tornano le Isole di Luce tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta: mondi magici tra borghi da fiaba

Dal 4 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, Isole di Luce illumina isole e borghi tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta con installazioni ispirate a San Francesco

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Sara Boccolini

Travel Blogger

Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.

Dal 4 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, i paesaggi del Lago Maggiore e del Lago d’Orta si preparano a trasformarsi in uno spettacolo a cielo aperto, dove la luce incontra la storia e la bellezza dei borghi. Torna Isole di Luce, il progetto giunto alla quarta edizione che accompagnerà il pubblico in un itinerario suggestivo tra isole, architetture storiche e piazze, con installazioni luminose e videomapping ispirati alla natura e al messaggio di San Francesco d’Assisi.

Il tema scelto per quest’anno è “Un Cantico d’acqua e luce”, una rilettura contemporanea del Cantico delle Creature in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo.

Isole di Luce 2026-2027

Il percorso prende il via da Stresa, elegante località affacciata sul Golfo Borromeo, celebre per le dimore storiche e i giardini che caratterizzano il Lago Maggiore. Qui, l’esperienza luminosa coinvolgerà due delle isole più affascinanti dell’arcipelago.

A Isola Bella, Palazzo Borromeo e i suoi scenografici giardini botanici a gradoni saranno protagonisti dell’installazione “Il sole, la luna e l’armonia del cosmo”. Le proiezioni accompagneranno l’architettura barocca in un gioco di colori che passerà dalle sfumature calde dell’ambra e dell’oro alle tonalità più profonde della notte, creando un dialogo suggestivo tra le opere dell’uomo e l’universo.

Sulla vicina Isola dei Pescatori, invece, il tema sarà “Sorella acqua”. I vicoli pedonali e le caratteristiche case dei pescatori faranno da cornice a un’illuminazione delicata, ispirata al movimento delle onde sulla pietra e sulla vegetazione. Il borgo sembrerà così sospeso sull’acqua, trasformandosi in un piccolo mondo incantato.

L’edizione 2026-2027 allargherà inoltre il proprio itinerario alla terraferma, coinvolgendo località affacciate sui due laghi. A Baveno, il complesso dei Santi Gervaso e Protaso ospiterà “Madre Terra generatrice”: la facciata romanica sarà animata da un videomapping che evocherà il Presepe di Greccio, per poi trasformarsi in una rappresentazione della pietra viva, dei cristalli di Baveno e della fioritura della natura.

A Verbania, sulla facciata del Palazzo Municipale di Pallanza, l’opera “Fratello vento” darà vita a un’architettura dinamica, capace di evocare il respiro invisibile degli elementi naturali attraverso forme e suggestioni luminose.

Tra le tappe più suggestive ci sarà anche Orta San Giulio, uno dei borghi più affascinanti del Lago d’Orta. Il progetto “Borghi di luce” coinvolgerà Piazza Motta, dove la facciata dell’ex Albergo Orta sarà arricchita da richiami francescani, mentre gli edifici sul lato est ospiteranno la rappresentazione della Natività. A completare lo scenario contribuiranno un albero vivo alto cinque metri, collocato davanti al Palazzotto, e l’illuminazione dell’Isola di San Giulio, che renderà ancora più suggestivo il panorama del lago.

Lo spettacolo tra natura, arte e spiritualità

Le installazioni saranno visibili ogni sera, dalle ore 17:00 alle 00:30, dal 4 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027. Il filo conduttore sarà il Cantico delle Creature, reinterpretato attraverso i suoi elementi fondamentali: sole, luna, acqua, vento, terra e pietra. Le cromie luminose e i richiami al ciclo pittorico giottesco costruiranno una narrazione diffusa, capace di collegare luoghi diversi in un unico racconto visivo.

L’iniziativa, promossa dal Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola, ha ricevuto il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il progetto unisce così valorizzazione culturale e promozione turistica, con l’obiettivo di rendere i territori del Verbano e del Cusio una destinazione da scoprire anche d’inverno, tra passeggiate nei borghi, panorami lacustri e scenari illuminati.

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