Novembre promette grandi emozioni per chi ama osservare il cielo. Il mese porterà con sé la prima Superluna dell’anno, le stelle cadenti Tauridi e Leonidi e diversi incontri ravvicinati tra pianeti e Luna.
Ecco gli appuntamenti da segnare in calendario.
Indice
Il Sole si avvicina all’inverno
A novembre le giornate continueranno ad accorciarsi, accompagnandoci gradualmente verso il solstizio d’inverno del 21 dicembre. Alle latitudini dell’Italia centrale, la durata del giorno diminuirà di circa 59 minuti nell’arco del mese. A Roma, il Sole sorgerà alle 6:42 e tramonterà alle 17:04 il 1° novembre, mentre il 30 novembre, l’alba sarà alle 7:16 e il tramonto alle 16:40. Nel corso di novembre, inoltre, il Sole attraverserà la costellazione della Bilancia, entrerà nello Scorpione nella seconda metà del mese e successivamente passerà nell’Ofiuco.
La Superluna del Castoro
L’evento più atteso del mese sarà la Superluna del Castoro (nome derivante dalle tradizioni popolari nordamericane) prevista per il 24 novembre 2026 alle 15:54. Si tratta della prima Superluna dell’anno: il plenilunio avverrà vicino al perigeo, il punto dell’orbita in cui la Luna si trova più vicina alla Terra. Il disco lunare apparirà quindi leggermente più grande e luminoso rispetto a una normale Luna piena.
Tauridi e Leonidi
Il cielo autunnale offrirà diverse occasioni per ammirare le stelle cadenti. Le prime protagoniste saranno le Tauridi Meridionali, attese al massimo intorno al 5 novembre. Le Tauridi Settentrionali raggiungeranno invece il picco intorno al 12 novembre.
L’appuntamento principale sarà quello con le Leonidi, nella notte tra il 17 e il 18 novembre. Generate dai detriti della cometa 55P/Tempel-Tuttle, queste meteore sono famose per la loro elevata velocità, circa 71 chilometri al secondo. Da segnalare anche le Alfa Monocerotidi, attive nella seconda metà del mese, con un massimo intorno al 22 novembre.
Marte e Giove si incontrano
Il 16 novembre sarà possibile osservare un suggestivo incontro apparente tra Marte e Giove. I due pianeti, nella costellazione del Leone, appariranno separati da poco più di un grado e saranno visibili nelle ore che precedono l’alba, verso sud-est e sud.
Da non perdere anche l’incontro tra la Luna, Marte e Giove il 2 novembre, sempre prima dell’alba, e quello tra Venere e Spica il 9 e 10 novembre.
Gli altri pianeti protagonisti
Il 25 novembre Urano raggiungerà l’opposizione, trovandosi nella posizione più favorevole per essere osservato nel corso dell’anno. Sarà visibile per tutta la notte nella costellazione del Toro, vicino alle Pleiadi.
Venere tornerà invece a farsi notare nel cielo orientale prima dell’alba. Anche Saturno continuerà a essere osservabile nella prima parte della notte, mentre Mercurio raggiungerà la massima elongazione occidentale il 20-21 novembre.
Dove ammirare gli spettacoli celesti in Italia
Per osservare questi spettacoli celesti, la scelta migliore è raggiungere luoghi lontani dalle luci artificiali, preferibilmente con un orizzonte ampio e cielo sereno. Le montagne dell’Appennino, dalle zone più isolate dei Monti Sibillini fino al Gran Sasso, offrono numerosi punti panoramici adatti alle osservazioni notturne.
Tra le mete da considerare ci sono l’altopiano di Campo Imperatore, in Abruzzo, e le zone montane del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Per chi preferisce il mare, tratti di costa lontani dai centri abitati possono offrire un cielo suggestivo, soprattutto sull’orizzonte.
Un’alternativa è visitare un osservatorio astronomico, dove partecipare a serate guidate e osservazioni al telescopio.