Torna in Italia l’Ecce Homo di Antonello da Messina: verrà esposto in un museo

Un capolavoro del Rinascimento rientra finalmente in Italia: in quale museo sarà esposto l’Ecce Homo di Antonello da Messina

Pubblicato:

Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

L’hanno fatto senza dirlo a nessuno. Adesso però si può: l’Ecce Homo di Antonello da Messina torna in Italia. E stavolta non per una mostra temporanea, ma per restare; il dipinto entrerà ufficialmente nelle collezioni dello Stato.

A New York, il 5 febbraio, qualcosa di strano è successo da Sotheby’s. Il lotto 18 della vendita Old Masters, una tavoletta piccola, quasi intima, è sparito dal catalogo proprio il giorno dell’asta. Un ritiro così, all’ultimo, è raro, soprattutto quando si parla dell’unica opera certa di Antonello ancora in circolazione sul mercato. Dietro non c’era un collezionista pentito, ma Roma: una trattativa chiusa in silenzio, lontano dai riflettori.

Il dipinto, delicatissimo, è uno dei capolavori del Rinascimento italiano. Dopo decenni in mani private adesso cambia vita. Per vederlo non servirà più aspettare un’asta milionaria o sperare in un prestito eccezionale, ma entrare in un museo italiano. Ecco dove, probabilmente, verrà esposto.

La trattativa segreta e il prezzo dell’opera

Il ministero della Cultura ha scelto la strada della discrezione, secondo quanto dichiarato da fonti vicine, come riporta La Repubblica. L’obiettivo era evitare che il prezzo dell’opera si impennasse oltre ogni previsione. Alla fine, l’accordo è stato raggiunto intorno ai 12 milioni di dollari, una cifra importante ma in linea con la stima, che oscillava tra i 10 e i 15 milioni.

A dare il via libera all’operazione è stato il comitato tecnico-scientifico del Mic, che ha valutato l’eccezionalità dell’acquisto. Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche il gallerista Fabrizio Moretti, intermediario tra l’Italia, il collezionista cileno proprietario del dipinto e la casa d’aste americana. Così la nazione italiana è riuscita a riportare a casa un’opera che, se fosse finita all’asta, avrebbe probabilmente raggiunto cifre ben più alte.

Per molti addetti ai lavori, anzi, il prezzo finale è tutt’altro che eccessivo. Le opere autografe di Antonello da Messina sono pochissime, circa quaranta in tutto il mondo. Questa era l’ultima ancora in circolazione.

Dove verrà esposto

Su questo punto, per ora, regna ancora il silenzio ufficiale. La decisione finale spetta al ministro della Cultura e alla Direzione generale musei, ma le indiscrezioni indicano una destinazione più probabile delle altre: Napoli, e in particolare il Museo di Capodimonte.

Il legame tra Antonello e Napoli è storico. In questa città l’artista si formò, entrò in contatto con le grandi correnti pittoriche del tempo. Capodimonte, in più, possiede già una collezione rinascimentale che permetterebbe un dialogo coerente e potente con l’Ecce Homo appena acquisito.

Non mancano però le alternative. Anche Milano e Venezia hanno manifestato interesse, forti del loro prestigio museale, ma l’ipotesi napoletana sembra, al momento, quella più solida.

L’Ecce Homo è databile alla metà del Quattrocento, in un momento importantissimo della carriera dell’artista. L’opera racconta anche come Antonello mescolasse tradizioni diverse: quella italiana, certo, ma anche l’influenza fiamminga. E poi c’è Napoli, la corte aragonese, gli anni passati probabilmente con Colantonio.

Per il Rinascimento italiano, l’artista è stato un innovatore vero. Ha portato la tecnica a olio quando in Italia quasi nessuno la usava ancora. Un cambio di passo che ha segnato la pittura di quegli anni. I documenti sulla sua vita sono scarsi, ma il suo impatto sulla storia dell’arte è enorme; per questo l’acquisto viene letto come un evento eccezionale, destinato a lasciare il segno.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963