La Domenica al Museo si conferma anche nel 2026 come uno degli appuntamenti culturali più attesi del calendario italiano, dopo il successo del 4 gennaio. Per chi non lo sapesse ancora, ogni prima domenica del mese, cittadini e viaggiatori possono accedere gratuitamente a musei, aree archeologiche e luoghi simbolo del patrimonio nazionale, trasformando una semplice domenica in un’occasione di scoperta.
Il prossimo appuntamento è domenica 1° febbraio 2026, con centinaia di aperture gratuite da Nord a Sud. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura e affiancata da programmi locali e metropolitani, coinvolge musei statali, complessi monumentali, ville storiche e parchi archeologici, spesso arricchiti da visite guidate, laboratori e appuntamenti speciali.
Indice
Domenica al museo, da Nord a Sud
Nel Nord Italia, l’arte e la storia si incontrano nei grandi poli museali e nelle residenze storiche. A Torino, l’ingresso gratuito apre le porte delle Residenze Reali Sabaude: Palazzo Reale, la Galleria Sabauda, l’Armeria Reale, la Cappella della Sindone e Villa della Regina raccontano secoli di storia dinastica e architettura. A Milano, l’appuntamento è con la Pinacoteca di Brera, il Cenacolo Vinciano (con prenotazione obbligatoria), il Castello Sforzesco e il Museo del Novecento, mentre fuori città si possono visitare gratuitamente siti archeologici e musei in tutta la Lombardia, dalla Certosa di Pavia alle incisioni rupestri della Valcamonica.
Nel Centro Italia, la Domenica al Museo assume un respiro monumentale, letteralmente. A Firenze, sono accessibili gratuitamente gli Uffizi, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli, la Galleria dell’Accademia e il Museo del Bargello, insieme a un ricco circuito di musei, ville medicee e cenacoli storici. Accanto all’iniziativa nazionale, torna anche la Domenica Metropolitana, che consente ai residenti della Città Metropolitana di Firenze di visitare gratuitamente i musei civici, da Palazzo Vecchio al Museo Novecento.
A Roma, l’offerta è vastissima: musei civici, aree archeologiche e mostre temporanee aprono le porte gratuitamente. Dai Musei Capitolini al Museo dell’Ara Pacis, dalla Centrale Montemartini ai Mercati di Traiano, fino al Pantheon e ai Fori Imperiali, la città diventa un museo diffuso. In programma anche visite guidate speciali, come quelle a Palazzo Senatorio sul Campidoglio, e aperture straordinarie di aree archeologiche come il Circo Massimo e Largo Argentina.
Nel Sud Italia, la Domenica al Museo si intreccia con il racconto delle civiltà mediterranee. In Sicilia, a Palermo, aprono gratuitamente il Museo Archeologico Salinas, il Museo d’Arte Contemporanea RISO e il Chiostro dei Benedettini di Monreale, patrimonio Unesco. Qui la visita si arricchisce di attività didattiche, archeogame per famiglie e percorsi guidati che spaziano dall’archeologia classica all’arte contemporanea. In Campania, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e la Reggia di Caserta restano tappe imprescindibili per chi vuole unire arte, storia e grandi architetture.
Informazioni pratiche per la visita
Tutti i siti aderenti alla Domenica al Museo di domenica 1° febbraio osservano i propri orari ordinari di apertura. In alcuni casi, soprattutto per i musei più visitati, è richiesta o consigliata la prenotazione obbligatoria, da effettuare tramite i canali ufficiali del Ministero della Cultura o delle singole istituzioni.
L’ingresso è gratuito per tutti, ma è sempre consigliabile verificare in anticipo eventuali limitazioni, turnazioni, chiusure temporanee o variazioni legate alle condizioni meteo, soprattutto per parchi e aree all’aperto. Arrivare con un po’ di anticipo resta la strategia migliore per godersi la visita senza attese e trasformare la prima domenica di febbraio in un vero viaggio nella cultura italiana.