Il cantiere come luogo di conoscenza, non solo di intervento tecnico: con tale prospettiva, prende il via l’ottava edizione di Close-up Cantieri, l’iniziativa promossa dal Parco Archeologico di Ercolano che apre al pubblico le aree riservate agli addetti ai lavori e trasforma lo spazio operativo della tutela in un laboratorio di condivisione e consapevolezza.
Si tratta di un progetto che, anno dopo anno, si è consolidato come appuntamento stabile nel calendario delle attività del Parco, per offrire la possibilità di osservare da vicino ciò che accade “dietro le quinte” di uno dei siti archeologici più significativi del Mediterraneo.
Indice
Al via l’ottava edizione
Giunto all’ottava edizione consecutiva, Close-up Cantieri è l’occasione per comprendere in modo diretto e concreto la complessità del lavoro che sostiene la conservazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico. L’iniziativa consente infatti di accedere alle aree di scavo, restauro e manutenzione, accompagnati dai professionisti che tutti i giorni operano sul campo: archeologi, restauratori, tecnici e personale interno illustrano metodologie, strumenti e processi che rendono possibile la salvaguardia di strutture, affreschi, pavimentazioni e reperti, spesso esposti a condizioni ambientali delicate e a un costante flusso di turisti.
Attivo dal 2019, il progetto si è via via affermato come uno spazio di dialogo tra competenze e pubblici diversi: accanto ai visitatori, partecipano studenti, studiosi e membri della comunità locale, in un contesto che favorisce lo scambio di esperienze e la diffusione di buone pratiche.
L’apertura dei cantieri diventa così uno strumento per raccontare in modo trasparente le scelte tecniche e le strategie di intervento adottate dall’Ente, nel quadro dei programmi di miglioramento dei servizi culturali e amministrativi.
Un’esperienza immersiva
L’esperienza proposta da Close-up Cantieri si distingue per il carattere immersivo: il pubblico può assistere alle fasi di consolidamento di una muratura antica, comprendere le tecniche di pulitura di un affresco o approfondire le modalità di documentazione e monitoraggio dei reperti. Ogni incontro diventa un momento di approfondimento, in cui la narrazione va di pari passo con la dimostrazione pratica e restituisce la complessità di un lavoro che unisce tradizione e innovazione.
Particolare attenzione è riservata ai temi dell’innovazione, della sicurezza e della sostenibilità: i cantieri contemporanei, anche in ambito archeologico, sono luoghi in cui si sperimentano soluzioni organizzative e tecnologie avanzate, finalizzate a garantire efficienza e tutela. L’iniziativa mette in luce un simile aspetto e mostra come la conservazione del patrimonio non sia un’attività statica, ma un processo dinamico che richiede aggiornamento continuo e coordinamento tra professionalità differenti.
Gli appuntamenti in programma
Il calendario degli appuntamenti prevede incontri a giovedì alterni, con date fissate per il 26 febbraio, il 12 e il 26 marzo, il 9 e il 23 aprile, il 7 e il 21 maggio.
Ogni giornata è articolata in due turni della durata di un’ora: il primo, dalle 10:00 alle 11:00, si svolge in lingua italiana; il secondo, dalle 11:30 alle 12:30, è dedicato al pubblico internazionale e si tiene in lingua inglese. È possibile partecipare a un solo turno per giornata, in modo da consentire la più ampia rotazione.
Informazioni utili
La partecipazione è gratuita, previo acquisto del biglietto ordinario di ingresso al sito, con validità delle eventuali riduzioni e gratuità previste dalla normativa vigente.
La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata online sul portale dedicato oppure tramite call center, attivo dal lunedì al sabato.
I gruppi sono composti da un massimo di quindici persone per turno, scelta che garantisce qualità dell’esperienza, sicurezza e possibilità di interazione diretta con gli operatori; l’accoglienza e la raccolta dei partecipanti avvengono all’ingresso dell’area archeologica, da cui prende avvio il percorso verso i cantieri.