My Sweet Lie, le location della serie Tv turca fanno innamorare di (un’altra) Istanbul

Girata tra quartieri storici, zone residenziali e dove emerge forte la vera anima della città, la nuova serie turca in onda su Canale 5 racconta un altro volto di Istanbul

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Virginia Dara

Giornalista & Content Writer

Giornalista specializzata in culture digitali e SEO Content Writer, ama scrivere di libri, serie TV, film e tutto ciò che riguarda il lifestyle.

La programmazione estiva di Canale 5 si arricchisce di una nuova dizi: una serie turca a metà tra rom-com e family drama, candidata a diventare un successo d’ascolti grazie alla presenza nel cast di Furkan Palalı (il Fikret Fekeli di Terra amara, in gara anche a Ballando con le stelle). Scopriamo insieme le location di My Sweet Lie (titolo originale Benim Tatlı Yalanım), in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 14:45.

Di cosa parla

Nejat Yılmaz, il personaggio di Furkan Palalı, è un padre single che per risparmiare alla figlia Kayra (Lavinya Ünlüer) il dolore del rifiuto da parte della madre si inventa la “dolce bugia” – da cui il titolo – che la donna è impegnata in Africa in una delicata missione umanitaria. Per rendere più credibile la storia che ha inventato per la figlia, le fa recapitare regolarmente lettere, cartoline, regali.

È in questo modo che la bambina si convince che la madre tornerà a casa in occasione del suo sesto compleanno. Disperato, Nejat chiede a Suna Doğan (Aslı Bekiroğlu), la giovane donna che nel frattempo sta cercando di salvare la caffetteria di famiglia, di reggergli il gioco: il risultato è che Kayra si convince che sia lei la madre. Ne derivano equivoci, qui pro quo e – inevitabilmente – lo scoccare di sentimenti inaspettati tra i due.

Dov’è stata girata la serie

La nuova serie turca su Canale 5 è stata girata interamente a Istanbul tra quartieri molto frequentati dai turisti, distretti storici riscoperti da poco e zone residenziali moderne e vissute ogni giorno dalla gente del posto. Le splendide vedute sul Bosforo, alternate a scorci pittoreschi della città storica con i suoi vicoli, i suoi mercati e le sue botteghe tipiche e al panorama moderno dei quartieri in cui attualmente si svolge il grosso della vita commerciale ed economica di una città tra le città più importanti della Turchia ben rappresentano le – curiose – dinamiche familiari e degli affetti di Nejat.

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Un’iconica veduta di Istanbul

Il quartiere di Balat

Tra le location di My Sweet Lie più facili da riconoscere sullo schermo c’è Balat, l’antico quartiere ebraico situato nel distretto di Fatih: è qui che si trova la caffetteria affidata a Suna. La scelta non è casuale: è in questa zona, infatti, che sopravvivono botteghe tipiche dove fermarsi ad assaporare odori e sapori tradizionali della città. Il consiglio è di camminare senza una meta precisa tra i vicoli, lasciandosi attrarre dai colori vivaci degli edifici e se possibile fermarsi a chiacchierare con i locali, sempre disponibili a dispensare storie incredibili sul passato cittadino.

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I colorati vicoli di Balat

I distretti di Sarıyer e Beşiktaş

Altre zone dov’è stata girata la serie My Sweet Lie sono il distretto di Sarıyer e quello di Beşiktaş, entrambi nella parte europea di Istanbul e affacciati sul Bosforo.

Sarıyer era anticamente una località di pescatori, poi riscoperta a partire dall’epoca ottomana come luogo di villeggiatura tanto che i yalı, le tradizionali costruzioni costiere, rimangono ancora tra le cose più importanti da vedere della zona. Altro esempio di architettura tipica è rappresentato dagli acquedotti storici della Foresta di Belgrado. Da non perdere nella zona, che è famosa per i parchi nazionali oltre che per alcune delle spiagge più belle della Turchia, è senza dubbio Rumelihisarı: una fortezza medievale costruita sul Bosforo costruita durante la conquista di Constantinopoli.

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L’imponente fortezza di Rumelia

Beşiktaş si potrebbe considerare tra le tappe di un tour “insolito” di Istanbul soprattutto se si è interessati a come l’influsso della cultura europea, negli anni, ha cambiato la città: il palazzo di Dolmabahçe, fatto costruire a metà Ottocento dal sultano Abdul Mejid I come centro amministrativo dell’Impero Ottomano, è il simbolo più lampante di tale cambiamento.

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Il prezioso palazzo di Dolmabahçe

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