Ketticè, le location del film con Monica Bellucci raccontano una Palermo fuori dagli schemi

C'è il centro con le vie dello shopping e le attrazioni più amate dai turisti, ma anche molto altro nel film di Giovanni Tortorici che racconta com'è stato essere adolescenti a inizi Anni Duemila a Palermo

5 min di lettura

Virginia Dara

Giornalista & Content Writer

Giornalista specializzata in culture digitali e SEO Content Writer, ama scrivere di libri, serie TV, film e tutto ciò che riguarda il lifestyle.

Com’era Palermo quindici anni fa quando il berlusconismo volgeva al termine, e con esso tramontavano anche i sogni di gloria di una certa borghesia, e soprattutto prima che la città subisse l’estrema turistificazione oggi davanti agli occhi di tutti? È a questa domanda che prova a rispondere il nuovo film di Giovanni Tortorici nelle sale dal 3 settembre 2026.

Le location di Ketticè – questo è il titolo della pellicola, a metà tra un teen drama e un coming of age, che vede la partecipazione straordinaria di Monica Bellucci – contribuiscono a raccontare l’animo più vero della città spaziando da piazze e vie centrali e ben frequentate dai palermitani per lo shopping e la movida a quartieri residenziali dove crescere vuol dire cominciare presto a scontrarsi con prospettive che scarseggiano e opportunità che non sono mai quelle sperate.

Di cosa parla

È il 2012, Giulio (Salvatore Gallina) ha sedici anni e trascorre le giornate tra la scuola, le uscite in motorino con gli amici, i primi amori e Facebook. Con i genitori – la mamma è un’aristocratica inquieta e un po’ annoiata interpretata da Monica Bellucci – il dialogo è quasi del tutto assente, così come con il resto dei grandi che lo circondano ma che sembrano parlare una lingua completamente diversa dalla sua.

Ufficio stampa Locarno Film Festival
Una scena di “Ketticè” con Monica Bellucci

Tutto cambia quando Giulio incontra Ketty (Rachele Testagrossa): un’adolescente imprevedibile e che vive senza condizionamenti con cui nascerà una forte amicizia. Con Ketticè, questo il soprannome che le dà, Giulio trascorre un anno scolastico intenso e che lo avvicinerà sempre di più all’adulto che vuole diventare.

Ufficio stampa Locarno Film Festival
Un’altra scena di “Ketticè”

Dov’è stato girato il film

Le location di Ketticè hanno, come già accennato e come ha ribadito il regista alla stampa, il compito di raccontare una Palermo che chi è cresciuto in città nei primi Anni Duemila non farà certo fatica a riconoscere.

Il centro di Palermo

In alcune sequenze compare Via Catania: una delle più importanti strade centrali della città, vicina alla più famosa Via Libertà, dove si trovano negozi e boutique alla moda e locali dove, soprattutto la sera, i giovani palermitani si ritrovano per la movida.

iStock
Le trafficate vie del centro di Palermo

Tra i luoghi dov’è stato girato il film di Giovanni Tortorici è segnalata anche Piazza Casa Professa. Più vicina a Via Maqueda, altra via centralissima e molto frequentata dai turisti di Palermo, è famosa perché ospita la Chiesa del Gesù (anche nota, appunto, come Casa Professa): uno dei più notevoli esempi di barocco siciliano grazie agli interni ricoperti di marmi mischi, stucchi, sculture.

Altre location di Ketticè in centro sono la settecentesca Villa Trabia e Villa Sperlinga, tra i più interessanti giardini pubblici di Palermo.

Quartieri residenziali e periferie di Palermo

Nei lunghi pomeriggi passati con gli amici a girare in motorino per la città Giulio, il protagonista, frequenta però soprattutto i vialoni della periferia di Palermo dove grossi complessi residenziali e moderni edifici adibiti a scuole – nella maggior parte dei casi private – sono tutto quello che c’è da vedere o quasi.

«Ho ripercorso tutti i luoghi della mia adolescenza, che non sono quelli più celebri. Un palermitano riconoscerà questa Palermo molto più di uno che c’è stato solo in vacanza, e che comprensibilmente non è andato in certe zone residenziali, o nei campetti da calcio, o tantomeno nelle borgate», ha raccontato a proposito il regista a PalermoToday.

iStock
Palermo è una città con tanti volti

Mondello

Se per ogni adolescente palermitano Mondello è fin dai primi caldi promessa di evasione dalla città e di avventure estive, non potevano mancare alcune scene girate in questa frazione marittima che d’estate si anima di lettini, ombrelloni, chioschi per i gelati.

Il suo scorcio più da cartolina è il padiglione in stile Art Nouveau in mezzo al mare: un antico stabilimento balneare più recentemente trasformato in ristorante.

iStock
L’iconica spiaggia di Mondello

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963