Com’era Palermo quindici anni fa quando il berlusconismo volgeva al termine, e con esso tramontavano anche i sogni di gloria di una certa borghesia, e soprattutto prima che la città subisse l’estrema turistificazione oggi davanti agli occhi di tutti? È a questa domanda che prova a rispondere il nuovo film di Giovanni Tortorici nelle sale dal 3 settembre 2026.
Le location di Ketticè – questo è il titolo della pellicola, a metà tra un teen drama e un coming of age, che vede la partecipazione straordinaria di Monica Bellucci – contribuiscono a raccontare l’animo più vero della città spaziando da piazze e vie centrali e ben frequentate dai palermitani per lo shopping e la movida a quartieri residenziali dove crescere vuol dire cominciare presto a scontrarsi con prospettive che scarseggiano e opportunità che non sono mai quelle sperate.
Indice
Di cosa parla
È il 2012, Giulio (Salvatore Gallina) ha sedici anni e trascorre le giornate tra la scuola, le uscite in motorino con gli amici, i primi amori e Facebook. Con i genitori – la mamma è un’aristocratica inquieta e un po’ annoiata interpretata da Monica Bellucci – il dialogo è quasi del tutto assente, così come con il resto dei grandi che lo circondano ma che sembrano parlare una lingua completamente diversa dalla sua.
Tutto cambia quando Giulio incontra Ketty (Rachele Testagrossa): un’adolescente imprevedibile e che vive senza condizionamenti con cui nascerà una forte amicizia. Con Ketticè, questo il soprannome che le dà, Giulio trascorre un anno scolastico intenso e che lo avvicinerà sempre di più all’adulto che vuole diventare.
Dov’è stato girato il film
Le location di Ketticè hanno, come già accennato e come ha ribadito il regista alla stampa, il compito di raccontare una Palermo che chi è cresciuto in città nei primi Anni Duemila non farà certo fatica a riconoscere.
Il centro di Palermo
In alcune sequenze compare Via Catania: una delle più importanti strade centrali della città, vicina alla più famosa Via Libertà, dove si trovano negozi e boutique alla moda e locali dove, soprattutto la sera, i giovani palermitani si ritrovano per la movida.
Tra i luoghi dov’è stato girato il film di Giovanni Tortorici è segnalata anche Piazza Casa Professa. Più vicina a Via Maqueda, altra via centralissima e molto frequentata dai turisti di Palermo, è famosa perché ospita la Chiesa del Gesù (anche nota, appunto, come Casa Professa): uno dei più notevoli esempi di barocco siciliano grazie agli interni ricoperti di marmi mischi, stucchi, sculture.
Altre location di Ketticè in centro sono la settecentesca Villa Trabia e Villa Sperlinga, tra i più interessanti giardini pubblici di Palermo.
Quartieri residenziali e periferie di Palermo
Nei lunghi pomeriggi passati con gli amici a girare in motorino per la città Giulio, il protagonista, frequenta però soprattutto i vialoni della periferia di Palermo dove grossi complessi residenziali e moderni edifici adibiti a scuole – nella maggior parte dei casi private – sono tutto quello che c’è da vedere o quasi.
«Ho ripercorso tutti i luoghi della mia adolescenza, che non sono quelli più celebri. Un palermitano riconoscerà questa Palermo molto più di uno che c’è stato solo in vacanza, e che comprensibilmente non è andato in certe zone residenziali, o nei campetti da calcio, o tantomeno nelle borgate», ha raccontato a proposito il regista a PalermoToday.
Mondello
Se per ogni adolescente palermitano Mondello è fin dai primi caldi promessa di evasione dalla città e di avventure estive, non potevano mancare alcune scene girate in questa frazione marittima che d’estate si anima di lettini, ombrelloni, chioschi per i gelati.
Il suo scorcio più da cartolina è il padiglione in stile Art Nouveau in mezzo al mare: un antico stabilimento balneare più recentemente trasformato in ristorante.