Tour enogastronomico del Monferrato, 3 giorni alla scoperta di borghi da fiaba, castelli e calici di felicità

Tre giorni, borghi da favola, castelli misteriosi e calici da sogno. Questo angolo d’Italia potrebbe diventare la vostra prossima "ossessione"

6 min di lettura

Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Se stai pensando a un tour enogastronomico in Piemonte ci sono delle alternative alle inflazionate Langhe e all’area del Roero: la zona del Monferrato è una chicca che poche persone frequentano ma che merita grazie ai vigneti a perdita d’occhio, ai borghi che sembrano set cinematografici e a castelli da fiaba dove fermarsi a degustare un ottimo calice di vino e altre specialità deliziose del territorio.

Con un itinerario slow di 3 giorni è possibile esplorare il territorio che si estende tra le province di Asti e Alessandria attraverso una strada del vino tutta da scoprire. Perfetta destinazione per un weekend romantico in compagnia della propria persona preferita regala una bellezza da vivere tutto l’anno, con una particolare magia in autunno e in primavera.

Itinerario consigliato per 3 giorni

Tre giorni e tre mood che fanno da fil rouge: ecco l’itinerario consigliato per un weekend lungo alla scoperta del Monferrato. Basterà prenotare qualche visita alle cantine, degustazioni e ticket d’ingresso ai castelli per scoprire il Casalese, l’area Astigiana fino all’Ovadese.

Ecco un itinerario enogastronomico del Monferrato perfetto per un weekend:

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Cosa fare nel Monferrato in 3 giorni

I borghi del Monferrato da vedere

Quali sono i borghi più belli del Monferrato? Ci sono delle autentiche meraviglie da scoprire grazie alla mappa ricca di piccoli paesi che meritano una visita; abbiamo selezionato i più suggestivi con cui è facile creare un itinerario ad anello di un weekend di 3 giorni.

Cella Monte conquista con le facciate color miele, gli infernot e i vicoli perfetti per perdersi mentre Rosignano è un gioiellino super romantico c che si sviluppa su una rupe arenaria. In questo luogo non perdete la torre Civica e le piazzette, oltre ai numerosi affacci sui vigneti. Incredibilmente bello anche Moncalvo, una piccola star medievale con resti delle fortificazioni, la chiesa di san Francesco e una tradizione gastronomica dove il tartufo è il protagonista assoluto. Cocconato, invece, mette insieme portici gotici, palazzi storici e sapori imperdibili come quello della celebre ricotta.

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Cocconato, il borgo del Monferrato

Chi cerca un lato più intimo e tranquillo potrebbe prendere in esame Ozzano Monferrato con panorami e memoria delle antiche miniere di cemento. Se ci fosse la possibilità di aggiungere ancora un giorno consigliamo di aggiungere all’itinerario Garbagna, con la piazza alberata e Volpedo dove entrare nel mondo di Giuseppe Pelizza e dell’indimenticabile Quarto Stato.

I castelli da visitare

Altro che sfondi fantasy: nel Monferrato i castelli sono veri e raccontano secoli di confini, famiglie nobili e vita di campagna. Il Castello di Uviglie, a Rosignano, unisce torri, verde e cantine storiche: combo ideale per chi vuole cultura con finale nel calice. Il Castello di Tagliolo conserva un fascino vissuto, tra mura antiche, produzione vinicola e la possibilità di soggiornare in ambienti d’epoca. Il Castello di Trisobbio domina il borgo come in una cartolina, mentre il Castello di Cereseto è uno spettacolo anche soltanto visto da fuori.

Nel nord del territorio merita attenzione il Castello di Camino, affacciato sulle colline e sulla valle del Po. A Gavi, il protagonista cambia genere: il Forte è un’imponente architettura militare, perfetta per chi ama panorami e le leggende. Secondo la tradizione ci sarebbe il fantasma di Gavina che vaga con un’aura tutta sua tra le ale del castello.  Volete allungare il viaggio? Segnate il Castello di Sannazzaro e quello di Piovera come possibili tappe aggiuntive. Prima di partire controllate aperture e modalità di accesso: alcuni edifici sono strutture ricettive o visitabili solo in date dedicate.

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Il forte di Gavi e le sue leggende

La strada del vino del Monferrato

Anche il Monferrato ha la sua strada del vino che si sviluppa per 700 chilometri di percorsi panoramici con 4 itinerari tematici: il percorso del grignolino nel Casalese, quello dei Fiumi del Vino, in pianura; il Percorso degli Aromatici, nell’Acquese; e il Percorso del Dolcetto, nell’Ovadese.

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I meravigliosi panorami della strada del vino del Monferrato

I sapori da non perdere

Cosa mangiare e bere durante il tour enogastronomico del Monferrato? L’appetito si attiva fin da dopo la colazione. Si comincia dagli agnolotti, piccoli scrigni di pasta ripiena da provare con sugo d’arrosto o burro e salvia. Poi arriva la bagna cauda, salsa di acciughe e aglio in cui intingere le verdure: conviviale, intensa, impossibile da dimenticare.

Il fritto misto alla piemontese sorprende con il suo mix di bocconi salati e dolci, mentre il bollito misto chiama a raccolta salse come il bagnetto verde. In autunno il protagonista assoluto è il tartufo, soprattutto intorno a Moncalvo: basta una grattata per trasformare un piatto semplice in un evento.

Da mettere nel food tour anche la robiola di Cocconato, la Muletta, salume tipico, e la cugnà, preparazione a base di mosto d’uva e frutta. Se cerchi qualcosa di rustico, prova i friciulin, frittelle di verdure o erbe. E il dolce? I krumiri di Casale Monferrato sono un must, magari con uno zabaione morbido; il bunet, budino al cacao e amaretti, chiude il pasto con stile.

Per gli appassionati di vino c’è davvero tanto da scoprire: si parte con la Barbera che in questa zona ha un carattere vivace e fruttato mentre il Dolcetto d’Alba diventa un ottimo compagno per i piatti della tradizione, c’è poi il Gavi DOCG che viene prodotto con uve Cortese che regala freschezza e mineralità. Gli amanti delle bollicine apprezzeranno il Moscato e il Brachetto d’Acqui.

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