Itinerario di viaggio nel Cilento

Tra grotte e cascate, la Campania che non tutti conoscono

Pubblicato: 14 Settembre 2020 17:43

Francesca Di Pietro

Travel Psychologist & Blogger

Travel Pyschologist & Coach, 80 paesi visitati, ama i viaggi lenti, la natura, i cani ed insegna yoga. Crede che i viaggi ci trasformino in persone migliori.

Come vi ho già preannunciato qualche articolo fa, quest’estate vi voglio parlare meglio della regione in cui sono nata: la Campania. Ospitiamo alcuni dei luoghi più iconici e meravigliosi del mondo, vi ho già parlato di Capri, della Costiera Amalfitana e anche della Penisola Sorrentina, ma resta un luogo che fuori dal sud è davvero poco conosciuto: Il Cilento.

Per Cilento si intende la costa che va va da Salerno al confine con la Basilicata, pochi sanno che all’inizio del secolo scorso era parte della Lucania, i nostalgici ripiangono quei giorni perché ad oggi si sentono sempre la seconda scelta della Campania. Sicuramente a livello comunicativo il Cilento è una seconda scelta, al livello di bellezza assolutamente no, anzi a mio parere il mare qui è più bello che nelle coste più rinomate di questa regione.

Il Cilento è una regione molto versatile ci sono moltissime cose da fare sia nell’entroterra sia sulla costa, questo la rende perfetta in ogni stagione, anche perché il clima mite rende tutto più facile. La maggior parte di questa zona si trova all’interno dei Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano che è anche patrimonio UNESCO.

In questo articolo mi soffermerò solamente su alcuni punti da consigliarvi in un itinerario che parte da Salerno e procede verso sud, non avrò modo di toccare tutti i punti di interesse, quindi non limitatevi a questo articolo, spero di scriverne altri in futuro su questa bellissima regione.

Appena iniziate ad incamminarvi verso questa regione, fate una pausa culinaria a Battipaglia per comprare della mozzarella o ancor meglio la famosa Zizzona di Battipaglia; troverete facilmente molti caseifici sulla strada.

La prima tappa che non potete perdere è senza dubbio Paestum, è uno dei siti archeologici più rappresentati vi della Magna Grecia dove successivamente sono state innalzati monumenti anche in epoca romana. Vedere la valle dei templi è un’esperienza meravigliosa, specialmente in pomeriggio con la luce calda, consiglio di fare un salto anche nel meraviglioso museo che racchiude tesoro iconici come il famoso tuffatore di Paestum, ritratto anche nelle piscine del Foro Italico di Roma. Durante il mese di Settembre c’è anche una manifestazione internazionale di Mongolfiere dove è possibile volare su questi magnifici monumenti. Io l’ho fatto l’estate scorsa, è stupendo, ma sicuramente molto avventuroso, si vola con piccole mongolfiere da soli 2 ospiti. Anche i lidi di Paestum sono molto gettonati in estate, specialmente per i numerosi eventi che vi organizzano.

Appena la costa si sporge verso il promontorio di Punta Licosa incontrerete Santa Maria di Castellabate, un bellissimo borgo alle pendici del Colle Sant’Angelo, ebbe una grande importanza in epoca borbonica e lo testimoniano i suoi bellissimi palazzi trai quali spicca Villa Matarazzo. La sua parte costiera è area marina protetta, vi consiglio di percorrere il sentiero di Punta Licosa fino alla piccola isola di Licosa.

Acciaroli è una delle località più rinomate e alla moda del Cilento, nasce come borgo di pescatori, poi in epoca moderna si è raccolto intorno al bellissimo porticciolo al ridosso della sua Torre Normanna, costruita da Federico II di Svevia. Le sue acque sono cristalline e le spiagge incontaminate, spicca tra tutte la spiaggia di Torre Caleo, accessibile da un piccolo sentiero. Una cosa che in pochi sanno è che Ernest Hemingway soggiornò proprio in questo paesino innamorato dei suoi paesaggi e delle sue acque, durante il soggiorno conobbe un vecchio pescatore che ispirò il suo romanzo “il vecchio e il mare”.

Pioppi, borgo minuscolo e delizioso poco lontano da Acciaroli dove è nata la dieta mediterranea, infatti anche se piccolo ha dei ristoranti davvero eccellenti, vi aspetta una vacanza a base di mare azzurro chiaro e cibo da sogno.

Ascea è un’altra località di mare con delle acqua davvero limpide tanto da essere uno dei pochi posti del Mediterraneo che le tartarughe marine Caretta Caretta scelgono per deporre le uova.

Palinuro uno dei centri turistici più conosciuti del Cilento, il suo mare blu indaco regala il meglio di sé nelle sue grotte e nelle sue caverne. È un importante centro per chi ama fare immersioni, le sue caverne sottomarine regalano dei giochi di luce davvero unici anche se sono tutte immersioni molto complicate, meglio essere sempre molto prudenti. Per ammirare al meglio i tesori di Capo Palinuro vi consiglio fare un giro in barca della costa, ammirando la famosa Grotta Azzurra, la Grotta di Sangue e un bagno nella Baia del Buon Dormire. Per godervi al meglio le piccole calette isolate è una buona soluzione anche navigarle affittando un kayak o una tavola da SUP.

 

Marina di Camerota ci troviamo alle porte del Parco Marino di Baia Infreschi, un luogo meraviglioso incastonato tra scogliere a picco su acque azzurro intenso. Cala Bianca e Baia Infreschi sono state elette entrambe spiagge più belle d’Italia negli ultimi 10 anni. La bellezza di questa zona è che molte delle sue spiagge sono raggiungibili soltanto via male o tramite trekking il che le rende meno affollate e più esclusive. Per ammirare al meglio la costa vi consiglio sicuramente un giro in barca che vi mostrerà tutte le calette nascoste, non perdetevi la baia di Santa Caterina dove c’è una sorgente d’acqua dolce che sgorga proprio nelle acque del mare, lo si può notare dal corrente freddissima che proviene dalle rocce.

Nella Baia degli Infreschi si trova anche l’antica Tonnara di Marina di Camerota, attiva fin dai tempi dei romani, che si distinse dalle altre della costa e della Sicilia perché in una grotta con una temperatura costante di circa 16C dove venivano conservati i tonni un paio di giorni prima di lavorarne le carini, una sorta di frigorifero naturale. Se passate per Marina di Camerota vi consiglio di prendere parte ad una Lamparata, un’esperienza davvero unica nel suo genere. Si parte alle 21.30 dal porto si segue una barca da pesca che utilizza l’antica tecnica della lampara, ossia con una luce sul mare attira i pesci e con una grandissima rete profonda 60mt li cattura, è un processo che solitamente dura un paio di ore, poi si arriva sulla spiaggia di Pozzallo dove viene servito per cena il pesce pescato sotto una moltitudine immensa di stelle.

 

Come ultima tappa vi consiglio qualche giorno a Scario che oltre ad avere un mare spettacolare è molto vicino a diversi punti di interesse da percorrere a piedi come il trekking degli Innamorati e la famosa Cascata Capelli di Venere.

Questa è solo una piccola parte delle cose che si possono fare e vedere nella regione Cilentana, è un viaggio lento, che porta a sviluppare una forte attenzione per i dettagli, ogni borgo e ogni passeggiata può svelarvi un tesoro inaspettato.

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