Un viaggio a Suadiye, il quartiere di Istanbul dove è nato Can Yaman

Esplorate i luoghi dell'infanzia di Can Yaman tra le vetrine di Bağdat Caddesi e il lungomare, dove lo stile di vita d'élite incontra il fascino del Bosforo

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Elena Usai

Travel blogger & content creator

La scrittura, il viaggio e la fotografia sono le sue grandi passioni e quando parte non dimentica mai di portare un libro con sé.

Prendere il traghetto per Kadıköy è il rito di passaggio per chiunque voglia sbirciare il lato asiatico di Istanbul, ma fermarsi ai moli del porto significa perdere il cuore residenziale della metropoli. Uno dei segreti meglio custoditi di questa parte della città è il quartiere di Suadiye, un angolo di eleganza distesa nel distretto di Kadıköy, dove ha avuto inizio la parabola di Can Yaman.

Molto prima di diventare un’icona in Italia e di trasferirsi stabilmente a Roma nel 2021, l’attore è stato un bambino di queste strade, cresciuto tra i viali alberati prima del divorzio dei genitori avvenuto a soli cinque anni. La sua è una storia di confini che sfumano: nato sul Mar di Marmara, ma formato tra i banchi del Liceo Italiano di Istanbul, un’impronta culturale che ha reso il suo successo europeo quasi un destino scritto.

Oggi, quando torna in Turchia, lo si intercetta più facilmente nei locali mondani di Bebek, sul lato europeo, ma è a Suadiye che si capisce davvero la sua estrazione. Qui non c’è il caos dei bazar, c’è il ritmo lento di chi passeggia su Bağdat Caddesi senza fretta, l’odore di salsedine che sale dai circoli velici e quel mix di privilegio e discrezione che definisce chi è cresciuto guardando il mare dall’altra parte della città.

Cosa vedere nel quartiere di Suadiye

A differenza dei quartieri storici sparsi nella zona europea, ricchi di monumenti, nel quartiere di Suadiye non si va alla ricerca di luoghi e attrazioni particolari, ma di un’atmosfera. Siamo in un’Istanbul inedita, dove il cuore pulsante è rappresentato senza dubbio da Bağdat Caddesi. Spesso paragonata ai grandi viali europei per la sua eleganza, la “Avenue”, come la chiamano qui, è un salotto a cielo aperto che si estende per chilometri. Questo è il luogo perfetto per osservare la borghesia colta di Istanbul che sorseggia un caffè o si perde tra le vetrine d’alta moda.

A pochi passi dal flusso della Avenue si incontra la moschea di Suadiye: fatta costruire da Reşad Pascià in memoria della figlia Suad, la sua architettura sobria ed elegante introduce alla parte più intima del quartiere, la Sahil, ovvero il lungomare.

Qui il cemento della metropoli lascia spazio a parchi curati e piste ciclabili, con una vista che si apre sulle Isole dei Principi. È il polmone verde dove i velisti si preparano nei circoli locali e le famiglie si godono il tramonto sulle panchine di pietra.

Come raggiungere il quartiere dove è nato Can Yaman

Inserendo Suadiye nel vostro itinerario di viaggio a Istanbul, passerete dal caos dei quartieri storici alla calma ordinata del lato asiatico. Il modo più affascinante rimane il traghetto: partendo da moli centrali come Eminönü o Beşiktaş, si attraversa il Bosforo fino a Kadıköy.

Una volta sbarcati, il consiglio è di non chiudersi subito in un taxi, ma di prendere il Marmaray, la linea ferroviaria suburbana che corre sotto il mare e collega i due continenti. La fermata “Suadiye” vi lascerà proprio nel cuore del quartiere, a pochi minuti a piedi dalla zona dello shopping e dal mare.

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