Viaggio a Fanò – Othoní, il Salento della Grecia

Othoní è la Grecia più remota: un’isola selvaggia, raggiungibile via mare, dove natura, mito e ospitalità conservano ancora autenticità vera

Pubblicato:

Angelica Losi

Content writer & Travel Expert

Per lavoro è Content writer, per diletto viaggia. Appassionata di turismo enogastronomico, fotografa tutto per inscatolare i ricordi e poi li racconta online.

Un angolo di paradiso dove trascorrere le vacanze? Sicuramente Fanò – Othoní, soprannominata “il Salento della Grecia”, conquista al primo sguardo con poche case, vecchie mulattiere e un susseguirsi di baie che sono difficili da individuare dalla terraferma.

Lontana dal turismo di massa che invade le isole greche, conserva l’autenticità e il carattere proprio grazie a questo “isolamento”. Difficile trovare alberghi e locali alla moda perché qui si continua a vivere seguendo il ritmo del mare e gli arrivi al porto.

Cosa vedere a Othoní

Una delle isole greche più misteriose, Fanò fa parte delle Diapontie nell’area nord ovest di Corfù. Nonostante la dimensione compatta di circa 6 chilometri di lunghezza, spicca per cime importanti che raggiungono i 400 metri d’altezza. Da alcuni punti è persino possibile vedere alcune coste italiane in lontananza se il cielo è limpido. Non è un’isola da visitare seguendo un elenco rigido di monumenti; la scoperta passa soprattutto dal mare, dai sentieri e dai piccoli villaggi sparsi che sorgono tra gli uliveti. Le attrazioni principali sono le spiagge, le grotte, il faro ottocentesco e i panorami che si aprono salendo verso l’interno.

La spiaggia di Calipso e il mito di Ulisse

La spiaggia più celebre è Aspri Ammos che tradotta dal greco significa “sabbia bianca”… un nome piuttosto eloquente. Il motivo per visitarla, però, è la presenza della Grotta di Calipso, una cavità suggestiva modellata dalle onde che, secondo le leggende, sarebbe quella descritto da Omero in Odissea. Secondo il mito la ninfa avrebbe trattenuto Ulisse qui per 7 anni prima di lasciargli riprendere il viaggio verso Itaca. Sicuramente è uno dei luoghi dell’Odissea da vedere per chi si è innamorato della versione cinematografica di Nolan.

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Visitare la splendida isola di Fanò – Othoní

Le spiagge più belle di Fanò

Aspri Ammos non è l’unico punto in cui fermarsi per una nuotata. La costa di Othoní alterna spiagge sabbiose, baie di ghiaia e piccoli approdi rocciosi. Sulla costa settentrionale si trova Fiki, una lunga spiaggia di sabbia e ciottoli bagnata da acque particolarmente limpide. Il fondale è adatto allo snorkeling e, secondo le testimonianze locali, conserva resti di antiche anfore e tracce di vecchi naufragi.

Altri gioielli? Imerovigli con sabbia bianca e finissima regala un paesaggio aperto ed essenziale con una vegetazione così rigogliosa da arrivare vicino al mare. Chi invece punta a più servizi, vicino al porto e al centro abitato c’è la baia di Ammos perfetta persino per chi viaggia con famiglie.

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Fanò – Othoní custodisce splendide spiagge da scoprire

Sentieri, uliveti e villaggi dell’interno

L’interno dell’isola racconta un’altra anima. Lasciata la costa, la strada asfaltata cede il posto a sentieri, sterrati e antiche mulattiere che attraversano boschi di cipressi, uliveti e macchia mediterranea.

Sull’isola sono presenti 13 piccoli villaggi, alcuni composti da poche abitazioni. Tra questi c’è Horiò, raggiungibile da Ammos e noto per la posizione panoramica. Al tramonto la vista si allarga sul mare e sulle altre isole Diapontie. Camminando si incontrano vecchi ruderi, muretti in pietra, cappelle e letti di torrenti asciutti. Alcuni percorsi scendono verso calette deserte, dove i fondali ospitano ricci, stelle marine e numerose specie di pesci.

Il faro e i resti della fortezza veneziana

Sulla costa nord orientale sono custoditi i resti di una fortezza veneziana; continuando a camminare si raggiunge facilmente il faro che resta sempre molto suggestivo nonostante non sia tra i più appariscenti del Mediterraneo.

Dove si trova Fanò e come raggiungerla

Fanò si trova nel tratto di mare compreso tra il Canale d’Otranto e il nord del Mar Ionio. È l’isola più occidentale della Grecia e dista pochissimo dalle coste pugliesi e da Corfù. Il modo migliore per raggiungerla dall’Italia è volare fino a Corfù e poi proseguire via mare; durante la stagione estiva il numero di collegamenti in traghetto e motonave cresce.

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