Cosa vedere a Metz, la città francese amata da Papa Leone XIV

Itinerario di visita di Metz, la suggestiva città che unisce la tradizione francese a quella tedesca, nel cuore dell’Europa

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Redazione

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Metz, il capoluogo della Lorena, nella regione del Grand Est, è una splendida città d’arte nel cuore di un territorio che, per la sua posizione, al centro del confine tra area francofona e tedesca, è stato oggetto di infinite contese territoriali nel corso dei secoli e oggi offre la possibilità di ammirare i meravigliosi esiti dell’unione delle diverse culture.

Talmente bella che lo stesso Papa Leone XIV nel suo viaggio apostolico in Francia l’ha scelta insieme a Parigi e Lourdes come tappa imperdibile il 28 settembre 2026. Scopriamola insieme.

La storia di Metz

Le origini della città risalgono a molto prima dell’epoca gallo-romana. Sulla collina Sainte-Croix, verso la fine del III secolo a. C., si stabilì la tribù celtica dei Mediomatrici. I Romani ampliarono e trasformarono la città chiamata Divodurum Mediomatricorum. Il nome della città di Metz deriva proprio da questa tribù. I Romani costruirono un anfiteatro, acquedotti, terme, templi e un muro che li proteggeva dagli Unni e dai Vandali. Tuttavia, la città fu distrutta probabilmente dagli Unni di Attila nel 451.

La città, come l’intera regione della Lorena, fu dapprima nel cuore dei regni carolingi e divenne un centro ecclesiastico tanto che il Vescovo esercitò il potere spirituale e temporale fino al XIII secolo, per poi diventare parte integrante del complesso sistema statale dell’Impero germanico e, attorno al XIII secolo, si trasformò in libero comune. Successivamente venne annessa alla Francia, dove rimase fino al 1871, quando i tedeschi la occuparono per via della sua importanza industriale, spoprattutto per carbone e metallo, perdendola dopo la fine della Prima guerra mondiale e riconquistandola durante la Seconda. Nel 1945, Metz torna definitivamente alla Francia. La città fu risparmiata dai conflitti tanto che ha preservato gran parte del suo patrimonio: dall’epoca romana fino ai giorni nostri, un centinaio di monumenti storici testimoniano il suo ricco passato.

In passato, la città è stata un centro militare e industriale di grande importanza strategica e per questo molto ambita dagli interessi tattici dei Paesi circostanti, mentre oggi, sebbene rimanga un centro industriale di notevole importanza, è soprattutto una città d’arte di straordinaria bellezza. Ecco quali sono le attrazioni più interessanti va vedere a Metz.

Cosa vedere a Metz

Il modo più suggestivo di visitare il centro storico di Metz è quello di attraversare la spettacolare Porte des Allemands, la Porta dei Tedeschi, formidabile esempio di architettura militare medievale e testimonianza dell’antica e possente cinta muraria che circondava l’intera area urbana. Il nome della porta deriva dal fatto che, nelle vicinanze, i Cavalieri Teutonici, in pieno Medioevo, avevano eretto un grande ospedale e la provenienza di questi ultimi divenne il soprannome della principale via d’accesso a Metz per chi giungeva da Oriente. Oggi, la porta si presenta come una possente fortificazione formata da ponti e grandi arcate e, sebbene isolata, permette di immaginare quanto dovesse apparire imponente l’intera città stretta dalle alte mura merlate.

Il cuore del centro urbano è la Place d’Armes, la piazza d’armi, creata alla fine del Settecento demolendo un intero isolato della città antica per fare spazio a caserme e a strutture per la guarnigione militare a guardia del confine. Oggi, la piazza è il centro pulsante della città, sulla quale si affacciano alcuni degli edifici più famosi e importanti, come la Cathédrale de Saint-Étienne e il Municipio.

La Cattedrale di Saint-Étienne è uno dei più grandiosi esempi di architettura gotica francese, realizzata tra la fine del XIV e la prima metà del XV secolo e detentrice del primato della più ampia superficie di vetrate decorate d’Europa, che raggiunge l’incredibile metratura di 6.500 mq. Questa incredibile decorazione ha dato alla cattedrale il soprannome di Lanterne du Bon Dieu, per via dell’incredibile spettacolo a cui si assiste quando i raggi del sole illuminano i colori del vetro policromo. Oltre alle vetrate, la cattedrale è uno spettacolo da ammirare in ogni suo dettaglio, con le meravigliose statue gotiche che donano leggerezza all’intera struttura di pietra e i vertiginosi archi ogivali che si innalzano per oltre 40 metri sulla navata centrale.

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La cattedrale di Metz

Poco oltre la cattedrale si trova l’Hotel de Ville, il Municipio di Metz che, sebbene non sia architettonicamente impressionante, è una struttura molto interessante perché testimonia come la storia del capoluogo della Lorena sia stata profondamente segnata dalla dimensione militare, essendo la città in un territorio di confine di un’Europa costantemente sul piede di guerra. All’interno del palazzo, oltre a essere la sede istituzionale del Comune di Metz, si trova l’ufficio turistico della città, sempre disponibile a fornire ogni tipo di supporto ai visitatori che arrivano per ammirare i suoi capolavori.

Rimanendo nell’area della Place d’Armes si può fare una passeggiata tra le bancarelle del celebre mercato coperto, il mercato di prodotti locali che offre una straordinaria occasione per assaggiare il meglio della produzione enogastronomica del Nord della Francia, e fare acquisti scegliendo tra una sterminata selezione di formaggi, dolci, vini e prodotti tradizionali.

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Vita notturna a Metz

Un’altra piazza che merita una visita è l’elegante Place Saint-Louis, dove si trova uno degli scorci più caratteristici di Metz, con una serie di suggestivi palazzi antichi che creano un vero e proprio palcoscenico di portici e raffinate decorazioni alle spalle del selciato della piazza.

Per ammirare uno dei panorami più romantici del capoluogo della Lorena bisogna raggiungere l’isolotto Petit Saulcy, collegato al centro cittadino da una serie di spettacolari ponti di pietra, da dove si può ammirare Metz che si dispiega lungo le anse del fiume Mosella e, di sera, lo spettacolo delle luci che si riflettono sulle sue acque.

Sull’isola si possono visitare la bella chiesa protestante, realizzata in stile neoromanico durante il periodo di dominazione tedesca in Lorena, il Teatro dell’Opera e la splendida Place de la Comédie. Petit Saulcy è anche la zona della città che, a primavera e d’estate, ospita il meglio della stagione dei festival musicali e teatrali, raccogliendo, tra le sue stradine, una grande vivacità culturale e vitalità fino a notte fonda.

La vita culturale di Metz è stata rivoluzionata da quando, nel 2010, è stato inaugurato il Centro Pompidou-Metz, una vera e propria succursale del più famoso centro artistico e culturale di Parigi. All’interno del centro culturale di tengono mostre, conferenze ed eventi di grande rilevanza nazionale e internazionale. La collezione principale conservata raccoglie quasi 65.000 opere di arte contemporanea, rendendola la più importante collezione della Lorena e la terza istituzione culturale più importante di Francia.

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Il Centre-Pompidou di Metz

Come arrivare a Metz

Raggiungere Metz è molto semplice grazie alla sua posizione strategica vicina ai confini con Lussemburgo, Germania e Belgio. Il modo più comodo dall’Italia è partendo da Parigi prendendo un treno ad alta velocità che parte dalla Gare de l’Est. Il viaggio in TGV dura solo circa un’ora e mezzo. Volendo, si può arrivare anche in treno direttamente da Milano attraversando la Svizzera (Basilea o Zurigo), per poi proseguire in direzione Strasburgo e infine Metz. Non ontano da Metz sono anche gli aeroporti di Lussemburgo (circa 60 km tramite autobus diretti e treni regionali e di Strasburgo (SXB) (circa 160 km con i treni regionali TER o TGV). Per chi volesse muoversi in auto, da Milano Metz dista circa 650 km. Si attraversa la Svizzera via Chiasso/San Gottardo (è necessaria la vignetta autostradale svizzera) verso Basilea, si prosegue in Francia verso Strasburgo tramite la A35 e poi si imbocca la A4 in direzione Metz.

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