Il misterioso lago salato custodito dagli spiriti: Saltwater Lake, incredibile gioiello di Gili Meno

Tra le spiagge bianche di Gili Meno si nasconde un lago salato circondato dalle mangrovie, un antico luogo di raccolta del sale legato a rituali e credenze locali

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Serena Proietti Colonna

Travel blogger

PhD in Psicologia Cognitiva, Travel Blogger, Coordinatrice di Viaggio e Redattrice Web di turismo, una vita fatta di viaggi, scrittura e persone

La sua (preziosa) acqua ha un colore scuro, ma nonostante questo riflette le sagome degli alberi che crescono lungo le sue sponde. Poi ci sono le radici che affiorano dal terreno fangoso, gli uccelli che si muovono tra i rami e un po’ più lontano il mare, che pur essendo abbastanza vicino pare quasi irraggiungibile (nella realtà bastano pochi minuti per mettere i propri piedi su una spiaggia di sabbia bianca).

Tutto ciò accade a Gili Meno, una minuscola isola al largo della costa nord-occidentale di Lombok, in Indonesia, celebre per le acque turchesi, le tartarughe marine e la tranquillità che la distingue dalle isole vicine. Un vero e proprio paradiso tropicale, ma che custodisce un ambiente naturale piuttosto insolito per un territorio di dimensioni tanto ridotte: il Gili Meno Saltwater Lake.

Conosciuto anche con il nome indonesiano di Danau Air Asin, è un lago salato circondato da mangrovie che occupa una superficie di circa 7-8 ettari, e che allo stesso tempo rappresenta una delle particolarità geografiche più interessanti dell’isola e anche una testimonianza del rapporto tra gli abitanti e le risorse naturali. Per generazioni, infatti, queste acque sono state utilizzate per produrre sale.

Origine, formazione e leggende del Gili Meno Saltwater Lake

Le Isole Gili sono tre e sorgono in un’area precedentemente interessata da attività vulcanica sottomarina, che nel corso del tempo ha dato vita a strutture coralline. L’accumulo di materiali provenienti dalle barriere coralline stesse insieme ai depositi vulcanici ha contribuito alla formazione delle terre emerse attuali.

Ed è all’interno di Gili Meno che si trova una depressione naturale occupata da acque saline, separata dal mare da una fascia di terreno. Il lago presenta fondali poco profondi e fangosi, circondati da vegetazione adattata a condizioni ambientali particolarmente difficili.

La sua salinità è uno degli aspetti più sorprendenti: recenti studi hanno dimostrato una concentrazione di sale pari a circa 54 grammi per litro, quindi superiore ai valori generalmente rilevati nelle acque marine indonesiane. Ciò vuol dire che qui soltanto determinate specie vegetali riescono a svilupparsi.

Prima che il turismo diventasse una delle principali attività economiche dell’isola, il lago rappresentava una risorsa preziosa per la popolazione. Durante la stagione secca, gli abitanti raccoglievano l’acqua salata e la utilizzavano per ottenere cristalli di sale attraverso l’evaporazione. Una lavorazione che richiedeva molta fatica e una conoscenza approfondita dei ritmi climatici.

Ma il lago, tuttavia, aveva anche un‘importanza spirituale. Secondo la tradizione locale, prima dell’inizio della raccolta del sale veniva celebrato il Sampang Sandro, un rituale destinato a chiedere il permesso agli spiriti ritenuti custodi della palude. La cerimonia prevedeva offerte rituali e la preparazione delle vasche destinate alla produzione.

Altri racconti attribuivano al lago profondità misteriose e correnti pericolose. L’abbandono progressivo della produzione artigianale, favorito dalle nuove opportunità economiche legate ai visitatori, ha ridotto la diffusione di queste pratiche. Ne rimane una memoria culturale, però, che aggiunge un significato particolare alla visita.

Visitare il Gili Meno Saltwater Lake

Il lago si trova nella parte nord-occidentale di Gili Meno ed è raggiungibile attraverso i sentieri che attraversano l’entroterra. Lungo le sue sponde sono state realizzate passerelle e strutture in legno per approfittare al meglio dell’esplorazione, ma è bene sapere che alcuni tratti mostrano segni di deterioramento: è opportuno controllarne le condizioni prima di utilizzarli.

Tra gli elementi caratteristici ci sono anche piccoli ripari e costruzioni rialzate su pali, testimonianze di un tentativo di rendere accessibile l’area rispettando il paesaggio naturale. Uno degli aspetti più interessanti di chi raggiunge questo angolo di mondo riguarda la vegetazione. Le mangrovie sono piante specializzate nella sopravvivenza in ambienti salmastri e salini, dotate di sistemi radicali particolari che permettono loro di affrontare terreni poveri di ossigeno.

E da queste parti alcune sviluppano radici che emergono verticalmente dal fango per favorire gli scambi gassosi, mentre altre possiedono strutture di sostegno che ricordano piccoli archi o intrecci legnosi. La visita diventa particolarmente interessante pure per chi ama il birdwatching.

Il lago costituisce infatti un’importante area di sosta e alimentazione per diverse specie di uccelli,  tra cui aironi, martin pescatori e uccelli limicoli. Questi ultimi frequentano le zone fangose alla ricerca di piccoli organismi acquatici, approfittando della scarsa profondità dell’acqua.

Le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio sono generalmente consigliati per osservare gli uccelli e affrontare temperature più miti. Quando il vento diminuisce, la superficie dell’acqua riflette gli alberi e il cielo, creando un paesaggio particolarmente suggestivo. Nelle ore centrali della giornata, invece, il caldo può risultare intenso.

Per una visita è consigliabile prevedere circa 30 minuti, con la possibilità di trattenersi più a lungo per osservare la fauna. Conviene indossare scarpe adatte ai sentieri sterrati, portare acqua potabile e utilizzare un repellente contro le zanzare, presenti soprattutto nelle aree umide.

Dove si trova e come arrivare

La bellissima isola di Gili Meno appartiene amministrativamente al territorio di Lombok Settentrionale, nella provincia di Nusa Tenggara Occidentale, e fa parte del piccolo arcipelago delle Gili, nel tratto di mare che separa Lombok da Bali. Per raggiungerla si può partire dal porto di Bangsal, sulla costa nord-occidentale di Lombok, ma sono disponibili anche collegamenti marittimi dalle altre isole dell’arcipelago e servizi veloci da Bali.

Chi atterra all’aeroporto internazionale di Lombok deve prima raggiungere la costa settentrionale dell’isola principale e successivamente proseguire via mare. Una volta sbarcati a Gili Meno, gli spostamenti avvengono principalmente a piedi o in bicicletta, dato che la circolazione dei mezzi motorizzati è fortemente limitata. Sono presenti anche i tradizionali carri trainati da cavalli, chiamati cidomo.

Dal settore occidentale dell’isola bastano circa 10 minuti a piedi per raggiungere l’area del lago, seguendo i collegamenti verso l’interno. Il periodo compreso indicativamente tra maggio e ottobre coincide con la stagione generalmente più asciutta di questa parte del Paese, quindi favorevole alle escursioni. La stagione delle piogge rende invece il paesaggio più umido e può peggiorare le condizioni dei sentieri (ma non renderli necessariamente impossibili).

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Il Gili Meno Saltwater Lake visto dall’alto

Vale la pena inserire la visita in una giornata dedicata alla parte meno conosciuta di Gili Meno. A pochi passi dalle spiagge tropicali, il lago racconta infatti un’altra storia dell’isola, fatta di sale, mangrovie, antichi mestieri e credenze tramandate attraverso le generazioni.

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