Scoperta a Pontecagnano Faiano, nuove tombe sannitiche svelano l’antica Campania

Nuova scoperta in Campania a Pontecagnano Faiano (Sa) di 34 tombe sannitiche, tra cui insolite sepolture infantili (con corredi di bronzo) e ceramica rituale

Pubblicato:

Sara Boccolini

Travel Blogger

Laureata in Scienze del Turismo, ama da sempre viaggiare. Travel Blogger dal 2012 e Content Creator, alterna zaino in spalla a bagaglio a mano.

Negli ultimi mesi, il comune di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, è tornato sotto i riflettori archeologici grazie a un’importante scoperta nel settore della necropoli meridionale. Le indagini preventive condotte dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino hanno portato alla luce 34 tombe risalenti al IV e III secolo a.C., offrendo nuovi spunti per comprendere la vita e le pratiche funerarie dell’antica Campania.

Questa zona, un tempo occupata dal tabacchificio ATI Alfani, ha permesso agli archeologi di indagare ulteriormente uno dei nuclei più significativi del centro etrusco-campano che abitava il territorio dall’inizio del IX secolo a.C. fino all’età romana.

Le ricerche archeologiche a Pontecagnano Faiano non rappresentano una novità: gli scavi sistematici sono infatti iniziati negli anni Sessanta del secolo scorso. Oggi gli scavi proseguono in diverse aree del comune, spesso collegati a interventi di edilizia pubblica e privata, con l’obiettivo di documentare e preservare reperti preziosi prima che i lavori moderni possano modificarne il contesto originario.

La scoperta del nuovo settore della necropoli sannitica

Il nuovo settore di necropoli scoperto ha restituito 34 sepolture, di cui 15 appartenenti a neonati e bambini di età compresa tra i due e i dieci anni, un numero sorprendentemente alto che offre importanti informazioni sulla demografia e sulle pratiche funerarie dell’antica comunità.

La necropoli era organizzata in nuclei familiari e la maggior parte delle tombe presenta il modello a fossa terragna con copertura in tegole a doppio spiovente. Alcune sepolture, più elaborate, sono state realizzate con casse in travertino o tufo, segno di uno status sociale più elevato.

I corredi funerari rinvenuti rispettano la tradizione sannitica: le tombe maschili contengono armi, come punte di lancia o giavellotto, mentre le tombe femminili sono caratterizzate da ornamenti personali, quali anelli e fibule.

Tra i ritrovamenti più insoliti, spiccano due tombe infantili con cinture di bronzo, tipicamente simbolo di rango maschile adulto, suggerendo che l’identità sociale o il prestigio familiare potessero essere attribuiti già in tenera età. Il vasellame presente, limitato a uno o due pezzi, comprende paterae, skyphoi e coppette, oggetti utilizzati nei banchetti, insieme a lekythoi recipienti destinati a contenere unguenti.

L’importanza della scoperta

Questa scoperta rappresenta un ulteriore tassello nella conoscenza di Pontecagnano Faiano come centro storico di grande rilevanza archeologica. Le tombe recentemente indagate non solo confermano l’organizzazione familiare e le pratiche rituali dei Sanniti, ma offrono anche nuovi spunti per comprendere l’inserimento dei bambini all’interno della società antica.

La presenza di oggetti simbolici nelle sepolture infantili suggerisce un concetto di identità e status già definito in giovane età, aprendo riflessioni interessanti sulla trasmissione di ruolo sociale e sulle tradizioni familiari.

Le ricerche in corso, ancora in fase preliminare in diverse aree del comune, promettono di arricchire ulteriormente la comprensione delle fasi storiche che hanno attraversato il territorio, dai primi insediamenti etrusco-campani fino all’epoca romana.

Una volta concluse, le autorità preposte prevedono iniziative di valorizzazione dei reperti, che potrebbero includere esposizioni museali e percorsi educativi, restituendo alla comunità il patrimonio archeologico e culturale scoperto.

Pontecagnano Faiano si conferma così non solo un luogo di storia millenaria, ma anche una finestra aperta sulle tradizioni, la struttura sociale e i rituali dell’antica Campania.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963