Gli influencer sono di nuovo nell’occhio del ciclone e questa volta non per promozioni occultate o per la richiesta di viaggi e regali in cambio di foto e stories. Rimini e la Riviera si scagliano contro i content creator che divulgano sui social contenuti ritenuti falsi o manipolati, tanto da aver scelto la strada delle azioni legali. Federalberghi Rimini accusa i volti noti di Instagram, Facebook e TikTok di aver diffuso reel e fotomontaggi che offrono una rappresentazione distorta della Riviera Romagnola. L’associazione degli albergatori ha deciso di presentare 2 querele affidandosi ai propri legali, con lo scopo di tutelare la reputazione della località e un comparto turistico che rappresenta uno dei principali motori economici del territorio.
Ancora nel pieno della stagione estiva, quando le piattaforme digitali hanno un peso notevole, la presa di posizione fa discutere: un video che diventa virale può raggiungere migliaia di utenti in poche ore e contribuisce a costruire, nel bene o nel male, l’immagine di una destinazione.
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Rimini querela gli influencer
Dopo un tentativo di smentita, Federalberghi sceglie di affidarsi ai legali con due querele. Di fronte a contenuti social considerati falsi e fuorvianti, la risposta non è più limitata a una replica pubblica; in due casi specifici l’associazione si è rivolta alla magistratura. Secondo la ricostruzione fornita, alcuni materiali pubblicati online avrebbero utilizzato foto non autentiche, montaggi strategici con lo scopo di dipingere in modo negativo la meta balneare.
L’obiettivo, sempre secondo l’associazione, sarebbe stato quello di attirare clic e visualizzazioni o, in alcuni casi, di orientare l’interesse dei viaggiatori verso altre destinazioni turistiche. Le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti ma sicuramente si sta aprendo uno scenario nuovo che potrebbe creare un cambio di direzione da parte degli influencer.
Foto, clip e video possono trasformarsi in materiale virale e se questi sono falsi e danneggiano l’immagine di un luogo, Federalberghi non ci sta e vuole fissare un limite preciso: la libertà di raccontare o la critica non viene messa in discussione, ma bisogna essere sempre sinceri e non divulgare contenuti falsi o manipolati.
La responsabilità social
A prendere voce è Patrizia Rinaldis, presidente dell’associazione, che richiama ancora una volta all’attenzione nell’uso dei social network sia da parte dei creator sia da parte degli utenti. Il messaggio si rivolge specialmente a chi ha un pubblico numeroso e può avere una forte influenza.
Secondo la presidente, chi comunica attraverso le piattaforme dovrebbe tener conto degli effetti dei propri contenuti evitando di danneggiare ingiustamente realtà economiche e territori. Rimini sta attraversando una stagione con una forte presenza di visitatori e anche grazie alla Bandiera Blu sta mostrando un impegno nel proteggere il mare e offrire sempre più servizi.
Il paragone della Riviera Romagnola con altre località italiane con il solo scopo di screditare è dannoso e non andrebbe perpetuato da parte di content creator e tiktoker. La vicenda, però, apre una discussione più ampia nel rapporto tra turismo e influencer marketing. I social sono uno strumento potente per far scoprire spiagge, hotel, ristoranti e località ma serve un confine tra intrattenimento, recensione, satira e informazione.