Nei primi due weekend di ottobre torna in Emilia-Romagna uno degli appuntamenti più suggestivi per chi ama scoprire il territorio lentamente, entrando in luoghi normalmente poco accessibili e seguendo itinerari dove arte, storia e spiritualità si incontrano. Il 3-4 e il 10-11 ottobre 2026 va infatti in scena l’ottava edizione di Monasteri Aperti, con visite guidate, passeggiate, concerti, incontri e aperture straordinarie tra abbazie, conventi, pievi ed eremi della regione.
L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché è dedicata a San Francesco d’Assisi, nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1226. Il programma comprende esperienze lungo i Cammini dell’Emilia-Romagna, incontri con religiosi e monache di clausura, concerti di musica sacra e antica, degustazioni e perfino pranzi nei refettori monastici.
Indice
Uno sguardo su Monasteri Aperti 2026
Promosso da APT Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale della Regione Emilia-Romagna e con il circuito dei Cammini dell’Emilia-Romagna, Monasteri Aperti torna nel 2026 con un calendario diffuso che permette di scoprire alcuni dei luoghi religiosi più affascinanti della regione, in diversi casi eccezionalmente accessibili al pubblico.
La filosofia dell’iniziativa resta legata a un modo di viaggiare lento e consapevole: si cammina tra antichi borghi e paesaggi appenninici, si entra in chiostri e abbazie millenarie e si ascoltano storie legate alla vita delle comunità religiose. Tra le proposte figurano anche degustazioni di ricette della tradizione monastica, incontri con esperti di storia dell’arte e appuntamenti musicali, oltre alle passeggiate lungo i 22 Cammini del circuito regionale.
Il programma del 3 e 4 ottobre 2026
Il filo conduttore dell’ottava edizione è San Francesco e il rapporto tra spiritualità, natura e cammino. Il primo weekend di Monasteri Aperti 2026 comincia sabato 3 ottobre con diverse esperienze tra Reggio Emilia e la provincia di Parma.
A Reggio Emilia l’appuntamento è con “Sul Cammino di Matilde”, una giornata che dalle 9 alle 16.30 circa unisce cultura e trekking lungo la Via Matildica del Volto Santo. Dopo le visite al Museo Diocesano e ai Chiostri di San Domenico, si parte per una passeggiata di circa 6,5 chilometri fino alla Reggia Ducale di Rivalta, con picnic nei giardini e visita al Palazzo e al Giardino Segreto.
Nel pomeriggio, alle 16.00, ci si sposta idealmente a Fidenza, l’antico Borgo San Donnino, con “Il Pane, la Pietra e la Stella”, un itinerario a piedi dedicato alle tracce di San Francesco in città. Il percorso attraversa quattro luoghi legati alla storia locale, tra affreschi trecenteschi, antichi oratori e conventi ormai scomparsi, per terminare con la degustazione di una pagnotta artigianale preparata secondo un’antica ricetta che richiama un miracolo della tradizione francescana. La partecipazione è gratuita ma richiede la prenotazione.
Sempre il 3 e 4 ottobre apre eccezionalmente anche il Monastero di Santa Maria Assunta a Castione Marchesi di Fidenza, abbazia millenaria situata lungo la Via Francigena. Con “Visite e InCANTI poetici in Abbazia” sarà possibile scoprire i mosaici policromi medievali e gli antichi ambienti delle dispense. Domenica 4 sono previste visite guidate su prenotazione dalle 14 e, alle 17.30, il concerto della Corale Collecchiese Mario Dellapina.
Tra gli appuntamenti più particolari di domenica 4 ottobre c’è anche il pranzo nel Refettorio della Badia di Torrechiara, nel Monastero Benedettino di Santa Maria della Neve. Prima di sedersi a tavola, alle 10 è prevista una visita al monastero, alla chiesa e al Belvedere affacciato sul torrente Parma; il pranzo nel refettorio inizia invece alle 12.30. L’esperienza viene proposta anche nelle altre domeniche di ottobre ed è necessario prenotare.
Numerosi anche gli appuntamenti nel Reggiano. Sabato 3 ottobre si può visitare la Pieve di Santa Maria Assunta di Pianzo, mentre a Guastalla apre la Chiesa di San Francesco, visitabile sabato alle 15.30 e domenica alle 15 e alle 16.30. A Campagnola Emilia, per tutto il weekend, è invece possibile ripercorrere la storia del monastero degli Agostiniani e dell’Abbazia della Santissima Trinità.
Domenica 4 ottobre il viaggio nell’Appennino reggiano prosegue tra la Chiesa di Sant’Andrea e il Castello delle Carpinete, la Chiesa del Castello di Rossena a Canossa, l’Oratorio di San Michele in Beleo, la Pieve di San Bartolomeo in Paullo e la Pieve di Santa Maria a Toano.
A Reggio Emilia, inoltre, domenica 4 il Cammino di Matilde cambia ritmo e si percorre in bicicletta. L’itinerario parte dalla città, attraversa la pianura fino a Guastalla e comprende una degustazione di Erbazzone Reggiano IGP, la visita ai Chiostri di San Pietro, il pranzo sulle rive del Po e l’ingresso alla Chiesa di San Francesco. Nello stesso pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30, è in programma anche l’itinerario “La fine del Manierismo e l’innovazione barocca a Reggio Emilia” tra la Basilica di San Prospero e quella della Beata Vergine della Ghiara.
Anche Piacenza partecipa al primo weekend con “Mirabili prospettive”, l’esperienza che permette di salire in quota in due dei luoghi simbolo del centro storico: la Cupola del Guercino nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Cupola del Pordenone nella Basilica di Santa Maria di Campagna.