Cosa significa essere una città sostenibile nel 2026? Mobilità urbana e architettura sostenibile giocano un ruolo fondamentale per renderle più sane e vivibili, ma non bastano da sole. Contano anche la qualità dell’aria, quanti rifiuti si producono e quanti se ne riciclano, l’acqua che si perde lungo le tubature o l’energia pulita prodotta.
A misurare tutto questo, anno dopo anno, è Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia realizzato con Il Sole 24 Ore e giunto alla trentatreesima edizione. L’indagine passa al setaccio 106 capoluoghi di provincia, dove vive quasi un italiano su tre, e li valuta su 20 indicatori tra aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia. Il quadro che emerge è quello di un Paese che si muove, ma a passo lento.
Indice
Mantova è la città più sostenibile d’Italia
Prima in classifica è Mantova che, con l’81,29%, è l’unica città a superare quota 80 e si riprende il primato già conquistato nel 2017 e nel 2018, scambiandosi di posto con Trento. La città dei Gonzaga convince soprattutto sul fronte della mobilità dolce. È terza in Italia per infrastrutture ciclabili, con 33,4 metri equivalenti ogni 100 abitanti, e prima in assoluto per lunghezza delle piste, con oltre 178 metri lineari ogni 100 residenti. Per estensione delle zone a traffico limitato è seconda solo a Rimini e resta tra le prime dieci per spazi riservati ai pedoni.
Anche il verde fa la differenza: con 93 alberi ogni 100 abitanti, Mantova è terza dopo Trieste e Cremona. Buoni i risultati su rifiuti e acqua, con una raccolta differenziata all’83% e perdite di rete ferme al 17%. Calano i giorni di sforamento dell’ozono, passati da 39 a 25 e si dimezza il consumo di suolo procapite.
Le città italiane più sostenibili nel 2026: la classifica
Dopo Mantova, al secondo posto troviamo Trento (76,53%) e al terzo Bolzano (75,47%), le uniche che hanno superato i 75 punti.
Tra le grandi città, Bologna resta la più virtuosa nonostante scivoli al dodicesimo posto. A sorprendere è Venezia, che risale dal 47° al 31° posto: è la migliore tra le grandi per passeggeri del trasporto pubblico e seconda in Italia per superficie dedicata ai pedoni.
Avanza Firenze (17ª), dove i viaggi annui per abitante sui mezzi pubblici salgono a 288 e fanno passi avanti anche Milano (50ª), Padova (33ª) e Bari (71ª). Genova, invece, arretra di 14 posizioni fino al 54° posto, frenata dallo smog, da una differenziata ferma al 52,3% e da perdite idriche vicine al 35%.
Queste sono le prime dieci nella classifica Ecosistema Urbano 2026:
- Mantova, Lombardia;
- Trento, Trentino-Alto Adige;
- Bolzano, Trentino-Alto Adige;
- Cremona, Lombardia;
- Reggio Emilia, Emilia-Romagna;
- Bergamo, Lombardia;
- Parma, Emilia-Romagna;
- Pordenone, Friuli Venezia Giulia;
- Cosenza, Calabria;
- Rimini, Emilia-Romagna
In fondo alla graduatoria si concentrano le città del Sud, che occupano sette delle ultime dieci posizioni. All’ultimo posto troviamo Napoli con il 30,80%, penalizzata dalla qualità dell’aria, da una raccolta differenziata sotto il 50%, dalla scarsità di alberi e dal nuovo indicatore sulla depurazione delle acque.
Queste sono le ultime cinque della classifica:
- Caserta, Campania
- Catania, Sicilia
- Palermo, Sicilia
- Reggio Calabria, Calabria
- Napoli, Campania