Cosa vedere a Trieste, i musei da non perdere

Trieste è una città di grande fascino e bellezza. In questa guida scopriremo cosa vedere e i musei da non perdere in un viaggio in città

Pubblicato: 30 Settembre 2017 13:30

SiViaggia

Redazione

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Trieste è una realtà dove cultura e storia sono pervase dalla moltitudine di culture e popoli che nei secoli hanno attraversato questa porta tra Oriente e Occidente , sviluppando in questo modo un contesto unico e affascinante dove il passato vive ancora oggi nelle infinite testimonianze che popolano le strade della città.

Il modo migliore per scoprire queste storie è visitare i numerosi musei che dal centro storico alle località nei dintorni custodiscono la memoria di questo straordinario passato e la tramandano a tutti coloro che con curiosità e interesse li visitano ogni anno.

Per decidere cosa vedere a Trieste seguite questa breve guida ai musei da non perdere.

Probabilmente il monumento più visitato di tutta la costiera triestina, il Castello di Miramare ogni anno attrae quasi 300.000 visitatori da tutto il mondo per ammirare le sue eleganti architetture e le raffinate collezioni d’arte al suo interno. Il Castello si trova presso la località Grignano, a qualche chilometro dal centro di Trieste e venne costruito nel 1860 per volere dell’Arciduca d’Austria Massimiliano come residenza estiva per lui e la moglie Carlotta del Belgio.

Il Castello è un trionfo di decorazioni eclettiche e pregevoli che spaziano dal gotico al romanico, citando edifici rinascimentali e fantasie marinaresche, in un unicum che sbalordisce i visitatori. Le collezioni interne comprendono i mobili originali dell’epoca e numerosissimi oggetti appartenuti all’arciduca, che visse a Miramare fino al 1864 quando venne incoronato imperatore del Messico e partì per l’America. Oltre al Castello non si può perdere una visita ai magnifici giardini alle spalle dell’edificio principale e il suggestivo Castelletto, usato dalla famiglia reale come abitazione in attesa del completamento del Castello.

Il Museo della Risiera di San Sabba è il museo-monumento alla memoria delle vittime che a Trieste caddero sotto la macchina di sterminio nazista. La Risiera, infatti, divenne uno dei pochi lager italiani nel 1943 e il 1945, sotto il diretto controllo delle SS naziste, e si stima che tra le 3.000 e le 5.000 persone vennero uccise tra le sue mura. Oggi nel museo si possono scoprire le storie legate a questa tetra vicenda e visitare i luoghi più importanti come le celle dove i prigionieri venivano rinchiusi e separati in base all’etnia e al ruolo politico e i forni crematori.

Museo Revoltella, il più importante museo d’arte di Trieste, ospitato nella meravigliosa cornice del Palazzo Brunner, la splendida residenza del barone Pasquale Revoltella, un impresario e filantropo vissuto nella prima metà dell’Ottocento e creatore della collezione di opere d’arte. Il museo espone una ricca collezione di dipinti di autori italiani e internazionali come Giovanni Fattori, Domenico Induno, Giuseppe De Nittis, Mario Sironi, Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, e Francesco Hayez, in una affascinante soluzione architettonica ideata dall’architetto Carlo Scarpa che nel 1963 curò il restauro del palazzo.

Museo Ferroviario di Campo Marzio, una realtà museale da non perdere per gli appassionati di treni e archeologia industriale che conserva una ricchissima collezione interamente dedicata alla storia dei treni e del trasporto su rotaia. Il museo è stato allestito e oggi è gestito da operatori volontari del dopolavoro ferroviario. Tra le sue particolarità più interessanti si possono citare quindici locomotive originali, alcune delle quali a vapore, e una vasta gamma di modellini, fotografie originali, documenti e una biblioteca che custodisce ogni segreto della storia della ferrovia di Trieste.

Museo di Storia Naturale. In questo museo recentemente rinnovato si possono ammirare le ricchissime collezioni di botanica, zoologia, mineralogia, geologia e paleontologia, costituita dai reperti raccolti da quasi 150 anni dall’accademia delle scienze di Trieste. Uno dei fiori all’occhiello del museo è il dinosauro Antonio , un adrosauro e il più grande mai ritrovato in Europa completo e in perfette condizioni di conservazione, che è possibile osservare nelle sale dedicate all’evoluzione. Il museo offre anche numerose attività didattiche e percorsi appositamente pensati per i bambini, rendendo la visita un passaggio obbligato per chi visita Trieste con i più piccoli.

Museo d’Arte Orientale, un piccolo gioiello nel cuore del centro storico, che conserva una ricca collezione di oggetti e materiali provenienti da Giappone, Cina e India. La sala giapponese raccoglie una splendida collezione di antiche armi e armature del periodo Edo e una meravigliosa mostra di stampe originali tra cui la famosa Onda del maestro Hokusai.

Museo del Mare. Ospitato in una splendida palazzina del tardo Settecento, questo museo permette di comprendere lo stretto rapporto che nei secoli si è formato tra la città di Trieste, il suo porto e il mare. Tra un vasto numero di modellini di imbarcazioni, documenti e fotografie è possibile vedere in prima persona il rapporto simbiotico con il mare e alcune curiosità come la nave Elettra, sulla quale Guglielmo Marconi nel 1930 attivò un apparecchio radio che permise di accendere tremila lampade del Municipio di Sydney per dimostrare l’efficacia della radio.

Il Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez è una grande collezione che raccoglie ed espone armi, documenti, diari, fotografie, filmati, carte geografiche e interi archivi con l’obiettivo di studiare la guerra per perseguire la pace. Ricco di postazioni multimediali e interattive, questo museo offre la possibilità di immergersi nella realtà storica della Prima e della Seconda Guerra Mondiale per conoscere meglio i drammatici eventi e la vita quotidiana degli uomini che la affrontano in prima linea.

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