La bella storia dell’Iran, il Paese che vende i sogni

In Iran l’arte della divinazione si tramanda da secoli. Ma è tramite il poetico fal-e Hafez che si può conoscere il proprio destino

Se c’è una cosa alla quale gli iraniani tengono molto, quella è la poesia. Per tutto il paese, infatti, abbondano gli indovini che la usano per predire il futuro e rispondere alle domande.

Nella cultura iraniana la poesia è considerata un qualcosa di sacro. Per loro non è solo una semplice forma d’arte, ma fa parte del loro sangue, del loro essere e del loro modo di vedere la vita. Chiunque, di ogni classe ed estrazione sociale, sa recitare a memoria i versetti di poeti come Rumi, Khayyám o Ferdowsi. Ma, sopra tutti, c’è Hafez. Questi era un uomo vissuto nel 14esimo secolo e che ha trascorso tutta la sua esistenza nella città di Shiraz, in Iran. Era considerato un poeta quasi dissacrante: viveva nel peccato e le sue opere erano praticamente un’ode a uno stile di vita spesso non in linea con i dettami religiosi. Tanto che, alla sua morte, le autorità non sapevano se dargli sepoltura o meno. Decisero allora di affidarsi all’arte della divinazione, estraendo un distico a caso dalla sua opera maggiore, il Divan. Quello fu un giorno fortunato per Hafez, perché quello che c’era scritto sulla carta era: “Sebbene annegato nel peccato, il Cielo è il suo destino”.

Da sempre appassionati di divinazione, gli iraniani introdussero nella loro cultura un’abitudine che si è poi tramandata nei secoli a venire. Questa è chiamata fal-e Hafez. All’uso dei ceci, del Corano o altri libri per predire il futuro, alle carte da gioco per raccontare la fortuna, si è accostato l’uso di utilizzare il Divan di Hafez per la cosiddetta “bibliomanzia”. Il fal-e-Hafez può essere fatto ovunque, basta che il Divan sia a portata di mano. Tanto che la fortuna del bardo di Shiraz può essere raccontata ovunque in Iran.

Non è raro passeggiare per l’Iran, specialmente nelle aree residenziali e quelle più frequentate dai turisti, e vedere uomini con uccelli addestrati che prendono con il becco dei cartoncini sui quali sono scritti le poesie di Hafez. Dietro il corrispettivo di un piccolo pagamento, ognuno può ricevere la sua personale divinazione e avere la risposta alle sue domande. Cambierò mai lavoro? Troverò l’amore? Devo scommettere tutto ciò che ho e trasferirmi all’estero? Sarà Hafez ad avere l’ultima parola sul vostro destino.

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