Pronto per un viaggio all’avventura? Attento, hai (quasi) sicuramente 10 pericoli da affrontare!

Uno zaino sulle spalle, pochi soldi nel portafoglio, e nessuna tappa stabilita: i viaggi all’avventura sono super affascinanti. Ma sei pronto ad affrontarne gli inconvenienti?

Quanto è emozionante, partire per un viaggio all’avventura! Nessun programma prestabilito, nessuna tappa obbligatoria, nessun resort tutto incluso con gli animatori che ti trascinano ai balli di gruppo, o a fare yoga in spiaggia al sorgere del sole. Attenzione, però: partire all’avventura non ti mette al riparo dai pericoli. E non c’è nessun numero verde pronto a salvarti, in caso la tua vacanza non stia andando esattamente come da (non) programma. Vediamo quali sono gli inconvenienti più comuni.

  1. I compagni di viaggio zelanti. Viaggiare senza meta, zaino sulle spalle e vestiti a cipolla, ti rende una “preda” facile. Chiunque abbia scelto di viaggiare nello stesso modo, si sente in diritto di sedersi accanto a te e parlare parlare parlare. Ovviamente, ti racconterà di aver fatto ogni cosa prima, meglio e più in grande di te. L’arma di difesa? Cuffiette nelle orecchie. Sempre.
  2. I look inopportuni. Presente quegli zaini altissimi, che superano di una volta e mezza la testa di una persona? Sono tipici di un viaggio all’avventura. E, seppure sembrino enormi, in realtà per una cosa non hanno spazio: capi d’abbigliamento chic. Ce lo vedi un backpackers a togliere dal suo zaino una camicia bianca e un paio di pantaloni con la piega? Ecco, se scegli di partire all’avventura, sappi che – se provassi ad entrare in un locale chic – verresti rimbalzato. O, nel caso (raro) in cui riuscissi a varcare la sua soglia, ti sentirai come Indiana Jones alla corte della Regina Elisabetta.
  3. I bagni (anche questi all’avventura). Una vacanza avventurosa non prevede certo notti in lussuose suite né splendidi bagni in marmo di hotel a cinque stelle. Spesso, ti ritroverai a vagare per la città in cerca di una toilette che sia quanto meno utilizzabile. Cerca di chiudere un occhio (e possibilmente anche il naso), tappezza tutto di carta igienica e via, non pensarci più.
  4. Le camere sopra il ristorante. Ore 22.00, la fame si è ormai impossessata di te: ti fermi a mangiare qualcosa, qualsiasi cosa, all’interno di una discutibile taverna. Che, guarda caso, dispone anche di alcune camere. Non ti sembra vero: puoi andare a dormire immediatamente, con la pancia piena. Ma sei sicuro che, il mattino seguente, vorrai davvero ricordati cosa hai ingurgitato la sera prima?
  5. Il disorientamento (indotto). Entrare in un suq, sul momento, ti sembra un’idea geniale. Ma sei sicuro di volerlo affrontare da solo? Trovare l’uscita è impresa (quasi) impossibile persino se si è in gruppo, ma da solo, beh, la faccenda si fa seria. Rischi di uscire con almeno quattro venditori appesi, uno su ogni arto. Che ti diranno che no, non puoi uscire. Non prima di aver comprato almeno 15 metri di seta.
  6. I monsoni. Quando hai trovato quel volo super scontato non ti sembrava vero: così poco per andare dall’altra parte del mondo? Doveva essere un segno del destino. Quando sarai bagnato fradicio sotto un monsone thailandese, pensa solo al tuo conto in banca. Pazienza che ora, nelle tue scarpe, ci nuotino i delfini.
  7. I taxi. Passi per il capire poco, passi anche per l’ordinare i piatti da un menù ad occhi chiusi (che se anche fossero aperti non farebbe differenza, visto che i ristoranti economici non hanno mai nulla di tradotto): ma stai sicuro che, nel 99% dei casi, il tassista non parlerà una lingua a te conosciuta. E che ti farà fare sempre la strada più lunga.
  8. I cammelli. Quanto sono belli, i cammelli! Vuoi non provare l’ebrezza di utilizzarli come mezzo di trasporto? Sono così dolci (oltre che economici). Pessima idea: non esiste niente di più scomodo al mondo. E probabilmente passerai i due giorni successivi con una borsa del ghiaccio sul didietro.
  9. Gli hotel economici. Perché quell’hotel costa così poco? Non sembra neanche male! Certo, dal fuori: non appena ti stenderai a letto, capirai che hanno risparmiato sul materiale edile. E che, tra te e la coppia focosa dell’altra stanza, ci sono a mala pena tre centimetri.
  10. Gli autobus. Prendere un bus di quelli locali, circondato dalla gente del luogo, è effettivamente un’esperienza interessante. Ma se scegli di percorrere da solo una lunga tratta, senza poter fare conversazione, senza libri (ché nello zaino dove lo infili un libro) e con un film in lingua mongola proiettato in loop, dopo 50 chilometri tutto quello a cui penserai è lanciarti dal finestrino.
Pronto per un viaggio all’avventura? Attento, hai (quasi) sicurament...