Palau, l’arcipelago incontaminato uscito da una favola

Un paradiso per i subacquei

Palau è un vero paradiso incontaminato per i subacquei.

In questo arcipelago micronesiano sperduto in mezzo all’Oceano Pacifico i sub possono ammirare incredibili fondali blu abitati da tartarughe marine e mante e la straordinaria barriera corallina, che si estende intorno alle isole meridionali dell’arcipelago, che conta in totale 200 atolli. Le isole settentrionali, di origine vulcanica, sono coperte da fitte foreste, con giungle interne e terrazze erbose. Le isole meridionali invece sono formate dalla barriera corallina.

La Repubblica di Palau, indipendente dagli Usa solo dal 1994, è una delle nazioni più giovani e meno popolose del mondo, con poche migliaia di abitanti. Una delle ipotesi sull’origine del nome “Palau”  lo fa derivare dal termine locale “aibebelau”, che significa “favola“.

Palau fu scoperta dagli Europei nel 1543, quando venne visitata dall’esploratore spagnolo Ruy López de Villalobos. Gli spagnoli colonizzarono le isole nel corso del 1700, per poi venderle alla Germania nel 1899. Queste vennero poi occupate dal Giappone allo scoppio della Grande Guerra e poi cedute agli Stati Uniti. Dopo un ventennio di transizione, finalmente nel 1994 l’indipendenza.

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