Una montagna gentile, di color rosa

Donne e montagna: un binomio sempre più diffuso e importante

montagnaNon è passato molto tempo da quando ho avuto tra le mani una ricerca (tratta da Sinottica – GfK Eurisko) sull’analisi del profilo tipico di chi va per monti: sembra incredibile ma è più una passione dai forti connotati femminili che una prerogativa tipicamente maschile.

La vacanza in montagna è una scelta complessa che risponde ad evolute e differenti esigenze di: evasione da una quotidianità frenetica e ricca di impegni (lavoro, famiglia…); contenuti, quindi non solo come svago, ma anche come cultura, tradizioni locali, storia; piacere della buona tavola, del paesaggio, del contatto con la natura; gratificazione, derivante dall’avere un momento tutto per sé, e ovviamente relax, comfort e attività fisica.

Dalla ricerca emergeva infatti come la componente femminile rappresenti quasi la metà (47%) di coloro che scelgono la montagna per le proprie vacanze, sfatando un luogo comune che vede principalmente nel soggetto maschile il principale fruitore della montagna, e sia portatrice di interessi e bisogni differenti da quelli maschili. Altra informazione interessante è quella che evidenzia come i turisti che optano per la montagna siano prevalentemente persone di età intermedia: la fascia anagrafica che va dai 35 ai 54 anni rappresenta infatti ben il 39% del campione (14-34 anni, il 28% e >54 anni il 33%).

Si tratta di individui di successo, sicuri di sé che non si scoraggiano davanti alle difficoltà e, anzi, amano l’imprevisto e le sfide della vita. Sportivi, dinamici e dalla mente aperta, dalla vita non desiderano tranquillità, ma progettualità e impegno sia professionale sia culturale.

Una montagna gentile, di color rosa