Toscana: il treno letterario tra Cassola e gli Etruschi

Toscana: a bordo del nuovo Treno Letterario alla scoperta dei territori legati a Carlo Cassola, agli Etruschi e agli Antichi Romani, tra Volterra e Cecina

Arriva in Toscana il Treno Letterario, una splendida attrazione per tutti coloro che amano la lettura, la storia e i viaggi. Si tratta di un’idea interessante che nasce da un progetto dei comuni di Volterra e Cecina in collaborazione con Toscana Libri e punta a valorizzare le linee ferroviarie minori, oltre che a promuovere i luoghi meno conosciuti della regione.

Tre i diversi temi scelti per altrettante date, a partire da Carlo Cassola, scrittore che ha vissuto a lungo a Volterra, fino alla scoperta del mondo affascinante degli Etruschi, senza dimenticare la storia dell’antica Roma.

Per grandi e per piccini, il periodo che va da marzo a maggio diventa un’avventura incantevole per visitare una delle più belle regioni d’Italia e intraprendere un viaggio originale a bordo del Treno Letterario, invece di concentrarsi solo su Firenze e Pisa.
Le corse partono tutte di domenica e il treno viaggerà tra le stazioni di Cecina e Saline di Volterra, lungo un tratto ferroviario riaperto di recente proprio per unire queste due meravigliose mete all’insegna della cultura.

Il Treno Letterario è stato inaugurato il 13 marzo di quest’anno ed è dedicato alla riscoperta dello scrittore Carlo Cassola. I suoi romanzi più famosi sono ambientati nelle campagne della Toscana, tra Volterra e Cecina, come “Il Cacciatore”, “L’uomo e il cane” e “Ferrovie Locali”, un insieme di storie, persone e paesaggi visti attraverso il finestrino del treno.
Durante le corse, il saggista e critico letterario Daniele Luti approfondirà il legame fra Carlo Cassola e i protagonisti dei suoi romanzi.
L’approfondimento su questo autore sarà possibile anche durante il viaggio previsto per il 29 maggio.

Il secondo itinerario del Treno Letterario è dedicato alla scoperta degli Etruschi e si svolgerà il 3 e il 24 aprile. Durante questi viaggi interverranno il musicista Stefano Cantini e l’etruscologa Simona Rafanelli. È infatti grazie agli Etruschi che nel VII secolo a.C. nasce la città di Velathri e la successiva costruzione delle mura -lunghe 7 chilometri- permise a Volterra di diventare una delle dodici città-stato che formavano la nazione etrusca. Nel corso del viaggio, le guide presenteranno “La musica perduta degli etruschi”.
I viaggi del 10 aprile e dell’8 maggio saranno invece dedicati agli antichi Romani. I visitatori verranno accompagnati in quest’avventura dallo scrittore Marco Vichi, gli archeologi Elena Sorge e Stefano Genovesi e la ricercatrice Fulvia Donati.

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