Torna a splendere il coloratissimo mosaico nelle Terme di Caracalla

Erano state a abbandonate e con il tempo sono cadute in rovina. Oggi, però, il mosaico di Caracalla sta per essere restaurato

Le terme di Caracalla rappresentano un importante sito storico. Tanto che il mosaico di Caracalla era considerato uno dei più belli nel mondo. Tuttavia, con il tempo, le terme sono cadute in rovina. E con esse è andato perduto anche il mosaico originale. Oggi, grazie agli sforzi dell’Art Bonus gestito da Bulgari si sta cercando in tutti i modi di restaurare l’importante sito storico.

Certamente non sarà come in passato, ma l’opera d’arte che il mosaico rappresentava tornerà a splendere. Già adesso diversi esperti del restauro stanno lavorando per ricostruire l’opera a partire da zero.

Il mosaico a squame delle terme di Caracalla sarà restaurato anche grazie a materiali in arrivo da tutto il mondo. Il colore verde arriverà dalla città greca di Sparta, mentre il giallo necessario per definire alcune parti del mosaico giungerà in Italia dalla Numidia, quella parte del Nordafrica compresa tra la Mauretania e i territori controllati da Cartagine. Il colore bianco arriverà sulla penisola italiana dalla Grecia e il Rosso “Porfido” sarà consegnato ai restauratori italiani dall’ Egitto . Si sta cercando così di riportare il mosaico delle terme di Caracalla al suo aspetto primario, ripristinando anche il disegno originale di questa opera d’arte.

I primi lavori di restauro sono già terminati all’insegna della Sopraintendenza archeologica capitolina, i cui esperti hanno riportato parte del mosaico al suo aspetto storico. A Bulgari va il merito di aver finanziato i lavori di restauro, permettendo così di recuperare un’opera d’arte di valore mondiale ormai perduta. Stando alle parole dell’amministratore delegato della casa di moda, il finanziamo non è nient’altro che un omaggio al mosaico che ha ispirato i designer della maison alla creazione di alcuni capi d’abbigliamento.

Dopo aver finanziato il restauro dei primi 25 metri quadrati, Bulgari ha già annunciato che finanzierà anche i 45 metri restanti. In questo modo tutte le tessere di marmo saranno restituite al pubblico. I tempi stimati per completare le operazioni di restauro sono ancora indeterminati. Potrebbero variare in base alle date in cui arriveranno i materiali utili al lavoro.

Anche per quanto riguarda i pilastri del “Calidarium”, alti all’incirca 40 metri, si stanno cercando possibili finanziatori. Il lavoro di restauro delle due colonne richiederà meno soldi ed energie, restituendo all’Italia un soffio d’antichità. Precedentemente dimenticate, le terme di Caracalla presto rinasceranno.

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