Tokyo, la città dell’high tech

Un viaggio nella capitale del Giappone, dove i treni sono sempre puntuali, i cittadini sono guidati da un'educazione estrema e dove anche i wc sono oggetti di alta tecnologia

Una metropoli di oltre 12 milioni di abitanti dove il rinnovamento e il modernismo architettonico la fanno da padrone.
Una città da vivere sia di giorno che di notte, tranquilla, sicura ed estremamente educata. E, udite udite, assolutamente economica, stando attenti ad alcuni accorgimenti.
A Tokyo, patria del sushi dove il mercato del pesce, lo Tsukiji , è il più grande del mondo con un giro d’affari di 6 miliardi di dollari l’anno, si mangia divinamente ma non solo pesce crudo. I ristoranti sono monotematici e spaziano dal pesce al pollo, dalla tempura alla cotoletta. I costi si aggirano dalle 15 alle 20 euro (con banchetti pantagruelici).
Anche per gli alloggi ci sono soluzioni dignitose e a basso costo, dall’affitto di un appartamento con bagno e cucina a un centinaio di euro in zone centrali alla catena più economica e “libertina” del Giappone, i Love Hotel, dove pulizia e qualità del servizio sono ottime.
Numerosi sono i quartieri di Tokyo e non è possibile individuare un unico centro città, dato che ognuno di essi ne possiede uno, solitamente identificato con la più importante stazione ferroviaria. Per quanto riguarda la rete ferroviaria siamo nel Paese dei Balocchi, i treni giapponesi sono sempre puntuali.
Hanno anche il treno più veloce del mondo: il Super Espresso della rete ferroviaria Shinkansen. Comodo per lo spostamento da Tokyo a Kyoto (due ore e venti minuti per oltre 500 chilometri a un costo di circa 100 euro, la metà evitando la prenotazione). Un complesso di ferrovie e metropolitane dove per non perdersi (sono numerate) basta munirsi di una buona guida della città.
A prescindere da dove si alloggia, non è possibile perdersi il quartiere dell’elettronica Akihabara, ricco di centri commerciali dove ci sono le ultime chicche in campo tecnologico. Nei negozi che espongono la scritta “free tax” si puo’ avere lo sconto dell’iva giapponese mostrando il passaporto.
Se si ha poco tempo ma almeno un giorno a disposizione, non si può non visitare il santuario shintoista di Nikko, un gruppo maestoso di templi sacri posti tra i monti per respirare l’atmosfera classica e minimalista del Giappone. Famosa in tutto il mondo è la rappresentazione della cornici in legno delle tre scimmie sagge (non vedere il male, non ascoltare il male, non dare voce al male), presente in uno dei templi del santuario. Per raggiungere Nikko meglio recarsi alla stazione dei treni di Asakusa dove c’è la Nikko Line, poco più di un’ora da Tokyo.
E se avete ancora qualche momento a disposizione, le terme giapponesi sono un’esperianza unica, a Tokyo sono davvero magnifiche.

Tokyo, la città dell’high tech