Reperto bronzeo, eccezionale scoperta a Mazara

Nel canale di Sicilia è stata effettuata una scoperta di valore artistico mondiale. Si tratta di un oggetto bronzeo dalla forma indefinita

La scoperta effettuata nel canale di Sicilia sta già attirando molti curiosi. Si tratta di un oggetto realizzato in bronzo, di un grande valore culturale. E’ stato recuperato dal motopeschereccio GiSteRoDa. Misura all’incirca 60 centimetri di lunghezza e una forma indefinita. Secondo gli storici il reperto ritrovato nel canale sembrerebbe appartenere all’epoca dell’Impero romano. L’oggetto è stato consegnato al Museo del Satiro di Mazara del Vallo, dove lo hanno restituito alla Sopraintendenza del Mare per effettuare i lavori di restauro al termine dei quali si potranno svolgere studi e ricerche più accurate per definire meglio le sue caratteristiche.

Per gli storici è importante capire a che epoca appartenga il reperto. Questo permetterebbe di comprendere anche che ruolo avesse nella società e a chi fosse destinato. Non in ultimo luogo, gli storici dovranno fare ricerche su come abbia fatto un oggetto di tale importanza artistica a finire sul fondo marino. Al termine di tutti gli studi effettuati, il Sopraintendente del Mare, Sebastiano Tusa, sarà tenuto a rilasciare un documento ufficiale sul reperto archeologico. In quest’ultimo verranno incluse tutte le informazioni riguardanti il tesoro di epoca romana .

Il destino del piccolo tesoro siciliano è ancora incerto. Il reperto potrebbe restare nel Museo del Satiro, dove lo esporranno ai visitatori. In alternativa, l’oggetto bronzeo potrebbe essere inviato a Palermo o verso altri luoghi culturali sulla penisola italiana. Non è da escludere che possa anche essere mandato all’estero. Certamente non bisogna terminare le ricerche nel canale di Sicilia. Con il passare degli anni quest’ultimo si è rivelato essere una fonte esauribile di oggetti storici di grande valore storico ed artistico.

Il ritrovamento riempie d’orgoglio la Sicilia Occidentale, in passato una delle più importanti mete navali. Tra l’isola e altri Stati della Tarda Antichità esistevano degli importanti collegamenti navali. Quotidianamente diverse navi salpavano per la Sicilia, si fermavano nei porti dell’isola per fare rifornimento e quindi proseguivano verso le altre destinazioni situate sul territorio dell’Impero romano. La scoperta di oggetti perduti sul fondo marino potrebbe diventare un fondamento utile per stabilire un progetto economico legato alla Sicilia . Tuttavia, per realizzare tale ambizioso progetto, occorrono tempo e tanti investimenti.

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Reperto bronzeo, eccezionale scoperta a Mazara